La provincia più povera d'Italia gioca online più di Milano o Roma. Con 6.853 euro giocati procapite all' anno a fronte dei 2730 euro della media nazionale, Isernia è al primo posto nella classifica del gioco d'azzardo online.
Da recenti analisi di mercato emerge che la provincia più povera d'Italia è Isernia, ma è anche la prima provincia per gioco d'azzardo online: 6.853 euro procapite giocati nel 2024 a fronte della media nazionale che è di 2730 euro. Questi dati sono certificati dall' Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e elaborati da CGIl e Ferdi consumatori nel libro nero del gioco d' azzardo 2024.
Isernia, città del Molise(87000 abitanti), presenta un Pil procapite tra i più bassi del Paese, uno spopolamento cronico e servizi ridotti all' osso. Nel 2024, ogni suo abitante ha giocato in media 6.853 euro online. Quasi settemila euro a testa, neonati inclusi. Quindi Isernia supera la media nazionale di ben 2,5 volte in più.
Per spiegare il fenomeno del fatto che la provincia italiana che più arranca guidi invece la classifica dell' azzardo digitale, gli esperti indicano tre fattori. Il primo è la vulnerabilità economica: dove mancano prospettive, l'azzardo diventa un'alternativa percepita al reddito. Il secondo è la digitalizzazione del canale: il gioco online non ha orari, non ha tabaccheria, non ha barriere fisiche e al Sud ha superato il gioco fisico per volumi. Il terzo, quello che il report descrive come il più preoccupante, è il riciclaggio: la mappa delle province con numero di giocatori più alto, coincide in modo pericoloso con le zone d'influenza della criminalità organizzata. Le Mafie, da Puglia Campania e Lazio, usano conti intestati a residenti per movimentare denaro, e Isernia, Senza criminalità autoctona radicata è terreno fertile.






