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venerdì 28 agosto 2026

Rubato il collier della regina d'Egitto: caccia ai ladri. Oltre 600 diamanti e 4,3 milioni di dollari


 A Vienna due uomini hanno fatto irruzione al MAX di Vienna e hanno infranto una teca sotto gli occhi dei presenti, riuscendo a portare via un prezioso gioiello appartenuto alla regina Nazli d'Egitto. La polizia è ancora sulle loro tracce.

È ancora caccia ai due uomini che hanno rubato una preziosissima collana di diamanti dal MAX, il museo di Arti Applicate di Vienna. I responsabili sono riusciti a fuggire e la polizia austriaca ha avviato una vasta operazione per rintracciarli e recuperare il prezioso gioiello. A essere stato trafugato è una delle celebri creazioni appartenute alla regina Nazli d'Egitto, commissionata in occasione delle nozze della figlia.

Si tratta di una ricostruzione in collana di diamanti realizzata nel 1939 dalla prestigiosa maison parigina Van Cleef E Arpels in perfetto stile Art Decò. Il gioiello è composto da più di 600 diamanti tra pietre preziose e diamanti baguette e il suo valore attuale si aggirerebbe intorno a circa 3,7 milioni di euro. Il colpo è avvenuto in modo sorprendentemente rapido perché i due uomini sono entrati nel museo camuffati da normali visitatori Senza suscitare sospetti e trafugato il bottino in pochi minuti.

Il fiume che fa dimenticare i peccati del passato, la leggenda del borgo di Pretella


 Tra le montagne di Caserta esiste un piccolo borgo con vicoli stretti e strade di pietra, al cui interno scorre un fiume che avrebbe il potere di fare dimenticare i peccati.

Non bisogna andare molto lontano per ritrovarsi in luoghi unici, che nascondono storie misteriose, meravigliose e incredibilmente suggestive. Questo è il caso di Pretella, piccolo borgo tra le montagne di Caserta, in Campania. È una piccola cittadina composta da vicoli stretti e stradine in pietre, al cui interno scorre un fiume che, stando a un mito dantesco, riuscirebbe a fare dimenticare i peccati del passato. Il Lete è il fiume che bagna Pretella, il piccolo borgo, diventato famoso grazie a Dante.

 All' interno della Divina Commedia, infatti, il sommo poeta, ha citato proprio questo fiume, raccontando che scorre nel Paradiso Terrestre, cadendo dalle cime delle montagne del Purgatorio e la sua peculiarità sarebbe quella di cancellare i peccati del passato: le anime che si bagnano nelle sue acque, infatti, riuscirebbero a purificarsi, dimenticando ogni loro colpa terrena prima di salire in Paradiso. 

Sebbene si tratti solo di un mito, il fiume Lete è storicamente noto per le sue acque pure, da cui viene prodotta anche l' omonima acqua effervescente naturale.

mercoledì 26 agosto 2026

Gli scavi di Pompei invasi da enormi aragoste


 Fino al 30 novembre 2026 il Parco Archeologico di Pompei ospiterà la mostra diffusa di Philip Colbert, artista di fama internazionale.

Dalle rovine dall' antichità alle icone della cultura pop, passando per un messaggio di rinascita per il territorio, questo è il sunto della mostra dell' artista britannico, Philip Colbert, che molti indicano come "erede" di Andi Warhol, a Pompei, intitolata Pop Mythology.

Si tratta della più grande installazione artistica mai realizzata dall' artista britannico. Oltre 30 sculture monumentali del suo iconico alter ego, the Lobster( aragosta), popolano Pompei e i siti del territorio, tra cui il sito preistorico di l'Angola, dove una delle opere sarà allestita come segno di attenzione verso il territorio dopo il grave incendio doloso che ha colpito di recente.

Sempre più riconosciuto come uno degli artisti principali delle installazioni site-specific su larga scala, Colbert ha realizzato altre importanti installazioni artistiche a Taipei, Seul, Hong Kong, Shangai, Singapore, Macao, Londra, Venezia, Napoli, Roma e in Sicilia, costruendo una pratica artistica globale e distintiva. Il suo lavoro si colloca nell' intersezione tra arte, intrattenimento e cultura di massa, creando esperienze accessibili e di forte impatto per il pubblico di tutto il mondo.

La Danimarca diventa baluardo per la protezione dell' identità digitale


 La Danimarca scrive la storia. Ora volto, voce e corpo appartengono legalmente a te. È iniziata la guerra ai Deep fake. La nuova legge protegge le persone dalle repliche dell' intelligenza artificiale.

Copenaghen apre la pista per una nuova regolamentazione europea che protegge i cittadini con una delle prime leggi in Europa per proteggere esplicitamente l' identità digitale delle persone. Se il tuo volto e la tua voce vengono utilizzati Senza consenso, anche per truffe o contenuti politici, si può ora chiedere legalmente che quei contenuti vengano rimossi.

E non si parla soltanto di furto dell' identità. Si parla del Diritto alla propria identità digitale. In un mondo fatto di cloni digitali, copie e contenuti generati dell' IA, la Danimarca manda un messaggio chiaro: la tua identità appartiene a te!

