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venerdì 28 giugno 2019

Va in caserma per fare una denuncia e viene arrestato

 
A Roma. Un uomo si è presentato in caserma per fare una denuncia di smarrimento della sua carta d'identità, ma è finito in manette. Era un ricercato internazionale. Nel 2013 aveva ucciso una donna e su di lui pendeva un mandato d'arresto nella banca dati Shengen.

Può darsi che a furia di sentire barzellette sui Carabinieri, si sia fatta un'idea sbagliata sottovalutando l'Arma; tanto da recarsi in caserma e pensare di rimanere impunito.
Il protagonista è un 35 enne francese, disoccupato e senza fissa dimora che sei anni prima aveva ucciso una donna.

I fatti risalgono al 2013, quando a Strasburgo l'uomo uccide una donna di origine bulgara. Per questo è un ricercato internazionale condannato a 30 anni per omicidio volontario  e su di lui pendeva un mandato d'arresto europeo  e uno d'estradizione.

Invece, mercoledì 27 Giugno, l'uomo si è recato nella caserma di Piazza Farnese a Roma per sporgere denuncia di smarrimento della sua carta d'identità. Il 35 enne si trovava in sala d'attesa, quando il carabiniere in servizio in caserma, ha dato l'allarme ai suoi colleghi.

Insospettito dai comportamenti dal lavoro svolto per i suoi dati identificativi, il militare ha approfondito con la banca dati Shengen, che consente alle autorità di scambiarsi dati relativi a determinate categorie di persone che circolano all'interno dell'area per preservare la sicurezza degli Stati membri e ha scoperto di avere a che fare con un criminale.

Arrivano le nuove "Charlie's Angels"


La pellicola diretta da Elizabeth Banks arriverà nelle sale il 21 Novembre prossimo, con un trio di eroine rinnovato. Kirsten Stewart, Naomi Scott ed Ella Balinska sono le protagoniste del film.

Vi ricordate la fortunatissima e seguitissima serie degli anni '70, "Charlie's Angels"? Ogni puntata vedeva all'opera tre affascinanti poliziotte alle prese con un nuovo caso da risolvere.

Ebbene, dopo 43 anni, le eroine di Charlie, tornano sullo schermo, quello grande del cinema, e lo fanno in una veste completamente rinnovata. A Kate Jackson, Farrah Fawcett e Jaclyn Smith, danno il cambio le giovanissime Kirsten Stewart, Naomi Scott ed Ella Balinska.

La riedizione cinematografica s'ispira soprattutto alle istanze del #MeToo, che vuole un'uguaglianza sui generi. Le nuove agenti, tutt'altro che "angeli", sono delle eroine sparse per il globo che fanno rete tra di loro. 

Sono eroine credibili, combattive che puntano soprattutto alla forza del gruppo. Eroine che investono sull'aiuto reciproco. Quindi, il nuovo movie è tutt'altro che proseguimento del binario tracciato dalla serie originale.

Lo fa ben intendere la regista Elizabeth Banks che interpreta anche un Bosley al femminile, l'assistente di Charlie, l'unico a conoscere l'identità del misterioso datore di lavoro. Riuscirà questa nuova rivisitazione cinematografica a conquistare i nostalgici dei vecchi polizieschi?

giovedì 27 giugno 2019

In Basilicata il primo laureato rifugiato

 
Nell'ateneo di Potenza si è laureato Shamsur, 30enne pakistano, vincitore con altri cento rifugiati di una borsa di studio con protezione internazionale.

Shamsur Rehman, 30 anni, originario del Pakistan è stato il primo rifugiato a laurearsi tra gli oltre cento che in tutta Italia hanno vinto le borse di studio per "titolari di protezione internazionale" messe a disposizione  dal progetto sostenuto dalla Grui, dal ministro dell'Intermo e dall'Andisu ( Associazione Nazionale degli Organismi per il Diritto allo Studio Universitario).

Shamsur Rehman è arrivato in Italia nel 2015 con lo status di rifugiato e già laureato in Scienze della Nutrizione alla Khyher Paktunkhwa Agricultural University di Peshawar.

Attualmente vive in Basilicata, dove, da poco ha conseguito anche la laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari all'Università  della Basilicata, nel campus di Macchia Romana di Potenza.

Qui, è stato il primo a laurearsi  tra i cento rifugiati aventi diritto ad una borsa di studio. Il suo "Graduation day" è stato molto emozionante, con tanto di tocco del cappello in stile americano.

Un'ulteriore riconoscimento che permette a Shamsur di lavorare come tecnologo alimentare e continuare a svolgere altre attività salutari.

Questi sono i giovani che ci piacciono, questa è l'Italia che ci piace.

L'auto solare sulla strada nel 2021


Presentata la prima auto solare al mondo. È l'olandese Light Year One ed ha un'autonomia di 725 km. Più che una realtà, già sulle strade dal 2021.

Un'auto che si alimenta ad energia solare? Si può fare! Anzi, l'hanno già realizzata, in Olanda e si chiama Light Year One.

Ha un'autonomia di 725 km e una batteria che può essere direttamente caricata dalla luce solare o da stazioni di carica convenzionali.

Il costo previsto per una delle prime cinquecento vetture è di ben 119.000 euro, e la consegna già nel 2021. L'aspetto è rassicurante.

Il tetto e il cofano dell'auto sono coperti da 5 metri quadrati di celle solari sotto un vetro di sicurezza, che secondo la compagnia è  "così forte, che un adulto può camminarci sopra senza causare ammaccature".

Comunque è stato compreso anche il lavoro impiegato per ridurre i pesi. Poiché un minor peso implica una più lunga distanza dalla ricarica convenzionale, in modo che l'auto possa essere caricata fino a 400 km (quasi 250 miglia) in una notte e da una normale presa da 230 v. I pannelli aggiungono un'auto fino a 12 km/h di ricarica.

mercoledì 26 giugno 2019

Federico Fashion Style ancora al centro di polemiche

Tremila euro per una messa in piega. Lo scontrino del salone  è da capogiro.  Polemiche, ma il parrucchiere del momento non si scalfire.

Federico Fashion Style è finito ancora una volta al centro delle polemiche a causa dei prezzi dei suoi saloni delle meraviglie. Una cliente ha postato lo scontrino ricevuto nel locale in via Corso Como a Milano; oltre tremila euro per un trattamento ai capelli.

La signora ha postato la foto, per sottolineare l'assurdità del prezzo ed il web  si è scatenato. Migliaia i commenti contro il salatissimo conto dello hairstylist del momento.

Ma, Federico Fashion Style è ormai una star. È l'autore di una serie di trattamenti innovativi e sopra le righe come il taglio con i palloncini e la tintura alla Nutella, e tra i suoi clienti più affezionati, vanta anche innumerevoli celebrities.

Nonostante i prezzi siano alquanto proibitivi. Così, attaccato dalle critiche, ha tenuto a precisare sul suo profilo Instagram che:"Quando un cliente entra nel suo salone, lui gli offre dapprima una consulenza e se uno lo richiede, un preventivo. Ci sono alcuni lavori che hanno un costo più o meno alto, a seconda del trattamento, che il cliente decide di fare, però di sua volontà".

Quindi alla fine, per il parrucchiere, il conto non riserva grandi sorprese. Sarà....ma, sembra tutto un'enorme, costosa ed inutile bolla di sapone.

