73.000 posti di lavoro certificati da SVIMEZ, sono attualmente bloccati dalla burocrazia.
Il 15 aprile 2026 SVIMEZ e A2A hanno presentato a Roma i risultati di uno studio Preisoi se l' Italia raggiunge i target del Piano Nazionale per l' Energia Pulita entro il 2030 ed è emerso che in Puglia, Sicilia, Sardegna, Calabria e Basilicata nascono 73.000 nuovi posti di lavoro, di cui 15.000 per under 35. Il dettaglio regionale è netto: Sicilia 19.742 nuovi addetti, Puglia 14.676, Sardegna 12.876, Campania 7. 611, Calabria 7.249.
Profili tecnici qualificati e stabili. Il tipo di lavoro che trattiene i laureati invece di spingerli a fare le valigie. La seconda è già lì. L' 88% delle richieste di connessioni per nuovi impianti rinnovabili in Italia arriva da quelle 5 regioni: 71 GW in attesa. La capacità installata al Sud è cresciuta dal 41% dal 2021, arrivando a 32,7 GW nel 2024. Il territorio vuole produrre di più. Il sistema non riesce a stargli dietro.
Il percorso per autorizzare un impianto rinnovabile inizia con la richiesta a Terna(il gestore della rete di trasmissione) per la stima dei tempi e costi di connessione. Poi si passa all' autorizzazione presso la Regione, con la partecipazione di tutte le amministrazioni coinvolte, inclusa la valutazione di impatto ambientale. La Commissione UE ha documentato che questi iter possono durare fino a 10 anni. Il testo unico rinnovabili, il D.lgs 190/2024 operativo dal 10 aprile 2026, ha introdotto procedure semplificate che nelle aree idonee portano i tempi a un massimo di 12 mesi.
Ma molte regioni non hanno recepiti la nuova norma entro il febbraio 2026, il Consiglio di Stato ha sospeso alcune procedure chiave e il risultato è che quasi 7 progetti su 10 in valutazione sono ancora fermi secondo i dati di Legambiente di marzo 2026 e nel frattempo oltre 106.000 giovani l' anno lasciano il Mezzogiorno.

Nessun commento:
Posta un commento