La legge è pensata per contrastare in modo mirato le forme di abuso più dannose: pornografia Deep fake, disinformazione politica, chiamate fraudolente. Allo stesso tempo però, tutela satira e parodia, creando un equilibrio tra la libertà d' espressione e protezione della persona. 

I nuovi diritti permettono alle persone di chiedere la rimozione dei contenuti falsificati con l' IA, richiedere un risarcimento se hanno subito danno, obbligare le piattaforme ad agire. In caso contrario, sono previste pesanti sanzioni.

martedì 25 agosto 2026

Finto guaritore promette a un' anziana di allontanare il malocchio per 3500 euro. La cura consisteva in una bustina di Gaviscon


 A Roma una coppia è stata arrestata perché ha estorto denaro a un' anziana signora promettendo di toglierle una fattura.

Siamo nel 2026, ma c'è chi ancora crede nel malocchio, in riti più o meno magici che possano spezzarli, e di ciarlatani Senza scrupoli che si approfittano di queste ingenue persone per estorcere loro denaro.

 Questa volta l' episodio arriva da Roma, dove, una donna di 88 anni, convinta di avere il malocchio si era affidata a una coppia di sessantenni che l' ha raggirata sottraendola 3500 euro. La "cura consisteva nelle impostazioni delle mani sullo stomaco e in una bustina di Gaviscon, un comune farmaco per il reflusso. 

 I carabinieri li hanno arrestati in flagranza di reato con l' accusa di truffa aggravata e denunciato pure il figlio 19enne.

Donna di 38 anni finge di averne 12 per farsi adottare: scoperta dopo oltre un anno


 L' incredibile storia arriva dal Brasile. Amanda Maria Souza de Oliveira si trova sotto processo per frode: per circa 12 mesi ha vissuto in casa con una coppia, recitando la parte della minore in difficoltà e bisognosa di una famiglia.

Per oltre un anno ha finto di essere una ragazza di 12 anni, vivendo con la coppia che l' aveva adottata pensando che fosse una minore vittima di abusi e bisognosa di una famiglia. Invece, dietro il falso nome di Gabrielle, si nascondeva Amanda Maria Souza de Oliveira, una donna di 38 anni, adesso sotto processo per frode in Brasile.

La donna, arrestata lo scorso giugno, ha finto di essere una dodicenne indifesa, ingannando prima un pastore, a cui aveva raccontato di presunti abusi, e poi l' intera comunità, tanto d farsi accogliere in casa dai due coniugi.

La donna ha utilizzato un'identità fittizia per celare i propri dati anagrafici e ha vissuto per ben 14 mesi come figlia adottiva di una coppia a Joinville, nel nord dello Stato di Santa Caterina, recitando Senza sosta la parte di una bambina e mantenendo per tutto il tempo abitudini e atteggiamenti infantili, come bere col biberon o tenere sempre un peluche in braccio, anche troppo esagerati per l' età che dichiara di avere. Inoltre, a chi le faceva notare un viso e un corpo con vistosa peluria e tratti ben marcati per un' adolescente, diceva di aver avuto una malattia rara.

 Durante l' udienza in tribunale avvenuta nei giorni scorsi, l' imputata ha confermato i propri inganni respingendo tuttavia l' addebito di truffa criminale.

lunedì 24 agosto 2026

Confindustria conferma: il Sud Italia continua a crescere. L' occupazione aumenta tre volte più della media italiana


 Buone notizie dal fronte dell' occupazione del Mezzogiorno. Cresce tre volte più del resto d'Italia, si parla di oltre 6,5 milioni di occupati e una crescita dello o,6 % contro il +0,2% registrato a livello nazionale.

Nel primo trimestre del 2026, l' occupazione al Sud è aumentata dello 0,6% contro il + 0,2% registrato a livello nazionale. Con oltre 6,52 milioni di occupati, il dato racconta una fase di cambiamento strutturale del tessuto economico meridionale.

E l' occupazione non è l' unico indicatore a confermarlo. Dal 2019, il PIL del Mezzogiorno è cresciuto dell' 8,3% contro il più 6,3% della media nazionale. Anche le proiezioni per il 2026 indicano una crescita dello 0,6% per il Sud, ancora superiore più 0,5%.

Tra i fattori che stanno sostenendo questa inversione di tendenza c'è anche la Zeus unicamente, che ha dimostrato come la semplificazione amministrativa possa trasformarsi in una vera politica industriale. Questo però, non significa che il divario sia stato colmato. Restano infatti diversi nodi strutturali: il tasso di occupazione nel Mezzogiorno si ferma al 50% contro il 62,5% della media nazionale. 

Nel primo trimestre del 2026 l' export è diminuito dell' 1,1% in controtendenza rispetto al più 1,3%italiano, inoltre, con il PIL procapite di €22. 238, il Sud resta l' area più debole del Paese. Ed ecco perché il modello ZES non dovrebbe fermarsi e restare confermato al Sud.