Il "Mirazur" è il miglior ristorante al mondo 2019

 
L'importante rivista britannica "Restaurant" che ogni anno stila la classifica dei migliori posti dove andare a mangiare si è espressa. Sul podio c'è il francese "Mirazur". Fuori dalla top ten gli italiani, poiché, da quest'anno, la classifica esclude i vincitori della scorsa edizione (come l'Osteria Francescana di Massimo Bottura).

Lo chef argentino Mauro Colagreco è riuscito a portare il ristorante Mirazur sulla vetta della World's 50 Best Restaurants, la classifica annuale stilata dal 2002 dal mensile britannico Restaurant, diventato uno dei punti di riferimento per chef, appassionati e critici gastronomici di tutto il mondo.

L'edizione 2019 è stata vinta da questo ristorante francese che già ad inizio anno aveva ottenuto 3 stelle Michelin e cominciato a scalare le vette. Logisticamente, invece il ristorante si trova ai piedi delle montagne e non lontano dal confine con l'Italia.

La cucina dello chef Colagreco (classe 1976) è fortemente stagionale e territoriale, mescola  ingredienti e sapori della Costa Azzurra, arricchendoli con la tradizione italo-argentina: usa parecchio frutti di mare, ortaggi, frutta e legumi coltivati nei suoi orti insieme a quelli acquistati nel vicino mercato di Ventimiglia.

Il suo piatto forte sono le ostriche con crema allo scalogno, pera e tapioca. La classifica è stata annunciata al Sands Theathre di Marine Bay a Singapore, dove si è tenuta la cerimonia di premiazione,  e ha visto  premiati anche: il Nuovo Noma ( secondo posto),  celebre ristorante di Copenaghen riaperto l'anno scorso dallo chef Renee Redzapi.

Al terzo posto, Extebarri ad Atxando, nei Paesi Baschi, dello chef Victor Arguinzoniz. Nemmeno un ristorante italiano nella top ten. C'è da dire, che negli ultimi anni la classifica di Restaurant ha ricevuto molte critiche, soprattutto per la propensione verso la cucina europea  dai menù degustazione costosa e per un'ostinata esclusione delle chef donna.

Così a Gennaio è stata introdotta una nuova regola per "smuovere le gerarchie" : l'esclusione di tutti i ristoranti che negli ultimi 17 anni sono arrivati al primo posto. È stato così escluso dalla competizione l'Osteria Francescana di Massimo Bottura, vincitore della scorsa edizione.

Insomma, diciamo che è una classifica molto relativa, che combacia soprattutto con i gusti della giuria.

martedì 25 giugno 2019

È di Caserta il primo carabiniere musulmano d'Italia

 
Badar Eddine Mennani, 23enne di origini marocchine, è il primo carabiniere musulmano d'Italia. Alla cerimonia, tenutasi a Torino, oltre agli orgogliosi genitori erano presenti anche il ministro della Difesa Trenta e il comandante generale dell'Arma Nistri. In tutto hanno giurato 558 ragazzi.

L'Italia cambia volto. Assume le mille tonalità dei suoi tanti, diversi cittadini. Capita così, che nella caserma Felice Maritano di Torino, hanno giurato 558 allievi marescialli dei Carabinieri  e tra essi c'era pure il primo carabiniere musulmano d'Italia.

Si tratta del 23 enne, Badar Eddine Mennani, nato e cresciuto a Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, ma di origini marocchine e musulmano praticante. Un esempio di un'altra Italia, quella fatta di tolleranza ed integrazione di persone provenienti da altri paesi ma ormai a pieno diritto cittadini italiani, ed i cui figli e nipoti stanno completando una nuova generazione d'italiani.

Al Giuramento erano presenti anche i genitori del giovane, orgogliosi  che il figlio fosse riuscito a far parte dell'Arma dei Carabinieri, di cui era appassionato fin da bambino.

Loro stessi inoltre spiegano come non ci sia incompatibilità con il loro credo e di come i compagni di corso del figlio, lo abbiano aiutato e sostenuto durante il Ramadan, permettendo a Badar di rispettare le regole della propria religione e proseguire nel proprio percorso professionale.

Alla cerimonia erano presenti anche il ministro della Difesa  Trenta e il comandante generale dell'Arma Giovanni Nistri.

Macho: il cane eroe che ha salvato una neonata

 
Macho, un cane Jack Russell, ha trascinato il suo padrone, un pensionato, fino al punto in cui qualcuno aveva abbandonato una neonata. La bambina è stata quindi portata in ospedale.

A riscaldare le fresche temperature della Russia, è una tenera storia arrivata da San Pietroburgo. Qui un cagnolino Jack Russell Terrier di nome "Macho" ha salvato una neonata abbandonata dietro un cespuglio. 

Ha abbaiato e tirato il suo padrone, fino a quando non lo ha portato nel punto preciso tra i cespugli dove c'era la bimba. La piccola, trovata avvolta solo in una maglietta, era troppo debole per piangere e affetta da ipotermia.

Il pensionato, proprietario del cane racconta:"Ho sentito il cuore che mi batteva forte quando ho visto il bambino; la piccola non piangeva ma muoveva ancora le braccia e le gambe". Così ha preso subito il fagottino e si è precipitato verso una pattuglia della Guardia Nazionale russa in vigilanza nel parco.

La piccola è stata quindi portata tempestivamente in ospedale, appena in tempo per salvarle la vita, riferiscono i medici. La piccola ora si sta riprendendo, infermieri e medici giurano sia una combattente, ma il merito è tutto del piccolo eroe a 4 zampe.

Un portavoce della Guardia Nazionale russa ha ammesso che difficilmente la piccola sarebbe stata notata se non fosse stato per il cagnolino, che probabilmente verrà premiato per aver salvato una vita.

D'altronde se non fosse stato per la testardaggine di Macho che ha tirato il proprietario contro la sua volontà fino a quella zona isolata del parco, forse nessuno si sarebbe accorto di quella neonata che non riusciva nemmeno a vaggire.

Per ogni persona che ci fa del male,  tutti abbiamo un angelo custode che ci protegge. Quello di questa bambina ha le sembianze di un cagnolino dal nome Macho.

lunedì 24 giugno 2019

Comprano tutta la birra del paese per boicottare il festival neonazi

 
A Ostritz, un piccolo paese della Sassonia, in Germania, i cittadini hanno boicottato il festival neonazi "Schild und Schwert" (scudo e spada) comprando tutta la birra dell'unico supermercato presente in paese. Lasciare a secco i partecipanti ha funzionato, poiché una parte ha rinunciato a partecipare all'evento.

Ci sono delle ribellioni davvero singolari ma efficaci. Questo è il caso di quella attuata dai cittadini di Ostritz, una piccola comunità della Sassonia, che pur di non vedere invase le sue strade da simpatizzanti neonazisti, che lì hanno programmato il loro raduno  "Schild und Schwert" (scudo e spada), hanno preferito far scomparire tutta la birra del paese.

Gli abitanti della cittadella tedesca, hanno boicottato l'evento, comprando tutta la birra. Dozzine di persone si sono portate via carrelli della spesa stracolmi di centinaia di casse di birra.

Hanno prelevato tutta la bevanda alcolica presente nell'unico supermercato del paese. L'astuta mossa è servita a far diventare un flop la manifestazione di estrema destra, poiché molti partecipanti privi della loro "benzina", hanno preferito rinunciare.

Delle circa 700 persone attese, se ne sono presentate solo 300, complice anche una decisione della polizia che sembra aver assecondato l'umore dei cittadini di Ostritz, vietando l'alcool al concerto e confiscando le decine di bottiglie che gli estremisti avevano portato da casa, per un totale di 4,400 litri di bionda, senza i quali non hanno potuto affrontare il caldo torrido dei giorni scorsi.

