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giovedì 28 maggio 2026

Quadro rosso di Rothko venduto a 85 milioni." Non ha un significato, ma guardarlo è esperienza mistica"


 Un quadro rosso e nero venduto a quasi 86 milioni di dollari. Per Rothko, però, non c'era nulla da spiegare: le sue opere non volevano raccontare qualcosa, ma travolgere chi le osserva. Colore puro, emozione assoluta, silenzio e tensione dietro un' unica tela .

" Davanti ai suoi quadri sembra di entrarci dentro", racconta Nicolas Bollaria. Ed è proprio quella sensazione sospesa a renderla tra i più ricercati al mondo. Così sono definite le opere di Mark Rothko, di cui recentemente durante l' ultima asta di Sotheby's è stato venduto un dipinto. Ricordiamo che l' artista è un esponente dell' espressionismo astratto e in quanto ad opere vendute, a fare meglio è stato solo "Orange, Red, Yellow", venduto a 86, 8 milioni di dollari nel 2012.

Il titolo della monumentale tela è Brown and Black in Reds , realizzata nel 1957 e fa parte di una serie di quadri, una quindicina, tutti realizzati dall' artista in questo formato di notevoli dimensioni. I quadri sono distribuiti nei più importanti musei del mondo: la National Gallery of Art di Washington, la National Gallery australiana di Canberra, il Museum of Contemporary Art di Lis Angeles, e attualmente è in corso una mostra a Firenze presso Palazzo Strozzi.

Il dipinto in questione, venduto da Sotheby's è stato battuto a 85,8 milioni di dollari e se lo ha aggiudicato un offerente al telefono con Helene NewMan, presidente di Sotheby's Europa.

Le famiglie italiane spendono più per assistere genitori e nonni, che per i figli


 Per la prima volta, nel 2025 le famiglie italiane hanno speso più per assistere genitori e nonni che per i figli.

Il paradosso generazionale: le famiglie italiane destinano oltre il 54% dei budget di cura ai genitori e nonni anziani, contro il 40,6 % riservato ai figli.

È il segnale più concreto dell' inverno demografico italiano: meno nascite, più anziani, più spese sanitarie e assistenziali che ricadono direttamente sulle famiglie.

mercoledì 27 maggio 2026

La Svizzera è il migliore Paese al mondo per il 2026


 La Svizzera ha conquistato ufficialmente il primo posto nella classifica "Best Countries 2026" di U.S. News, confermando la sua reputazione globale per qualità, sicurezza e cultura.

U. S. News e World Report, autorità internazionale nelle classifiche e nei consigli per i consumatori, ha pubblicato il rinnovato rapporto Best Countries 2026, elevando la Svizzera sopra tutte le altre nazioni. La classifica tiene conto di fattori come stabilità economica, sicurezza, contesto politico, qualità della vita e influenza culturale.

Questo riconoscimento sottolinea perché la Svizzera continua ad attrarre viaggiatori da tutto il mondo in cerca di esperienze autentiche, paesaggi naturali mozzafiato, infrastrutture eccellenti e ospitalità di livello mondiale. La classifica ricorda che scegliere la Svizzera per il prossimo viaggio, significa optare per una destinazione premiata e riconosciuta a livello internazionale.

Falsificano i quaderni di un bambino per fare emergere (falsi) deficit. Il piano shock delle maestre per avere una collega in più di sostegno


 Smascherate cattive maestre di Riviera del Brenta. La brutta storia riportata dal Messaggero che inventavano deficit a più di un alunno, è purtroppo realtà e arriva dalla provincia di Venezia.

Un bambino di 8 anni era stato segnalato dalle maestre per presunte difficoltà di attenzione, concentrazione e comportamento. Ma dopo le visite specialistiche, che non avrebbero confermato quel quadro, la famiglia ha scoperto qualcosa di ancora più grave: alcune note positive sui quaderni sarebbero state trasformate in negative.

Una vicenda delicatissima, che coinvolte scuola, famiglia e autorità sanitarie locali. Secondo il papà, tutto questo avrebbe avuto conseguenze pesanti anche sul benessere del bambino, che avrebbe iniziato ad avere ansie e paure di andare a scuola.

