In Sud Africa stanno iniettando sostanze radioattive nei corni dei rinoceronti vivi per fermare il bracconaggio. Il corno vale 60000 dollari al chilo, ma questo metodo da scattare gli allarmi nucleari in qualsiasi aereoporto del mondo.
Per fermare la strage dei rinoceronti, che d anni lacera l' ecosistema sudafricano, un team di ricercatori dell' Università di Witwatersrand, guidato da James Larkn, ha dato vita al Rhisotope Project: un progetto che prevede l' inserimento di piccolissime quantità di radioisotopi nei corni dei rinoceronti.
L' obiettivo è quello di salvare i rinoceronti dalla caccia selvaggia per i loro corni. Infatti, le sostanze iniettate sono innocue per gli animali, ma rendono i corni rilevabili dai sistemi di sicurezza negli aereoporti e alla frontiere, permettendo di smascherare i traffici illegali. In più il corno diventa inutilizzabile per chi lo acquista illegalmente, perdendo così il suo valore sul mercato nero ( circa 60.000 dollari al chilo) e scoraggiando di fatto i bracconieri.
I primi test sono stati condotti su diversi rinoceronti, costantemente monitorati per verificare che non ci fossero effetti collaterali e il metodo si è rivelato efficace. La procedura è sicura e potrebbe diventare un arma concreta contro l' uccisione indiscriminata di questi animali.