Con il provvedimento della polizia si sottolineava che "il consumo di alcool avrebbe aumentato senza dubbio il rischio di scontri violenti". Hanno fatto quindi il giro del mondo le immagini diffuse  dal tabloid Build, in cui si vedevano  teste rasate rovesciare nei tombini bottiglie di vino e gli abitanti del paese festeggiare con la loro singolare protesta pacifica.

Cosa ancora più bella è che mentre qualche sparuta testa rasata gironzolava senza un perché per le vie del paesello, gli abitanti di Ostritz, capeggiati dal governatore della Sassonia, Kretschemer e l'ex giocatore della nazionale di calcio Cacou, hanno distribuito  lungo la strada principale del paese, 2262 paia di scarpe, uno per ogni profugo morto l'anno scorso nel mar Mediterraneo.

A dimostrazione che le rivoluzioni più efficaci sono quelle più silenziose.

Suocera si veste come la sposa il giorno del matrimonio del figlio

Dall'Ohio all'intero mondo. Tanto ha viaggiato sul web la foto (diventata virale) della suocera vestita come la sposa.

"Quel mostro di suocera"! Altro  che il divertente film con Jennifer Lopez, in Ohio la paura più recondita di ogni novella sposa si è materializzata!

Una foto immortala un'incredula sposina mentre guarda la madre di suo marito vestita praticamente al suo stesso modo. Di bianco. La giovane ha pubblicato lo scatto su Twitter, scatenando migliaia di commenti.

Inutile dire che il post ha fatto il giro del mondo. A chi (tantissimi) le hanno chiesto come si sentisse, la sposa ha spiegato di non essere comunque arrabbiata con la suocera, ma qualcuno più malizioso, vede lo stesso nello sguardo un atteggiamento completamente opposto.

Eppure, Amy Pennza, così si chiama la giovane protagonista, vittima della sottile offesa, dice semplicemente di aver voluto condividere la sua esperienza su Twitter, poiché era rimasta sbalordita quando sua suocera si è presentata al suo matrimonio con un abito da sposa.

Invece, è cosa risaputa, in tutto il mondo, che mai nessun'altra donna, soprattutto la suocera, si deve vestire di bianco al matrimonio, eccetto la sposa. Ad Amy tutta la solidarietà delle nuore, e aspiranti tali di tutto il mondo.

venerdì 21 giugno 2019

Gli scaricatori di porto dell'antica Roma mangiavano bene quanto i ricchi

 
Trovate le prove nei resti umani scoperti nell'antico porto. Fino al V secolo, i facchini mangiavano gli stessi cibi dei più abbienti. L'alimentazione si è impoverita dopo il sacco dei Vandali, diventando più povera e campagnola.

Come lavoro sarà stato umile, ma gli scaricatori di porto dell'antica Roma, potevano permettersi una dieta di tutto rispetto. Carne, pesce, grano, olio d'oliva e vino. Al pari dei banchetti consumati dai più ricchi e benestanti.

Lo dimostrano le analisi condotte sui resti umani, animali e vegetali ritrovati nel sito dell'antico Portus Romae dagli archeologi dell'Università di Cambridge, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Antiquity.

I resti umani ritrovati nel porto "appartengono alla popolazione locale impegnata in pesanti lavori manuali, probabilmente facchini per scaricavano le navi in entrata".

La dott.ssa Tamsin O'Connell precisa:"Se guardiamo gli isotopi presenti negli individui vissuti tra l'inizio del II secolo fino alla metà del V vediamo che hanno avuto una dieta piuttosto simile a quello delle classi ricche e benestanti seppellite nel cimitero di Isola Sacra". Situata vicino alla foce del Tevere.

Nonostante le differenze di status sociale, entrambe le popolazioni avevano accesso alle stesse risorse alimentari. La situazione è cambiata con l'avvento dei Vandali e il Sacco di Roma del 455 d.C. La dieta dei facchini s'impoverì, diventando più simile a quella dei contadini. Le cause furono gli sconvolgimenti politici e dei commerci portati dai Barbari.

A 83 anni sostiene l'esame di terza media:"L'ho fatto per leggere favole ai miei nipotini"

 
Domenico Di Bartolomeo, pensionato di Corato è ritornato in classe per amore dei suoi nipotini.

"Non è mai troppo tardi!" Come insegnava il maestro Alberto Manzi, in una nota trasmissione televisiva, non è mai troppo tardi per imparare. E se poi la motivazione è quella di poter leggere meglio le favole ai propri nipotini, il risultato è ancora più dolce.

Questa è la storia del pensionato Domenico Di Bartolomeo che a 83 anni ha sostenuto l'esame di terza media. Egli stesso racconta:"Capita la sera che leggiamo insieme delle storie e mi piace l'idea che ora siano orgogliosi di me e dei miei miglioramenti".

L'ultima volta che Domenico è andato a scuola, ricorda:"All'epoca si stava in quattro in un banco e si usava il calamaio al posto delle penne". Poco importa perché nonno Domenico è davvero motivatissimo ed ha sostenuto l'esame insieme ai suoi più  giovani compagni di classe del Gip1
 di Corato.

Bello anche il colpo d'occhio della foto di fine anno, riscalda il cuore. L'istituto statale garantisce ai cittadini italiani e stranieri servizi e attività per l'educazione in età adulta, Domenico ha studiato italiano, matematica, scienze, francese e tecnologia, tutti i pomeriggi per un anno dal lunedì al venerdì.

Stanco di passare le serate a giocare a carte con gli amici, ha preferito mettersi con la testa sui libri e diplomarsi per amore dei suoi nipotini. Ora  più sicuro e orgoglioso della sua lettura potrà leggere tante nuove favole ai bimbi.

giovedì 20 giugno 2019

A San Pietro, 75 euro per prosciutto e melone, più bevande. In un bar scontrino salatissimo

 
Tre porzioni di prosciutto e melone e tre bevande, 75 euro. Lo scontrino salatissimo in un bar di via della Conciliazione. A denunciare su Facebook è la costumista e scenografa Paola Comencini:"Eravamo a lavoro. Non avevamo alternative  e siamo finite in questo covo di ladri. Abbiamo una fame tremenda. Il prosciutto citato erano due minuscole fettine. Mi fanno pena i turisti".

Ci risiamo ecco un nuovo caso di uno scontrino irragionevolmente salato in un locale del centro di Roma. Questa volta a lamentarsi, affidando lo sfogo sui social è  Paola Comencini; scenografa e costumista,  che mostra un conto davvero esagerato: 4 euro per il pane, 55 euro per tre porzioni di prosciutto e melone, 12 euro per una bottiglia d'acqua e due Coca-Cola e in più 10,97 euro per il servizio.

In totale 75 euro pesanti e rotti per un pasto invece molto leggero. È  vero, ci troviamo in via della Conciliazione, a due passi da San Pietro, uno dei luoghi più visitati al mondo, dov'è un continuo di turisti e visitatori, ma il tutto, ed anche per questo, sembra davvero  esagerato.

La protagonista in questione, non ha potuto non sbattere sui social tutto il suo stupore per lo scontrino irragionevolmente salato:"Eravamo a lavoro. Non avevamo alternative e siamo finite in questo covo di ladri. Abbiamo una fame tremenda. Il prosciutto citato erano due minuscole fettine. Mi fanno pena i turisti .

