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lunedì 23 febbraio 2026

Rubano pepite pensando siano oggetti preziosi, erano calcoli renali


 A Pordenone dei ladri hanno rubato una scatolina contenente due presunte "pepite", hanno poi scoperto che erano calcoli renali appena analizzati.

Sarebbero dovute essere delle pepite( d'oro) di grande valore quelle sottratte dai malviventi nell giornata del 16 febbraio, dopo aver messo a soqquadro un appartamento in via Istria a Pordenone. Peccato che quelle presunte "pepite" fossero in realtà semplici calcoli renali.

La vicenda dai contorni quasi surreali si è consumato proprio nell' abitazione di Giuseppe Ragogna, ex vicedirettore del Messaggero Veneto. Le modalità del furto non si discostano da quelle ormai tristemente consuete: i ladri si sono introdotti passando dal terrazzino, hanno rovistato in tutte le stanze, frugando negli armadi e svuotando i cassetti in tutta fretta, alla ricerca di contanti e oggetti preziosi. Il bottino, tuttavia, si è rivelato modesto, probabilmente non superiore ai centocinquanta euro tra monete e banconote di diverse valute. Forse, per questo, l'attenzione dei malviventi si è concentrata su una piccola scatola, custodita con cura, contenenti alcuni frammenti minerali, che hanno scambiato per qualcosa di raro e prezioso. 

L' hanno così portata via, ignari che si trattasse in realtà di calcoli renali conservati in attesa di analisi mediche. Comunque, al momento i responsabili dello strano furto non sono stati individuati.

Nasce l' Amatriciana Day: si festeggerà il 6 marzo


 È ufficiale è stata approvata l'iniziativa di dedicare un giorno a uno dei piatti più amati del Lazio: l' Amatriciana. La ricorrenza di questo piatto si festeggerà il 6 marzo.

Golosi di tutta Italia, preparatevi. Ogni 6 marzo si festeggerà uno dei piatti più famosi d'Italia, l'amatriciana. Un tributo più che dovuto a una delle ricette tradizionali italiane più conosciute ed amate al mondo. Si conta che tra Amatrice e Accumuli ( dove è nata), si producono circa 100 tonnellate di sugo all' anno e nel Lazio si mangiano oltre un milione di piatti. 

Dati che confermano quanto l'amatriciana sia apprezzata  da tutti, e forse, anche per questo, il 6 marzo 2020, l'amatriciana ha ottenuto il riconoscimento europeo di Specialità tradizionale Garantita e ora ci sarà pure una giornata dedicata a questa prelibatezza per celebrarne l'apprezzamento.

Inoltre, dal 6 all' 8 marzo 2026, ad Amatrice ci saranno anche 3 giorni di eventi. L' obiettivo è quello di usare questo piatto per fare tornare gente ad Amatrice e dare una mano l territorio dopo il disastroso terremoto che li ha colpiti.

venerdì 20 febbraio 2026

Leonardo Frigo: il Signore dei mappamondi. Per una sua opera sì spendono anche più di 190mila euro e ci vogliono tre anni di attesa


 In Italia c'è un giovane artista, 32 anni, unico e apprezzatissimo nella sua arte. Crea mappamondi e una sua opera arriva a costare anche 190mila euro e ci vogliono tre anni di attesa.

Il giovane Leonardo Frigo mentre studiava restauro a Venezia, scoprì l figura del frate Vincenzo Coronelli, cartografo e costruttore di mappamondi vissuto tra il 1650 e il 1718. Da lì si aprì uno scenario meraviglioso per Frigo, un po' ne rubò l'arte dimenticata ed è così diventato l' unico globo maker tradizionale al mondo.

In pochi anni la sua fama si espande anche fuori dal confine e per avere una sua creazione, un mappamondo, c'è chi è disposto a pagare dai 190mila euro in su e seguire una lista d'attesa di tre anni. Insomma, fra gli appassionati è un star.

Sabato sarà al Museo Poldi Pezzoli per tenere il secondo dei laboratori "A regola d'arte", in collaborazione con la Fondazione Calogi dei mestieri d'arte. Per anni i suoi viaggi hanno avuto come meta musei e biblioteche dove ammirare da vicino i capolavori commissionati da sovrani come Luigi XIV o Ranuccio il Farnese. Frigo aveva però bisogno di un manuale e  scaricò così da internet:" l' Epitome cosmografia", stampato nel 1693, in cui Coronelli spiega tecniche e segreti dai legni alle carte, ai pigmenti da usare. E siccome l' obiettivo è resuscitare esattamente l'antica arte veneziana, si mette anche sulle tracce di artigiani del gesso, della carta, del legno, che possono fornirgli materiali uguali a quelli antichi.

Dal bambù una nuova plastica. È completamente biodegradabile e resistente come quella del petrolio


 In Cina è stata creata una nuova tipologia di plastica. Si ricava dal bambù e in 50 giorni si degrada completamente.

I ricercatori cinesi hanno sviluppato un nuovo tipo di plastica a base di fibre di bambù utile per sostituire quella derivata dal petrolio. Nei primi test di laboratorio, il materiale sembra riuscire a raggiungere la resistenza di alcune plastiche tradizionali, ma con un grande vantaggio: si degrada molto più rapidamente ( circa 50 giorni).

