Da Andria arriva una bella storia di riscatto. Un detenuto finito in galera per spaccio, ha imparato a fare i taralli( per vivere onestamente) e ha così cambiato vita.
Da Corriere della droga a uomo libero. Questa è la bellissima storia di riscatto scritta da Teo, detenuto di San Vittore, che durante la detenzione ha aderito al progetto diocesano "Senza Sbarre", una tipologia di "carcere alternativo" che da anni don Riccardo Agresti porta avanti ad Andria nella masseria di San Vittore.
Qui si cerca di riabilitare i detenuti attraverso il lavoro manuale, offrendo e insegnando ai carcerati competenze concrete per introdurli poi nel mondo del lavoro, insegnando mestieri e facendo capire che seppur con fatica si può vivere onestamente.
Questa è stata l' evoluzione di Teo che da pochi giorni è un uomo libero. Era finito dentro per spaccio di droga. Ha scontato la sua pena, ma la vittoria più importante l'ha conquista proprio all' interno del carcere della masseria San Vittore, alle pendici di Castel del Monte, dove il progetto "senza sbarre" continua a trasformare storie difficili in possibilità concrete di riscatto.
È lì infatti che è avvenuta la conversazione di Teo. Lì da Corriere della droga, di morte, è diventato produttore di taralli, ossia ha imparato a vivere onestamente. Nel carcere ha imparato un mestiere, quello nobile e dignitoso di fare i taralli e ha riscritto così un nuovo e bel finale alla sua vita.