Così, senza mezzi termini la costumista denuncia quello che a lei è sembrato un vero e proprio latrocinio, perpetrato ai doni di turisti ignari dei rischi in cui incorrono quando si siedono e consumano un pasto nel centro della Capitale.

A Trentinara: il primo segnale che obbliga a baciarsi

 
"Kiss please". Sul belvedere di Trentinara, in provincia di Salerno, spunta il cartello che obbliga a baciarsi.

Ci sono dei paesaggi talmente belli che non possono lasciare indifferenti,  che se li si guarda in coppia non può non scattare l'istinto  di condividere il momento e fermarlo con un bacio.

Per questo, sul belvedere di Trentinara, nel Cilento, è comparso l'inusuale segnale stradale: "Kiss please", obbligo di baciarsi. L'idea è venuta a Michela Daniele, giovane del posto, la cui iniziativa è stata subito approvata dall'amministrazione comunale guidata da Rosario Corione.

Il cartello è stato installato  nei pressi della terrazza panoramica del paese e rappresenta le figure di Isabella e Saul, due giovani amanti protagonisti di un'antica leggenda locale.

Si narra di un amore contrastato, i due erano perdutamente innamorati, ma pare che la nobile famiglia di lei ostacolasse il loro amore, poiché Saul era un capo brigante.

La coppia quindi decise di gettarsi dalla rupe di Trentinara, abbracciandosi e trasformandosi in una roccia conosciuta da tutti come la "Pietra incantata". 

La loro storia è diventata un esempio d'amore eterno e con il modernissimo segnale stradale, l'ideatrice intende fare un tributo "all'amore in tutte le sue forme anche quella verso la natura e il bellissimo paesaggio che si ammira dal belvedere".

Innamorati di tutt'Italia accorrete a Trentinara per giurare il vostro amore eterno davanti ad uno dei posti più romantici del Cilento.

mercoledì 19 giugno 2019

Mangiare il gelato rende più felici ed in forma


Lo dice la scienza! Mangiare il gelato d'estate non solo aiuta a combattere il caldo, ma da una mano anche alla linea e all'umore.

Uno studio condotto dai ricercatori dell'Università di Amsterdam rivela che il gelato fa benissimo ad umore e linea. Gli studiosi hanno raggiunto queste conclusioni dopo aver analizzato, attraverso un particolare software, i mutamenti dei tratti del viso di 300 volontari all'assaggio di un gelato.

Nell' 86% dei casi hanno espresso felicità! Sulla stessa onda anche la ricerca realizzata dall'Institute of Psychiatry di Londra che, attraverso il brain imaging, ha registrato le reazioni del cervello mentre i soggetti  in esame che gustavano il goloso dolce freddo.

Le immagini raccolte dalle risonanze magnetiche hanno evidenziato l'attivazione della corteccia orbito-frontale, dove risiede il piacere emozionale.

Mentre, secondo il dottor Migliaccio, medico nutrizionista e presidente della Società Italiana di Scienza dell'Alimentazione è possibile dimagrire mangiando il gelato. 

Basta metterlo come sostituto di uno dei due principali pasti della giornata e non considerarlo come un dessert a coronamento di un pranzo.

Infatti, il suo apporto calorico è un mix dall'importante valore nutrizionale poiché combina le proteine del latte e delle uova, con i carboidrati semplici e complessi.

Questo connubio, rende il gelato un alimento completo, contenente proteine ricche di amminoacidi utili alla sintesi proteica e facilmente digeribile, contiene anche vitamine A e B2, fosforo e calcio e zuccheri a rapido assorbimento grazie al lattosio, saccarosio e i cereali della cialda.

Insomma, altroché alimento da demonizzare e cancellare dalle diete ipocaloriche. Il gelato fa bene per il caldo, al sorriso e alla linea, ma basta non eccedere nelle quantità.

Isoletta greca cerca residenti. Offre casa, terrs e 500 euro al mese per tre anni

 
Destinazione Antikythera. La piccola isola greca si sta spopolando, così i suoi 40 residenti lanciano l'appello affinché nuove famiglie scelgano di vivere lì. Offrono casa, un pezzo di terra e 500euro al mese.

Che ne direste di un tuffo nel Mar Mediterraneo? Però non per una breve vacanza, ma per vivere tre anni su una caratteristica isoletta greca, Antikythera, che purtroppo si sta spopolando.

È un fazzolettino di terra nel mare, abitato da soli 40 residenti, che pur di non vedere ulteriormente spopolata la loro isola, offrono a chi decidesse di trasferirsi lì,  una casa, del terreno e 500 euro al mese. 

L'offerta sembra allettante, poiché sebbene i pochi abitanti (e solo 3 sono bambini), Antikythera è un luogo fantastico con scogliere meravigliose e un mare da favola e tanta natura incontaminata.

Inoltre non si trova molto lontano da Creta, a sud del Peloponneso. È un angoletto di paradiso, solo un po' lontano dal clamore frenetico e vivace delle altre isole greche più famose.

Purtroppo lo spopolamento sta prendendo il sopravvento, e così i suoi abitanti hanno pensato di porre rimedio, lanciando una campagna di ripopolamento sul Los Angeles Times, che sta facendo il giro del mondo.

Non è una bufala, può essere l'opportunità di cambiare vita o ridarne una nuova all'isola.
I contatti sono: Comunità di Antikythera
Antikythera 80100
Tel. +30 27 36 033004
Fax +30 27 36 033471
info@antikythera.gr

lunedì 17 giugno 2019

A 98 anni veterano ritrova e bacia il suo primo amore

 
Si erano amati per due mesi nel 1944, dopodiché lui torna in America e la ragazza rimane in Francia, la sua nazione.

Kara Troy Robbins e Jeanine Ganaje  hanno dimostrato che l'amore, può durare anche 75 anni, a km di distanza e con una storia effettiva di soli due mesi.

Questa è la tenera storia di un veterano di 98 anni tornato in Normandia per partecipare alle commemorazioni, e ha ritrovato una ragazza, conosciuta nel 1944, grazie ad una foto che ha conservato per più di mezzo secolo.

Forse i due protagonisti di tanto in tanto pensavano con nostalgia a quell'amore giovanile e fugace, pensando di non rivedersi mai più.

Invece, grazie ai giornalisti di France2, K.T. Robbins,  veterano americano della Seconda Guerra Mondiale,  ha potuto riabbracciare il suo primo amore, la 92 enne francese Jeanine Ganaje. 

Davanti alle telecamere, il soldato ha mostrato lo stesso entusiasmo di quando  diciassettenne la conobbe, e le ha dichiarato:"Ti ho sempre amato Jeanine, non hai mai lasciato il mio cuore".

Eppure ci sono voluti 75 anni e l'aiuto di una agguerrita redazione per farli incontrare. France2 ha contattato il veterano americano per girare un documentario dedicato ai soldati che combatterono in Normandia.

In quell'occasione l'anziano ha ricordato quella storia d'amore intensa e mai dimenticata, sebbene siano effettivamente passati 75 anni. I giornalisti hanno fatto da cupido ed il resto sarà una lunga e bella storia d'amore.

Nicoletta Falzoni, da manager di una multinazionale a suora

 
Ha preferito la clausura sull'isola Orta di San Giulio al business e agli impegni frenetici intorno al mondo.

Suor Maria Fides, con questa nuova identità comincia la seconda vita di una donna, nata a Vittorio Veneto e finita sull'isoletta di SanGiulio . Prima aveva una professione molto gratificante, era una business plan di una nota multimediale, la Camel, brand mondiale del tabacco.

