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lunedì 19 ottobre 2026

"Pètros Ení", il documentario che racconta la scoperta della tomba dell' apostolo


 A quattrocento anni dalla consacrazione della Basilica Vaticana è stato prodotto il documento "Pètros Ení" che ripercorre la scoperta della tomba e delle reliquie dell' apostoli Pietro sotto San Pietro.

Il 18 novembre 1626 papà Urbano VIII consacra la Basilica di San Pietro in Vaticano. A 400 anni da quell' evento arriva il documentario Pètros Ení, scritto da Andrea Tornelli e raccontato davanti la cinepresa dal famoso( e bellissimo) attore statunitense Chris Patti. 

Il lungometraggio è stato redatto con la consulenza di Pietro Zander e diretto da Paula Ortiz che riprende una delle vicende più affascinanti della storia della Chiesa cattolica: la scoperta della tomba del "Principe" degli Apostoli e il ritrovamento delle sue reliquie. Tutto parte dal quel : "Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa" proclamato da Gesù al pescatore di Betsaida. E proprio tra le sacre pietre della necropoli vaticana e poi nella città del Vaticano  si snoda il percorso di questo nuovo, interessante documentario.

I millennials sono la generazione più istruita nella storia, ma anche la più povera


 I dati Eurostat rivelano l' assurdo paradosso di essere giovani adulti nel tardo capitalismo. Hanno serie difficoltà economiche.

Tra i tanti paradossi che attraversano l vita dei millennials ce n'è uno particolarmente assurdo: appartengono a una delle generazioni più istruire della storia occidentale, ma anche una delle più penalizzate dal punto di vista economico. Hanno frequentati più anni di scuola, conseguito lauree e master come poche generazioni prima.

Secondo Eurostat, nel 2024 i laureati italiani tra i 25 e i 34 anni erano il 31,6% contro una media europea del 44,1%. Una percentuale comunque nettamente superiore a quella delle generazioni precedenti. Eppure, quando si parla di reddito, risparmi e sicurezza economica, il quadro cambia drasticamente: stipendi stagnanti, affitti alle stelle, precarietà e pensioni sempre più lontane. 

Secondo l' Istat, nel 2024 il reddito medio dei laureati in Italia era inferiore del 7,2% rispetto al 2024. Questo divario tra istruzione e stabilità economica affonda in parte le sue radici nel cosiddetto "nuismatch" tra le necessità del mercato del lavoro e gli studi intrapreso. Ma è soprattutto il segnale strutturale di un' economia incapace di trasformare il capitale culturale di benessere materiale.

Nel tardo capitalismo risultato di decenni di politiche neoliberiste sfrenate, " con la cultura non si mangia". Il risultato è una generazione intrappolata: sovra qualificata ma sottopagata, costretta a vivere in un presente sospeso. Per invertire questa rotta servirebbero politiche pubblicamente mirate: salari adeguati, accesso equo all' abitazione, sostegno alle famiglie e soprattutto una politica più attenta.

venerdì 16 ottobre 2026

Allarme carenza chirurghi: entro il 2030 ne mancheranno 1500


 La Società italiana di chirurgia (SIC) lancia un allarme preoccupante: entro 5 anni molte aree d'Italia rischiano di restare Senza chirurghi generali.

Non solo in Italia ci sono sempre medici, ma soprattutto ci sono sempre meno chirurghi. A lanciare l'allarme è proprio la società italiana di chirurgia (SIC), che tramite il presidente Ludovico Docimo, in occasione del 12esimo congresso nazionale tenutosi a Roma fino al 14 ottobre, ne ha svelato pure le drammatiche cifre.

Praticamente entro il 2030 nel nostro Paese mancherà no 1500 chirurghi. Il 10% degli specializzandi abbandona il percorso prima del termine e un altro 10% si trasferisce all' estero o si sposta verso la sanità privata. Inoltre, il settore assistenza anche a una drastica fuga dei giovani e all' invecchiamento del personale di servizio: oltre  il 50%dei chirurghi ospedalieri ha superato i 60 anni di età e entro la  fine del decennio, a fronte di 2.800 uscite previste per pensionamento, u nuovi specialisti saranno meno di 1300, determinando un saldo negativo di circa 1500 unità.

martedì 13 ottobre 2026

La radice di tarassaco potrebbe distruggere il 95% delle cellule tumorali in pochi giorni


 Lo studio è stato condotto su cellule coltivate in vitro e i risultati ottenuti sono promettenti. I ricercatori stanno lavorando per integrare il tarassaco nelle terapie oncologiche.

La radice di tarassaco potrebbe essere un aiuto contro le cellule tumorali. Lo rivela uno studio dal 2025, pubblicato su " Discovery Applied Science" e intitolato "Attività antiossidante e antimicrobica all' estratto di radice tarassaco( Taraxacum officinal) il suo effetto citotossico nelle cellule tumorali dal seno MFA-MB- 231".