La preside ha confermato che i quadri sono "stati alterati", ma respinge l' ipotesi avanzata dalla famiglia sul possibile motivo della segnalazione. Intanto, sempre secondo il racconto del genitore, altre famiglie avrebbero avuto problemi con le stesse insegnanti e alcune avrebbero addirittura ritirato i propri figli.

martedì 19 maggio 2026

L' Africa si sta spaccando in 4, non in due. L' affermano studi effettuati in Zambia




 Nel sottosuolo dello Zambia gli scienziati hanno trovato nuovi indizi della frammentazione dell' Africa: secondo la ricerca, il continente non si starebbe dividendo in due, ma in quattro.

Era noto che una gigantesca spaccatura di circa 6400 chilometri, a causa del sistema di Rift dell' Africa Orientale ( East Africano Rift System, Ears) che attraversa diversi Paesi come Tanzania, Congo, Kenya e Monzabico, dividereb vero l' Africa in due.

Invece, da nuovi studi è stato determinato che anche nel cuore del Rift di Kofue, nello Zambia, la crescita terrestre si sta trasformando un modo significativo, e ci sarebbe un potenziale nuovo Rift centrale, una zona in cui due placche tettoniche si separa, che taglierà in ulteriori due parti il continente africano. Praticamente, l' Africa si sarebbe spaccando in quattro, non in due. Fra milioni di anni, pertanto, l' Africa potrebbe letteralmente trasformarsi, cambiando profondamente la geografia mondiale.

Sempre più giovani scelgono salari più bassi pur di non lavorare in ambienti tossici


 Secondo una ricerca realizzata in collaborazione con l' istituto di sondaggi GAD3, sempre più giovani preferiscono guadagnare meno piuttosto che lavorare in ambienti tossici.

A Roma è stata presentata la seconda fase della ricerca "Footprints Young People: Expectations, Ideals, Beliefs", realizzata insieme all' istituto di sondaggi GAD3 e i risultati mostrano un cambiamento mercato nel rapporto tra i giovani e il lavoro stabile e ben pagato pur di evitare un ambiente lavorativo considerato tossico e tra le donne la percentuale supera addirittura il 50%.

La ricerca evidenzia anche un altro dato interessante: se da una parte circa un terzo degli intervistati considera ancora lo stipendio la priorità principale, dall' altro quasi il 40% denuncia un crescente isolamento sociale e un peggioramento della comunicazione nei gruppi di lavoro.

Il tema è tornato centrale anche dopo le recenti polemiche sulle condizioni degli specializzandi in medicina: vittime di turni eccessivi, carenza di tutor e forti pressioni psicologiche. Una situazione che racconta un cambiamento culturale sempre più evidente: per molti giovani il benessere mentale e la qualità dell' ambiente di lavoro stanno diventando importanti quanto lo stipendio.

mercoledì 13 maggio 2026

Ricercatori iniettano sostanze radioattive nei corni dei rinoceronti per fermare il bracconaggio


 In Sud Africa stanno iniettando sostanze radioattive nei corni dei rinoceronti vivi per fermare il bracconaggio. Il corno vale 60000 dollari al chilo, ma questo metodo da scattare gli allarmi nucleari in qualsiasi aereoporto del mondo.

Per fermare la strage dei rinoceronti, che d anni lacera l' ecosistema sudafricano, un team di ricercatori dell' Università di Witwatersrand, guidato da James Larkn, ha dato vita al Rhisotope Project: un progetto che prevede l' inserimento di piccolissime quantità di radioisotopi nei corni dei rinoceronti.

L' obiettivo è quello di salvare i rinoceronti dalla caccia selvaggia per i loro corni. Infatti, le sostanze iniettate sono innocue per gli animali, ma rendono i corni rilevabili dai sistemi di sicurezza negli aereoporti e alla frontiere, permettendo di smascherare i traffici illegali. In più il corno diventa inutilizzabile per chi lo acquista illegalmente, perdendo così il suo valore sul mercato nero ( circa 60.000 dollari al chilo) e scoraggiando di fatto i bracconieri.

I primi test sono stati condotti su diversi rinoceronti, costantemente monitorati per verificare che non ci fossero effetti collaterali e il metodo si è rivelato efficace. La procedura è sicura e potrebbe diventare un arma concreta contro l' uccisione indiscriminata di questi animali.