Era stimata, girava il mondo ed abitava a Milano. Si chiamava Nicoletta Falzani. Poi nel 2011 è andata in pellegrinaggio a Medjugorie, e da lì è iniziata la svolta. Ha sentito la chiamata del Signore e grazie ad un confessore del Duomo a Milano, si è rivolta a Madre Campi all'Isha.

Il colloquio tra la giovane manager e la badessa è stato decisivo, tanto che ora Nicoletta è diventata Suor Maria Fides ed è diventata suora di clausura. Adesso fa parte delle ottanta monache dell'Abbazia "Mater Ecclesiae" dell'isola di San Giulio.

Lei stessa spiega:" Sono arrivata a riconoscere questo: il fatto che io avessi trovato l'isola non era casuale. Il mondo ci offre tantissimo e tutto molto attraente. La chiamata di Dio va nella direzione opposta".

A molti questa storia potrà suscitare curiosità. Molti si saranno chiesti com'è possibile che una giovane, di belle speranze, a cui non sarà mancato nemmeno qualche pretendente,  decida di dedicare l'intera vita alla vocazione.

Ed invece, semplicemente, lei ha cercato le  cose di lassù.

venerdì 14 giugno 2019

"Ogni settimana ingeriamo microplastiche per il peso di una carta di credito"


Uno studio australiano rivela che ingeriamo circa 5 grammi di microplastiche alla settimana.

I ricercatori dell'Università  di New Castle in Australia non sono certi dell'effetto che hanno sulla salute, ma di certo, in una settimana, ingeriamo una quantità di microplastiche pari ad una carta di credito.

In media, 5 grammi di plastica. La colpa è di quegli 8 milioni di tonnellate di plastica che ogni anno finiscono negli oceani e poiché hanno una durata centenaria, non si riescono a distruggere, l'acqua e le correnti le logorano trasformandole in "microplastiche", particelle più piccole di 5 millimetri.

Queste particelle non solo  stanno penetrando nei liquidi che beviamo, mz anche negli alimenti e nel nostro organismo. Secondo lo studio di New Castle, in media ingeriamo circa 2000 particelle di microplastiche alla settimana; mentre  un altro studio analogo, ma condotto dall'Università di Victoria in Canada, asserisce che la cifra ingerita in un anno, arriva addirittura ad oltre 50 mila particelle di microplastiche.

Possono "arrivare" a noi da ovunque: dalle microfibre artificiali dei vestiti sintetici, dalle microsfere dei cosmetici, sino ai pezzi che si decompongono e confluiscono in acqua, ingeriti dai pesci o altri animali, che poi finiscono nelle nostre pance.

Per esempio, alcuni studi mostrano come siano state trovate microplastiche nelle acque in bottiglia, birra, sale, crostacei e verdura.

Purtroppo il livello d'inquinamento della plastica è così elevato che ormai non ci rendiamo nemmeno conto di quanto male possa fare alla salute. Prima piccole particelle di plastica, e poi ci chiediamo com'è che stiamo male.

Torquato: l'agnello da salotto


È un agnello ma si crede un cane. Trovato legato quando era ancora cucciolo, ora vive con 20 cani. "Dorme in una cuccia e cerca le coccole".

Animali domestici con la "A"...: Agnello! O meglio la T di Torquato, un agnellino convinto d'essere un cane. Tutto è cominciato all'inizio di Febbraio, quando nelle campagne di Carmiano, in provincia di Lecce, è stato ritrovato legato con tutte e quattro le zampe.

Molto probabilmente sarebbe stato destinato al macello, ma le guardie ecozoofile dell'Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali), l'hanno salvato ed affidato ad una volontaria che desiderava occuparsene. Ora, Torquato vive felicemente con Emy Ponzini ed i suoi 20 cani.

Nella casa di Arnesado, l'agnellino divide cuccia e coccole con i suoi amici, e si ciba di cereali. Poiché si crede un cane, gli piacciono molto l'aria aperta e le corse in giardino.

La proprietaria racconta inoltre, che è un curiosone e non si frena quando vede cavi elettrici, carte e plastica, anzi prova a mangiare di tutto, richiedendo, molta attenzione.

L'unico neo a questa splendida storia d'amicizia ed integrazione è che presto Torquato diventerà un montone quindi il salotto di casa potrebbe diventare un po' stretto per lui e si dovrà trovare quindi un alloggio.

giovedì 13 giugno 2019

È l'estate della "posa da fenicottero"

 
L'estate 2019 sarà ricordata per la "flamingo pose". Infatti, è di grande tendenza fotografarsi in posa come i fenicotteri.

Se il leone è il re della giungla, decisamente, e per il secondo anno consecutivo  il fenicottero è il re dei social. E non solo, il celebrato animale, imperversa anche nella moda, nei costumi e nelle tendenze.

Il vero motivo è ancora sconosciuto,  qualcuno o ricorda per il colore rosa, definito il colore preferito dai nati nel Duemila, ma il fenicottero torna a dettare tendenza anche nell'estate 2019. 

Questa volta, però non invadendo spiagge e piscine sotto forma di gonfiabile, ma come modello di riferimento  per le fotografie estive.

Sui social network è già un trand la "flamingo pose", la posa da fenicottero. Cioè bisogna fotografarsi nella stessa posizione assunta dal colorato pennuto.

Nella rete della flamingo pose, sono cadute influencer, modelle e celebrità, tutte immortalate con una gamba stesa e l'altra piegata ad angolo retto.

Quindi, non è difficile incappare in foto di vip come Kendall Jenner, Gigi Hadid e Beyonce, tutte in posa da fenicottero. E voi? Stiete trandy o per l'estate 2019 seguirete solo la corrente della brezza marina?


A Londra il bancomat inceppato che eroga banconote ai passanti

Nella centralissima fermata di Bond Street, un'Atm Bitcoin, a causa di un errore ha cominciato a far uscire centinaia di banconote da 20 sterline. Grande lo stupore dei passanti.

A Londra esiste il distributore dei sogni! Il bancomat della stazione  sito nella fermata della metropolitana di Band Street, distribuisce monete. 

Anzi, vere e proprie banconote, di taglio di 20 sterline; erogate davanti allo stupore di tutti i pendolari. A quanto pare, il distributore sarebbe andato in tilt dopo un prelievo effettuato da un cliente.

Da quel momento ha cominciato ad erogare i soldi, e la scena ha destato la curiosità di tutti, compresa quella di un pendolare che ha filmato tutto.

Nel video si vede addirittura una guardia di sicurezza della stazione che cerca di "proteggere" il bottino da un eventuale furto.

 Il video mostra anche che ci troviamo fuori dai confini del Belpaese, altrimenti pochi avrebbero ripreso l'accaduto con il telefonino, i più avrebbero "raccolto" per sé le banconote cadute.

mercoledì 12 giugno 2019

Mai più cattività per delfini, balene e focene

 
La Camera dei Comuni del Canada ha approvato il disegno di che vieta di tenere in cattività delfini, balene e focene.

Legge storica per le associazioni ambientaliste ed animaliste che potranno finalmente esultare! Dopo un lungo e complesso iter parlamentare iniziato nel 2015, 3 giorni fa, la Camera dei Comuni canadese ha approvato a maggioranza il disegno di legge che rende illegale la detenzione dei cetacei.

Il Bill S-203: Ending the Captivity of Whales and Dolphin Act, vieta di tenere in cattività focene, balene e delfini. Con la pena per chi contravviene a questo divieto, di multe salatissime, fino a 200 mila dollari. 

