martedì 8 settembre 2026

Leggere può ridurre lo stress e in più abbassa il rischio di mortalità


 Leggere fa bene al cervello più di quanto si pensi. In uno studio osservazionale si è evinto che chi legge libri mostra un rischio di mortalità inferiore al 20% in 12 anni e riduce lo stress.

Quando segui una storia il cervello costruisce un modello di personaggi, luoghi, obiettivi e azioni. In uno studio fMRI, i cambiamenti narrativi coinvolgono regioni usate per elaborare percezioni e azioni analoghe: leggere è simulazione mentale attiva.

Si parla di "6 minuti per ridurre lo stress del 68%, ma una ricerca scientifica condotta negli USA su 22 studenti, mostra che 30 minuti di lettura hanno ridotto frequenza cardiaca e pressione con effetti similia yoga e cinema. Perché un libro non soltanto distrae, ma offre all' attenzione una sequenza coerente da seguire.

Questo può spostarla momentaneamente dai pensieri ricorrenti e concentrata su un unico flusso narrativi. Mentre leggi una storia, il cervello ne costruisce una simulazione. La storia benché non vissuta in prima persona, la rappresenta attivamente. Regioni coinvolte nell' elaborazione di movimento, luoghi e obiettivi si attivano anche quando il testo descrive esperienze analoghe. 

Nel tempo la lettura può fare più che calmarti. Una sessione di lettura di 30 minuti può modificare alcuni indicatori dello stress. Ovviamente l' effetto dipende anche dalla persona, dal testo e dal contesto.

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