Il bambù, inoltre, è una risorsa molto interessante perché la pianta cresca velocemente, assorbe CO2, ed è facile da zappare, rendendolo un candidato ideale per prodotti e imballaggio più sostenibili.

Secondo gli studi effettuati sui biocomposti e i polimeri a basa di bambù, questo materiale potrebbe degradarsi completamente in circa 50 giorni in condizioni controllate. Gli scienziati spiegano che la soluzione unisce fibre naturali e polimeri biodegradabili, e il composto che ne esce ha resistenza e minore impatto ambientale rispetto alle classiche plastiche a cui siamo abituati.

Il progetto risulta molto promettente, ma gli studiosi invitano alla prudenza. Ciò che funziona in laboratorio, non sempre si traduce subito nel mondo reale. Per esempio, servono ancora verifiche su produzioni su larga scala, costi e prestazioni nel tempo prima di un' adozione industriale completa.

giovedì 19 febbraio 2026

Getta per sbaglio 20 lingotti d'oro da 120mila euro nella spazzatura


 A Porto Cesareo in Puglia, un cittadino ha distrattamente gettato nella spazzatura un cofanetto contenente un tesoro economico. 20 lingotti d'oro dal valore complessivo di 120mila euro.

A volte, la distrazione fa proprio brutti scherzi. Ne è l' esempio la vicenda che arriva dalla Puglia, più precisamente in Salento, a Torre Lapillo. Un uomo di 57 anni ha gettato in un cassonetto dei rifiuti i suoi lingotti d'oro, per un valore complessivo di 120mila euro.

Il cittadino si era recato a Torre Lapillo per gettare la spazzatura raccolta in uno dei cestini lungo via Bonomi, non rendendosi conto che nel sacchetto c'era anche la scatola di latta dove c'erano gelosamente custoditi 20 lingotti di vario peso acquistati con regolare fattura nel corso degli anni.

Erano i risparmi di una vita, investiti in quello che è considerato il bene di rifugio per eccellenza. Accortosi il giorno dopo della disavventura, l' uomo si è recato dai carabinieri per denunciare il fatto e recuperare quindi il malloppo. A scacciare l'incredulità dei militari sono serviti i filmati delle telecamere che hanno confermato la veridicità del racconto del distratto 57enne. La ricerca si è spostata nella discarica di Ugento, dove sono stati ritrovati i lingotti d'oro ancora contenuti nella scatola di latta e quindi restituiti al legittimo proprietario.

I nonni con la valigia, dal Sud stanno fuggendo anche gli anziani


 Un report della Svimez presentato in collaborazione con Save The Children rivela che il Sud si sta spopolando perché vi fuggono via pure gli anziani.

Il Mezzogiorno è vittima di un doppio esodo. A partire non sono solo i giovani, ma pure gli anziani. Sono sempre di più gli over 75 che lasciano queste terre. Lo afferma un report condotto da Svimez in collaborazione con Save the Children. I dati di quest' analisi "Un Paese, due emigrazioni", sono stati presentati ieri a Roma e parlano di un Sud che si sta "svuotando alla velocità della luce".

Ad andarsene non sono più solo i giovani( dal 2002 al 2024 quasi 350mila laureati under 35 hanno lasciato il Sud in direzione del Centro-Nord), ma anche gli anziani. Gli over 75 conservano la residenza al Sud, ma raggiungono i figli e i nipoti nelle regioni settentrionali.

Negli ultimi 22 anni, i numeri dei cosidetti "nonni con la valigia", sono quasi raddoppiati, passando da 96mila a oltre 184mila unità. I motivi del fenomeno sono molteplici, ma sicuramente riconducibili a due dinamiche principali. Da un lato il ricongiungimento familiare, anche a supporto dei carichi cura, ovviamente i " nonni" tendono a raggiungere i propri figli, per stare fisicamente più vicini ed aiutarli pure economicamente, e in secundis, la difficoltà a ricevere nel Sud, servizi sanitari e assistenziali adeguati.

mercoledì 18 febbraio 2026

I bambini che ascoltano più domande parlano prima


 Le ricerche in psicologia infantile e sviluppo del linguaggio mostrano che i bambini cresciuti in ambienti ricchi di domande e conversazioni bidirezionali non solo parlano prima, ma il loro cervello si struttura in modo diverso.

Se anche voi, avete dei nipotini, figli piccoli di amici o dei cucciolotti tutti vostri e volete fargli delle domande, anche semplici per intrattenere una sorta di conversazione, bhe...dovete sapere che non siete i parenti o amici dei genitori "rompiballe" ma, facendo delle domande ai bambini piccoli, li state aiutando a crescere, a strutturare il loro cervello. Ad esempio, chiedere "Dov'è il tuo orsetto?" Costruisce più cervello di "Orsetto".

Questo perché le domande e il dialogo attivano più aree cerebrali della semplice ripetizione. Invitare a pensare e cercare, costruisce connessioni linguistiche più profonde. La curiosità sviluppa la voce. I comandi insegnano il silenzio. Nelle cose basate su domande e connessioni, i bambini usano le parole per esprimere idee, esplorano senza bloccarsi e vivono il linguaggio come gioco e relazione.

Di contro, negli ambienti pieni di comandi, il linguaggio diventa performance e pressione. Ecco perché le tue frasi quotidiane insegnano loro a parlare e a zittirsi, e ovviamente, il linguaggio cresce meglio quando viene invitato, non imposto.