Esenti da questa legge solo due strutture canedesi che già ospitano alcuni di questi esemplari. Hanno avuto una deroga l'Acquario di Vancouver e il Marinaland. Potranno continuare a tenere gli animali già presenti nelle loro vasche, ma non potranno sostituirli o aggiungerne di nuovi.

Praticamente a Vancouver continueranno ad occuparsi di Helen, una femmina di delfino della specie Lagenorinco dai denti obliqui, mentre al Marinalad potranno continuare ad occuparsi dei suoi sei esemplari nati tra cui Kiska (un'orca), e cinque Tursiopi.

In effetti il decreto contempla alcuni eccezioni. I cetacei potranno essere detenuti solo ed esclusivamente nel loro interesse quando sono feriti, in riabilitazione o coinvolti in progetti di ricerca scientifica.

La "regina" compie 130 anni

 
La pizza Margherita, da simbolo di Napoli a piatto iconico nel mondo, compie 130 anni.

Era l'11 Giugno 1889, quando il pizzaiuolo Raffaele Esposito della pizzeria Brandi, propose per la prima volta la pietanza alla regina Margherita di Savoia, in visita a Napoli.

Guarnì la sua pizza con pomodoro, basilico e mozzarella per fare un tributo alla bandiera italiana e le diede il suo nome. D'allora è stata un'escalation di successo inarrestabile, tutti, vogliono, mangiano ed amano la Pizza Margherita!

La regina delle pizze, ha quindi compiuto (ieri) 130 anni, diventando non solo uno dei simboli di Napoli, ma uno dei piatti più amati al mondo. Ma se la leggenda vuole che l'invenzione della pizza Margherita, sua avvenuta nel 1889,  per mano di Raffaele Esposito, esistono alcune testimonianze storiche, secondo cui la comparsa di questo tipo di pizza sia precedente.

Nel 1886, Francesco De Bouard, nel secondo volume di "Usi e costumi di Napoli", parla di pizza con sopra delle foglie di basilico, alla quale talora si aggiunge del "pomodoro" e delle "sottili fette di mozzarella".

Spesso le fette di mozzarella tagliate molto sottili, venivano disposte proprio a formare i petali di una margherita. Mentre, addirittura prima del 1830, nel libro "Napoli, contorni e dintorni" si parla di una pizza condita  con foglie di basilico, mozzarella e pomodoro.

Insomma, più di un secolo di storia ma la regina delle pietanze continua a conquistare in tutto il mondo.

martedì 11 giugno 2019

Passante sfila le chiavi dello scooter durante la rapina: ladri restano a piedi

 
A Volla, in provincia di Napoli, un passante ferma i ladri di un supermercato. Gli leva le chiavi dello scooter lasciato acceso all'esterno. I rapinatori restano a piedi.

Più che un poliziesco, potrebbe essere la sceneggiatura di una commedia.Volla è stato il palcoscenico della rapina, più assurda, e per fortuna, non andata a buon fine, della storia.

Due malviventi entrano in un per derubare e lasciano all'esterno lo scooter acceso per una fuga più veloce, ma un passante ha estratto al volo le chiavi del quadro, lasciando a piedi i ladri dopo il colpo.

È successo martedì 4 Giugno, due persone sono arrivate in scooter davanti al supermercato del posto. Il fatto che hanno fatto irruzione con il volto coperto da caschi ed armati; hanno palesato la loro intenzione.

Entrati, infatti, hanno minacciato la cassiera e dopo essersi fatti consegnare l'incasso, 800 euro in contanti, sono fuggiti all'esterno per scappare. Ma non avevano fatto i conti con l'astuto passante che gli aveva rovinato la rapina.

I due malviventi hanno comunque tentato la fuga, rubando un'automobile di un altro passante; la loro fuga è durata poco. I due sono stati identificati e rintracciati dai Carabinieri della stazione locale. Si tratta di una donna di 27 anni e un uomo di 42, entrambi originari di Ponticelli; "beffati", per così dire da un coraggioso passante.

Le aziende riscoprono la risorsa "essere genitore". Chi ha figli è continuamente allenato a saper inventare, spiegare o risolvere problemi

Uno studio lanciato dal MAAM, un programma di formazione basato sulla genitorialità e l'Associazione Valore D, dimostra come si sovrappongono il profilo di madri, padri e talenti innovatori. Proprio quel che cercano oggi i cercatori di teste.

Non di rado l'essere genitore ha penalizzato sulla busta paga di neomamme  e neopapà. Pensando erroneamente che l'avere un figlio potesse distogliere energie dal campo professionale.

Invece, un nuovo studio del MAAM, un programma di formazione aziendale mostra come, in realtà, i genitori acquisiscono tantissime competenze vicine a quelle soft skills, capacità relazionali, di risolvere problemi e inventiva che tanto  cercano i manager per le proprie aziende.

Per preparare i dipendenti a queste capacità si spende il 40% della spesa per la formazione dei dipendenti, che in Italia  ha raggiunto un valore di 4 miliardi e mezzo. Questa nuova ricerca svela come il fatto della genitorialità è un vero e proprio master in competenze chiave per la crescita professionale,  e quindi per la produttività aziendale.

Molti sottovalutano quanto crescere un bambino sia una riserva di risorse,  sono un esercizio permanente di problem solving, d'inventiva, come l'inventarsi sul momento una storia per poter spiegare una cosa, ed inoltre aiuta a sviluppare un linguaggio semplice ed appropriato. 

Il saper rigirare le frasi per soddisfare la curiosità di un bambino, aiuta a sviluppare processi molto utili anche in una riunione di altissimi dirigenti. I dati raccolti per la ricerca, davvero tantissimi, sono divenuti la base per la nascita di un osservatorio: Genitorialità, una palestra di management.

Al MAAM si è affiancata Valore D, la prima associazione di grandi imprese in Italia creata per sostenere l'equilibrio di genere. Spiegando l'esistenza di una correlazione positiva tra l'esperienza genitoriale e la crescita professionale e manageriale.

lunedì 10 giugno 2019

Niente regalo di fine anno per la maestra e lei rimprovera i bimbi

 
A Palermo, un insegnante di una terza classe rimprovera i suoi alunni per non averle fatto il regalo di fine anno. "I bimbi in lacrime".

"Mi auguro che da grandi non sarete come i vostri genitori che vi stanno dando il cattivo esempio". Così, una maestra di scuola elementare, a Palermo, ha cominciato la sua invettiva contro i suoi piccoli alunni, offesa per non aver ricevuto il regalo di fine anno, poi sono proseguiti ancora insulti ed un'intera classe di bimbi in lacrime. 

Non meno dura la reazione dei genitori degli alunni, che hanno denunciato l'insegnante. Infatti, molti dei bimbi redarguiti hanno raccontato tutto nelle loro case, e un gruppo di genitori  ha inviato anche una lettera di protesta alla dirigente scolastica.

L'episodio sarebbe accaduto in una terza classe di una scuola elementare dopo che la maestra si sarebbe accorta che solo due dei sedici piccoli studenti le avevano donato un pensierino prima del saluto per il fine anno .scolastico.

Altra cosa grave, secondo il racconto dei genitori, la docente che sarebbe destinata a lasciare l'incarico in quella classe per un altro ruolo dirigenziale sempre nella scuola, avrebbe rifiutato anche il regalo di un terzo bambino, un piccolo dono che l'alunno le aveva confezionato con le sue manine, in segnalibro di carta, solo perché aveva saputo che i suoi genitori si erano rifiutati di partecipare alla raccolta dei soldi per un regalo collettivo.

