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giovedì 10 settembre 2026

Resta Senza sponsor e chiede 12 euro a ogni tifoso per correre a Monza. Aderiscono in 2224

 Rimasto Senza sponsor, Gus Burton ha chiesto ai tifosi circa 12 euro per mettere il loro nome sulla Porsche durante la gara di Monza. Hanno aderito in 2.224, ma alcuni messaggi sono stati censurati prima della gara.

Il pilota ventitreenne britannico Gus Burton, rischiava di non riuscire a concludere la stagione della Porsche Supercop Mobil 1 dopo il mancato pagamento di uno sponsor, che in effetti aveva sospeso i pagamenti già ad aprile, lasciando un enorme buco nel budget e mettendo a rischio la partecipazione del giovane pilota alla seconda parte del campionato.

Così Burton per gareggiare a Monza ha lanciato un appello su tik tok. Ha chiesto ai suoi tifosi circa 12 euro a testa in cambio del loro nome sulla macchina. Aveva creato una community con oltre 150mila follower, trasformando così i suoi tifosi in piccoli sponsor: 10 sterline, circa 12 euro per vedere il proprio nome sulla Porsche, mentre con circa 116 euro si poteva acquistare uno spazio maggiore e ottenere altri benefit .

Poi la sorpresa. Pensava di raccogliere qualche migliaio di euro, invece, alla fine, hanno aderito in 2.224 persone, abbastanza per permettergli di correre sia a Zondvort e poi a Monza.

I chirurghi che giocano ai videogiochi ottengono prestazioni migliori in sala operatoria

 Sembra strano eppure uno studio condotto sul rapporto tra gaming e abilità motorie in ambito medico mostra prestazioni migliori dei chirurghi giocatori e con inoltre una evidente riduzione degli errori e una maggiore rapidità degli interventi.

I chirurghi che hanno giocato ai videogiochi hanno commesso il 37% in meno di errori, hanno lavorato il 27% più velocemente e in generale hanno ottenuto risultati migliori del 42% rispetto ai colleghi che non giocano. Questa è la panoramica che emerge da uno studio giapponese pubblicato sulla rivista medica Scientifica Reports.

Lo studio ha analizzato in particolare interventi di chirurgia laparoscopica, evidenziando come alcune abilità sviluppate nei videogiochi, come: coordinazione occhio- mano, precisione e rapidità decisionale, possano tradursi in migliori performance pratiche.

Una connessione inaspettata tra gaming e medicina che ha accesso il dibattito sul ruolo dei videogiochi anche in contesti professionali ad alta precisione.

mercoledì 9 settembre 2026

Scienziati riportano in vita proteine antiche, che potrebbero aprire la strada verso nuovi potenziali antibiotici


 In uno studio dell' Università dell' Oregon i ricercatori hanno resuscitato peptidi risalenti a 160 milioni di anni fa: la biologia evolutiva rivela molecole preistoriche più efficaci contro i super batteri rispetto alle difese umane attuali.

Mentre la medicina moderna arranca nella corsa contro la resistenza agli antibiotici, la biologia evolutiva prepara una mossa audace, cercare le armi del futuro viaggiando a ritroso nel tempo fino a 160 milioni di anni fa. In un studio pubblicato su Plos Biology, i ricercatori dell' Università dell' Oregon, guidati da Matt Barber, hanno fatto risorgere antichi frammenti proteici risalenti ai primi mammiferi placentati, scoprendo che alcune di queste molecole preistoriche sono più efficaci contro i patogeni rispetto ai loro equivalenti umani moderni.

Al centro dell' indagine c'è la lattoferrina, una proteina immunitaria fondamentale, presente in quasi tutti i fluidi corporei, dal latte materno alle lacrime, fino alla saliva e al muco. La sua strategia tradizionale fondamentale consiste nel sottrarre il ferro ai batteri per affamarli, ma nel tempo la lattoferrina ha sviluppato una vera e propria arma da taglio: un peptide antimicrobico in grado di perforare la membrana cellulare dei patogeni, facendoli letteralmente esplodere. Nello studio, una volta sintetizzati i geni e rigenerate le proteine in laboratorio, il team le ha messe alla prova contro i batteri responsabili di gravi infezioni umane, tra cui staphylicoccus aeureus, Escherichia Coli e Psudomotes aerginosa.

Oura mania: un anello della salute venduto ogni 10 secondi


 Dagli imprenditori alle star, passando per politici e gente comune, tutti con la fedina smart al dito. Fino a giugno l' azienda ha registrato un fatturato di 1,2 miliardi di dollari, in crescita del 74% rispetto allo stesso periodo dell' anno precedente. Si vende un Oura Ring ogni 10/11 secondi e il 69%degku abbonati rinnova il contratto allo scadere del primo anno.

Gli Oura Ring sono degli anelli smart prodotti dall' azienda finlandese Oura che ha la capacità di monitorare circa 50 parametri biomedici e ti dice tutto su come stai e come ti senti. Per esempio, questi gioiellini misurano sonno, passi e sbalzi d' umore, frequenza cardiaca, temperatura corporea e attività sportiva.

