Un diciottenne ha usato l' intelligenza artificiale per scoprire lo scorso aprile, 1,5 milioni di oggetti nello spazio e ora la Nasa vorrebbe assumerlo.
In un posto pubblicato su X, Jared Isaacman, nuovo amministratore della NASA, ha invitato lo studente delle superiori Matteo Paz a candidarsi per un lavoro, dopo la scoperta di 1,5 milioni di oggetti celesti nei dati NeoWise analizzati con l'AI.
Mentre tanti suoi coetanei giocano ancora, il diciottenne Matteo Paz ha sorpreso la comunità scientifica con una scoperta che ha interessato pure i vertici della Nasa, tanto che il nuovo amministratore dell'Agenzia Spaziale statunitense, con un post sul social X, lo ha invitato a candidarsi per un lavoro proprio alla Nasa. La ricerca del giovane risale allo scorso aprile, e dopo varie indagini e la pubblicazione sulla rivista peer- reviewed The Astronomical Journal, ha catturato l' interesse della famosa agenzia.
Praticamente il giovane, con l' ausilio dell' intelligenza artificiale ha analizzato l'enorme archivio di dati raccolti dal telescopio spaziale NEOWISE ( Near- Earth Object Wide- field Infrared Survey Explored), una missione NASA ormai conclusa, che per anni ha monitorato il cielo nell' infrarosso.
Ebbene, Paz, sviluppando un algoritmo di apprendimento automatico progettato per esaminare ogni singola rilevazione nel database, è riuscito a identificare circa 1,5 milioni di oggetti celesti precedentemente non catalogati, indicati come sorgenti variabili nei dati infrarossi, come quasar, super novae e coppie di stelle che si eclissano a vicenda. Un' impresa geniale e titanica che ovviamente non poteva restare invisibile.