In effetti, diversi bambini, sono stati ripresi dall'insegnante per lo stesso motivo. Quando i genitori sono venuti a conoscenza dell'accaduto alcuni hanno redatto una lettera di protesta, inviata alla dirigente scolastica e al direttore dell'ufficio scolastico regionale chiedendo che la donna non insegni più in quella, mentre altri stanno valutando l'opzione di agire per vie legali.

Carne bianca o rossa? Per il colestorolo non fa differenza: i livelli aumentano allo stesso modo

 
Uno studio americano ha dimostrato che, a parità di grassi saturi, una dieta con grandi quantità di carne bianca aumenta i livelli di colesterolo nel sangue come una dieta con grandi quantità di carni rosse. Il discorso cambia con una dieta con lo stesso quantitativo di proteine ma di origine diversa (vegetali e latticini); così  si ha un impatto inferiore sui livelli di colesterolo.

L'autorevole istituto statunitense CHORI ha sfatato uno dei miti più radicati in fatto di salute. I livelli di colesterolo nel sangue aumentano in egual misura sia mangiando carne rossa che carne bianca, quando hanno il medesimo contenuto di grassi saturi.

La carne bianca, dunque, non sarebbe più salutare della rossa per limitare il colesterolo, come tutti, erroneamente credono. Di conseguenza per ridurre il colesterolo nel sangue l'unica soluzione è quella di limitare l'uso di entrambe le tipologie di carni.

Questo è quanto emerge da una ricerca condotta dagli scienziati del Children's Hospital Oakland Research Institute  (CHORI), associato all'Università della California  di San Francisco.

Per lo studio sono state esaminate per 4 settimane, le diete di uomini e donne, con un'età compresa tra i 21 e i 65 anni. Si  è osservato che consumare grandi quantità di carni rosse e bianche comportava un aumento nei livelli di colesterolo superiore rispetto a una dieta con la medesima quantità di proteine ma di origine diversa, come vegetali o latticini.

Mentre dalla ricerca, sono stati esclusi alimenti come il pesce e carni lavorate; tra cui affettati e salsicce. La scoperta è stata sorprendente anche per i ricercatori  che erano partiti con l'idea di puntare il dito solo contro le carni rosse. E invece, anni e anni di propaganda, per arrivare alla conclusione che: "si deve mangiare tutto e con moderazione".

venerdì 7 giugno 2019

Si sposano e poco dopo, 3 minuti, divorziano


In Kuwait, una coppia entra nel Guinness dei primati per il matrimonio più breve della storia.

"L'amore è eterno... almeno fin che dura"...ebbene sì! Nemmeno il fatidico sì pronunciato davanti a testimoni, prete, parenti e amici può sancire la lunga durata di un matrimonio.

Così è successo in Kuwait dove, una coppia si sposa, lei inciampa sul vestito e lui la insulta: la moglie torna indietro e chiede il divorzio. Il tutto in soli 3 minuti. Il matrimonio più breve della storia.

Eppure, era stato tutto preparato nei minimi dettagli, come si suole, mesi prima. L'intera organizzazione, il ricevimento pagato, i fiori, i parenti, i regali.

La coppia si era presentata di fronte ad un giudice (competente per i contratti matrimoniali) e aveva appena concluso le nozze. All'uscita del palazzo, però, la moglie sarebbe inciampata sul vestito provocando l'inopportuno commento del neo-marito.

Lui le ha detto "stupida" e lei, è andata su tutte le furie. Ferma nel non far passare alla leggera l'insulto, è tornata sui suoi passi, è rientrata nel palazzo e ha chiesto allo stesso giudice di firmare l'immediato divorzio.

Così, in soli 3 minuti, la coppia è passata dal fatidico sì, all'addio. Di fatto, questo si candida anche ad essere un matrimonio da Guinness dei primati. 

Un record, quello della durata di 3 minuti, davvero difficile da battere. Insomma come si dice meglio tardi che mai...però avrebbero potuto pensarci prima di convolare.

I cibi che impediscono ai capelli di diventare bianchi prima del tempo

 
I capelli bianchi ormai non vengono più nascosti. Anche le celebrities mostrano le chiome al naturale senza vergognarsi, degli inevitabili segni del tempo che si manifestano sul colore della capigliatura. Eppure alcuni studi di sono concentrati sugli effetti positivi che una giusta alimentazione ha sul tardivo insorgere del fenomeno.

Uno studio pubblicato su Pure Now e condotto dalla tricologa Sara Allison, rivela che "una dieta carente di vitamina B12 può portare a capelli prematuramente ingrigiti".

Con l'avanzare degli anni i follicoli del capello smettono di produrre melanina e di conseguenza  di "colorare naturalmente" il capello. Si tratta di un processo naturale dettato dall'età, dalla predisposizione genetica, dall'assunzione di un certo tipo di medicinali, da periodi di forte stress o da una dieta sbagliata. 

Inoltre, si è scoperto che lo stress consuma la vitamina B e alcuni studi hanno dimostrato che l'assunzione di grandi dosi di alcune vitamine del gruppo B (B6, B12, acido folico) ha iniziato ad invertire il processo di ingrigimento in soli 3 mesi.

La dottoressa Allison spiega inoltre una relazione di causa/effetto tra la mancanza di vitamine e l'indebolimento del capello e quindi il suo inevitabile "declino". Le vitamine B6 e B12 aiutano di fatto la produzione di globuli rossi del sangue, i quali sono il mezzo utilizzato per trasportare ossigeno e nutrimento per tutto il corpo e fino al cuoio capelluto.

A livello d'alimentazione per arginare il fenomeno dei capelli bianchi, quindi sono consigliati  tutti quei cibi che ne contengono grande quantità, come: pollo, carne, latticini e frutti di mare. 

Consigliati anche gli alimenti ricchi di rame, essenziale per la produzione di melanina, il fegato, semi di girasole, lenticchie, arachidi e mandorle.

mercoledì 5 giugno 2019

Lo shampoo solido per combattere l'inquinamento

 
Proposto lo shampoo in pasticche per evitare 552 milioni di bottiglie di plastica gettate ogni anno.

L'Etique, un'azienda neozelandese, ha proposto lo shampoo solido per ridurre i rifiuti di plastica.

Infatti, per contenere la sostanza amalgamata con l'acqua, si spreca moltissima plastica. Il detergente deve essere contenuto nelle bottigliette, e le bottigliette inquinano parecchio.

Così la fornitrice Brianne West, che proprio non digeriva tale spreco di plastica, ha deciso di rimuovere l'acqua dal prodotto per l'igiene personale. Una volta tolta l'acqua, lo shampoo è stato suddiviso in panetti, come un qualunque sapone per il corpo, poi incartato in confezioni  biodegradabili.

Per ottenere di nuovo il "prodotto classico" sarà sufficiente aggiungere il liquido mancante e procedere con il lavaggio dei capelli. Quest'azienda green per ridurre i rifiuti plastici  ha fatto si che si risparmi, secondo quanto riportato da Forbes, almeno 552 milioni di bottiglie l'anno.

Per non aggiungere che nell'industria convenzionale, molti studi hanno dimostrato la presenza di prodotti tossici, allergeni, irritanti o interferenti endocrini.

Invece, lo shampoo solido, si vende anche online ed implica un notevole risparmio ecologico. Se un prodotto per la cura del corpo rispetta anche la natura, penso che allora ci faccia sembrare ancora più belle.

Condanna esemplare per il giovane youtuber che ha donato dei biscotti al dentifricio ad un mendicante

 
In Spagna, un giovane youtuber, Kongha Ren  ha pagato caro uno "scherzo", di pessimo gusto fatto ad un senza fissa dimora.