Si indossa al dito come un normale anello e raccoglie i dati inviandoli all' applicazione dedicata sullo smartphone. Per l' uso completo e l' interpretazione avanzata dei dati è previsto anche un abbonamento opzionale/richiesto per alcune funzioni.

L' Oura Ring nel giro di pochi mesi ha avuto un successo mondiale. Il ritmo di vendita è di un anello ogni circa 10/11 secondi. Testimoniando così la crescente mania sul mercato degli anelli smart rispetto ai tradizionali smartwatch.

martedì 8 settembre 2026

Leggere può ridurre lo stress e in più abbassa il rischio di mortalità


 Leggere fa bene al cervello più di quanto si pensi. In uno studio osservazionale si è evinto che chi legge libri mostra un rischio di mortalità inferiore al 20% in 12 anni e riduce lo stress.

Quando segui una storia il cervello costruisce un modello di personaggi, luoghi, obiettivi e azioni. In uno studio fMRI, i cambiamenti narrativi coinvolgono regioni usate per elaborare percezioni e azioni analoghe: leggere è simulazione mentale attiva.

Si parla di "6 minuti per ridurre lo stress del 68%, ma una ricerca scientifica condotta negli USA su 22 studenti, mostra che 30 minuti di lettura hanno ridotto frequenza cardiaca e pressione con effetti similia yoga e cinema. Perché un libro non soltanto distrae, ma offre all' attenzione una sequenza coerente da seguire.

Questo può spostarla momentaneamente dai pensieri ricorrenti e concentrata su un unico flusso narrativi. Mentre leggi una storia, il cervello ne costruisce una simulazione. La storia benché non vissuta in prima persona, la rappresenta attivamente. Regioni coinvolte nell' elaborazione di movimento, luoghi e obiettivi si attivano anche quando il testo descrive esperienze analoghe. 

Nel tempo la lettura può fare più che calmarti. Una sessione di lettura di 30 minuti può modificare alcuni indicatori dello stress. Ovviamente l' effetto dipende anche dalla persona, dal testo e dal contesto.

lunedì 7 settembre 2026

Il mistero dell' isola che appare e scompare nel nulla


 Un lembo di terra lungo 140 metri e largo 70, è apparso nelle acque del lago di Williston, un bacino artificiale situato in Canada.

Un isolotto che appare e scompare, muovendosi quasi come fosse "vivo". E no, non si tratta di intelligenza artificiale ma, di un fenomeno misterioso e affascinante che arriva dal lago Williston, un bacino artificiale di circa 1800 chilometri quadrati situato nella British Columbia in Canada. Qui è stata avvistata un' isola galleggiante, caratterizza da alberi e piante apparentemente in ottima salute,che si sposta continuamente all' interno del bacino, scomparendo e riapparendo in vari punti come una vera e propria arca della biodiversità.

I primi avvistamenti risalgono all' inizio di agosto 2026 da parte di alcuni appassionati di navigazione, che hanno subito condiviso le immagini sui social. Tra questi, un residente della zona di nome Rocky Avery, dopo essere stato avvisato da un diportista, ha deciso di contattare la società Bc Hydro, l' azienda canadese responsabile della gestione del lago e della diga Wac Bennet. 

 Poi è arrivata la conferma satellitare e la spiegazione scientifica, secondo cui l' apparizione di questo isolotto è dovuta al fatto che quest' estate, il bacino del lago di Williston ha raggiunto la sua capacità massima dopo 14 anni e ha reso possibile l' emersione di questo lembo di terra.

Ha combattuto per 23 anni come lottatore mascherato, ma è un sacerdote messicano che ha così sfamato e istruito 2500 bambini


 È salito sul ring mascherato per finanziare il suo orfanotrofio, grazie alla sua missione un prete messicano ha sfamato e istruito 2500 bambini.

Prima che Nacho Libre arrivasse a Hollywood, un vero sacerdote salì sul ring per aiutare migliaia di bambini. Cresciuto tra povertà e grandi difficoltà, Sergio Gutier rischiò di perdersi prima di trovare la nuova strada nel sacerdozio. 

Dopo essere stato ordinato sacerdote a Texcoco, in Messico, Padre Sergio fondò un orfanotrofio. Ben presto, però si trovo' davanti a un problema enorme: non aveva abbastanza denaro per garantire cibo e assistenza ai bambini di cui si occupava. Ispirato da alcuni vecchi film, prese una decisione fuori dal comune. Indossò una maschera rossa e dorata ed entrò nel mondo della Luce Libre, il celebre wrestling messicano. 

Per 23 anni condusse una sorprendente doppia vita con il nome di "Fray Tormenta"( ossia Frate Tempesta"). Affrontava durissimi incontri sul ring e destinava i suoi guadagni all' orfanotrofio. Tra sacrifici e infortuni, Padre Sergio riuscì nel corso degli anni a sfamare, ospitare e fare studiare oltre 2500 bambini, aiutando molti di loro a costruirsi un futuro e a diventare, tra le altre cose, medici, avvocati e ingegneri.

Continuò a combattere fino al 2011, trasformando quella maschera in qualcosa di molto più grande di un semplice costume. Per lui non era un travestimento, ma il simbolo dei sacrifici fatti per offrire ai suoi ragazzi una possibilità di futuro.