mercoledì 28 gennaio 2026

Danilo Dadda: l' imprenditore che paga i suoi lavoratori per leggere:" Perché la cultura ci rende migliori"


 Un imprenditore del nord Italia per premiare e incentivare i suoi dipendenti a leggere, perché la cultura migliora, paga i suoi dipendenti per leggere.

Alla Veroncini di Mapello è stato ideato il "Book Club". In orario lavorativo, a turno, un dipendente parla agli altri di un libro a sua scelta e il mese dopo riceve il compenso in busta paga. Cento euro per leggere e raccontare ai colleghi un libro, 200 euro per il secondo, 300 per il terzo e così via. E se il testo è in inglese il compenso raddoppia.

E vale per tutti: dal muratore al dirigente. La straordinaria idea è venuta al titolare dell' azienda, Danilo Dadda, 56 anni, titolo di studio geometra( entrato nell'87 come tecnico) è diventato amministratore delegato di questa azienda specializzata in edilizia sostenibile, 85 dipendenti e una reputazione consolidata.

Dadda non è il solito manager, sembra quasi in moderno Adriano Olivetti, uno che convinto afferma:" Chi lavora con te deve diventare migliore di quando ha cominciato, perché l' imprenditore ha anche un ruolo sociale". E se per tanti sono solo chiacchiere, lui lo fa realmente.

Niente obblighi per i dipendenti, va chi vuole. La scommessa di Dadda è di rendere contagiosa la lettura, così la sala riunioni si trasforma nel club del libro. La prima persona ad aver presentato un libro è stata Elisa Cassis del commerciale che, ha parlato de "Il profeta di Khalil Gibran", e da allora, i dipendenti, non solo per il compenso, ci stanno prendendo gusto. 

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