Così giovane e così imbecille! Ma dove può arrivare la stupidità e la cattiveria di alcuni giovani d'oggi? In effetti, non molto lontano, perché il crimine, e soprattutto, in questo caso non ripaga, e menomale! La vicenda risale al 2015, quando un ragazzo spagnolo, Konghua Ren, in arte Reset, un youtuber, per realizzare un video da caricare sul proprio profilo, ha offerto dei biscotti al dentifricio ad un mendicante. 

Poi ha filmato divertito l'uomo che si accasciava a terra in preda ai conati. Più che uno scherzo, una cattiveria gratuita che è costata cara al giovane spagnolo.

Infatti, il processo si è concluso con una condanna a 15 mesi di carcere per il youtuber, inoltre, la condanna emessa dal Tribunale Penale di Barcellona, prevede anche il pagamento di 20 mila euro al clochard per danni morali ed il divieto di utilizzare per 5 anni la piattaforma di streaming dove il giovane ha più di 200 mila iscritti. Davvero avvilente quanto un giovane possa essere così cattivo.

martedì 4 giugno 2019

Street art antismog: a Padova il Murales che purifica l'aria

 
Abano Terme e Padova  propongono una nuova attrazione turistica: un Murales che purifica l'aria.

Dal 6 al 16 Giugno Padova e Abano Terme diventeranno le tele di 14 street artist italiani e francesi pronti a trasformare muri abbandonati  e facciate decadenti in attrazioni turistiche.

Ma non sarà semplicemente un'operazione artistica, il progetto ha una valenza ambientalista. La street art verrà usata per combattere l'inquinamento.

Come? Grazie agli speciali materiali usati per dipingere. Infatti, verrà usata una pittura muraria a base di Ailite, una particolare vernice in grado di assorbire l'inquinamento e purificare l'aria circostante.

"Super Walls" è un intelligente modo per far bene all'ambiente ed intrattenere, attirare i turisti anche nei quartieri periferici e zone industriali poco conosciute.

La biennale, ideata e curata  dalla critica d'arte Dominique Stella e dal gallerista padovano Carlo Silvestrin, ha come obiettivo la "riqualificazione del territorio urbano e suburbano mediante l'apporto culturale che questa forma d'arte sta offrendo in tutto il mondo".

Per il momento la rassegna è alla prima edizione, ma con l'aiuto dei cittadini, e gli attesi visitatori, potrà ripetersi anche in futuro.

Ruiz il campione sconosciuto e sovrappeso che batte il campione del mondo

 
Clamorosa vittoria del semisconosciuto boxer Ruiz che schianta per tre volte il campione del mondo Joshua.

Cresciuto, e tanto, a pane e fast food, nessuno avrebbe puntato un centesimo sul semisconosciuto e sovrappeso atleta californiano, ma di origine messicana, Andy Ruiz.

Eppure, a volte, nello sport accadono cose incredibili. Come questa storia che è una delle sorprese più originali del pugilato. Anthony Joshua, campione mondiale di tre sigle dei massimi (Wba, Ibg, Wbo), ha subito ben quattro atterramenti, arrendendosi alla famelica figura di Ruiz, sul ring del Madison Square Garden davanti a 20 mila spettatori.

Il compatto campione californiano, 1,88 cm per ben 122 chili, ha battuto il pluri siglato Joshua, che di centimetri è  alto 1,98 e pesa 112 kg.

La rivincita di Ruiz comincia quando già in Messico cresceva, sportivamente, allenato dal padre pugile, trasferito a Imperial in California, ha ottenuto una buona carriera dilettantistica, guadagnandosi l'appellativo di El Destructor battendo 32 avversari.

Quel nomignolo tanto meritato ora lo porta cucito sui pantaloncini e da questa memorabile impresa sportiva ora lo ricorderanno tutti per la bravura e non per qualche chiletto in più.

lunedì 3 giugno 2019

È in Sicilia la spiaggia più bella d'Italia

 
Gli utenti di TripAdvisor hanno decretato la classifica delle spiagge più belle al mondo. Baia do Sancho in Brasile  è la vincitrice mondiale 2019, mentre in Italia, si riconferma la splendida Spiaggia dei Conigli di Lampedusa.

Anche quest'anno il portale di recensioni di viaggi e vacanze più famoso, TripAdvisor, si è espresso circa le spiagge più belle del mondo. Hanno ottenuto i Travelers' Choice Beaches Awards gli arenili ritenuti più meritevoli dalle valutazioni degli utenti pubblicate sul sito.

L'Italia la fa ancora da padrona. Soprattutto la Sardegna, si è aggiudicata il maggior numero di spiagge  presenti nel Belpaese, grazie a posti meravigliosi come le due spiagge di Baunei Cala Mariolu e Cala Goloritze, in provincia di Nuoro.

Mentre a primeggiare tra le spiagge più belle d'Italia e ottenendo un posto d'onore tra le prime posizioni d'Europa,  è la fantastica Spiaggia dei Conigli a Lampedusa,  in Sicilia.

La Spiaggia dei Conigli è un vero paradiso, costeggiato dalle onde di un mare cristallino e spiagge bianchissime che non hanno nulla da invidiare ai paesaggi dei Caraibi.

La spiaggia si trova su un isolotto  del versante meridionale di Lampedusa, ed è formata da una piccola baia, protetta  da due bassi promontori rocciosi, la sabbia è dorata e il mare offre tutte le tonalità dell'azzurro.

Inoltre è un luogo dove la natura regna incontaminata, spesso omaggiato dalla presenza delle tartarughe "Caretta Caretta", che qui vengono a deporre le loro uova. E se anche le sagge tartarughe hanno eletto la Spiaggia dei Conigli,  come luogo ideale, c'è da fidarsi.

Arrestato il pappagallo che faceva da palo allo spacciatore

 
Arrestati a Teresina, città del Brasile, uno spacciatore e il suo fidato "compagno di lavoro", un pappagallo.

A finire letteralmente in gabbia  per spaccio di droga, questa volta c'è stato un coloratissimo pappagallo brasiliano. Infatti, tra gli arrestati di un'operazione della Polizia contro alcuni trafficanti di crack è stato preso anche il simpatico pennuto, che era stato addestrato dal suo proprietario a fare il "palo" per avvisare gli spacciatori dell'arrivo delle Forze dell'Ordine .

Il pappagallo era stato addestrato ad allertare i criminali urlando:"Mamma, la Polizia!". Ma questo non è bastato a fermare l'incursione delle Forze dell'Ordine, che dal  covo di spacciatori gestito da una coppia di Teresina nello stato brasiliano del Piaui, hanno sequestrato tutti; compreso il pappagallo.

La notizia dapprima riportata dalla stampa brasiliana è poi rimbalzata per tutto il mondo, finendo anche sulle pagine del prestigioso Washington Post. 

Un giornalista brasiliano che si è trovato faccia a faccia con il pappagallo arrestato,  lo descrive  come una "creatura super obbediente", anche se dopo essere stato preso ha tenuto sempre il "becco chiuso".

Mentre, la tv brasiliana lo ha soprannominato il "papagaio da trafico", il pappagallo dal traffico di droga. Comunque, ora l'uccello è stato consegnato ad uno zoo locale dove alcuni  istruttori gli insegneranno a volare per poterlo poi liberare.

D'altronde è quella la vera natura del volatile, lui era nato libero e costretto da alcuni malfattori a delinquere.