La domanda che i ricercatori si sono posti è se le sostanze presenti nella radici possono interferire con la sopravvivenza delle cellule MDA- MB-231. La risposta dagli studi condotti in laboratorio ha evidenziato che dopo 72 ore la vitalità delle cellule è pari al 93% alla dose più basse è al 49% alle più alte. Gli studiose hanno individuato una miscela di composti, quali acidi fenolici e sostanze vegetali come luteolina e luppolo. In seguito, hanno misurato la velocità cellulare attraverso il test del blu tucano e ottenuto i risultati sopracitati.

Lo studio che vede come primo autore Rudwan Olanrewaju Shiuttu, riporta tale conclusione:" è stato confermato che l' estratto di radice di tarassaco( DRE) utilizzata per questa ricerca possiede varietà di composti, valutati mediante GC-15. Come già accennato, l' estratto di radice di tarassaco contiene Taraxestereolo, fenoli e triserpemoidi. Tuttavia il DRE a diverse concentrazioni di 0,5, 1, 2,5 mg)ML utilizzato in questa ricerca ha mostrato un buon effetto sulle cellule del cancro al seno inducendo l' ampoptare e causando la riduzione del tumore. 

I fitochimici menzionati sopra sono responsabili della distruzione della membrana delle cellule tumorali e dall' arresto del ciclo cellulare attivando la via di guarigione. Il DRE mostra anche una buona attività antiossidante in grado di neutralizzare le specie reattive.

lunedì 12 ottobre 2026

Italo assume diplomati in tutta Italia: stipendi a partire da 1600 €


 La compagnia privata di treni ad alta velocità cerca personale di terra per assistenza ai clienti in sei diverse stazioni ferroviarie da Nord a Sud.

La compagnia ferroviaria Italo ha avviato una ricerca per la selezione di hostess e steward di stazione. L' opportunità riguarda l' inserimento operativo negli impianti dell' alta velocità dislocati lungo la penisola, con compiti dedicati all' assistenza clienti, alla vendita e al presidio degli spazi commerciali.

L' iter di selezioni sarà gestito dalla società interinale Adecco e prevede la partecipazione obbligatoria a un percorso formativo gratuito della durata di te settimane, la cui partenza è fissata per il 17 novembre. La ricerca è attualmente indirizzata a integrare il fabbisogno di personale in sei stazioni ferroviarie in tutta la Penisola: Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Roma e Napoli. Il personale selezionato svolgerà le seguenti attività principali: vendita dei biglietti e dei servizi commerciali distribuiti dal gruppo nelle biglietteria e nelle lingue, accoglienza, informazione e supporto continuo a viaggiatori in transito, gestione delle anomalie di servizio e risoluzione delle segnalazioni della clientela.

L' inquadramento contrattuale prevede l' applicazione del CCNL trasporto Viaggiatori di Livello E3, con un trattamento che comprende retribuzione lorda mensile pari a 1630, 79 euro e buoni pasto del valore di 150 euro per ogni giornata lavorativa svolta.

Per accedere alla selezione occorre corrispondere a questi requisiti: diploma di scuola secondaria di secondo grado oppure laurea, esperienza professionale comprovata di lavoro nel retail o campagne a contatto con il pubblico di almeno un anno: padronanza fluente della lingua inglese parlata e scritta.

venerdì 9 ottobre 2026

Una persona su 5 nasce con un sistema nervoso che interpreta il mondo in modo più profondo rispetto a tutti gli altri


 Gli scienziati confermano che ci sono persone con un sistema nervoso diverso dagli altri. Non più emotivo, ma più sensibile.

L' hanno chiamata sensibilità all' elaborazione sensoriale. E gli esperti l' hanno rilevata con le scansioni cerebrali. Non si tratta di un umore, né di mentalità né di una reazione all' emotività. Ma è un tratto di risposta impresso nel sistema nervoso  di alcune persone, che esperiscono le varie sfaccettature della realtà, ancora prima che l' organismo effettivamente faccia esperienza di qualcosa, una situazione.

Il sistema nervoso di queste persone elabora di più ogni stimolo, per esempio, entrando in una stanza, avvertono, sentono maggiormente: il tono di voce,un cambiamento dell' energia di qualcuno, l'atmosfera di una stanza, la comunicazione tra persone, espressioni facciali, vengono elaborati a più livelli da questi cervelli, mentre gli altri si limitano a filtrare via queste "informazioni", feedback.

Ovviamente questa "iper sensibilità" , questo sentire maggiormente ( anche sul piano del livello fisico...con l' aiuto e coinvolgimento dei sensi), ha un prezzo. Cogliere ed elaborare così tanti stimoli comportamenti un maggior dispendio anche di energie e poco importa se le persone altamente sensibili ottengono punteggi più alti in pensiero creativo, empatia, capacità di cogliere le sfumature, l' importante è che prendono decisioni migliori in scenario emotivi complessi.

DeCecco al primo posto come miglior datore di lavoro in Italia


 Il rinomato pastificio DeCecco conquista il primo posto assoluto nella classifica "Top Job 2026/27" dedicata ai migliori datori di lavoro in Italia.

La DeCecco, azienda storica di Faro San Martino non solo è un marchio leader nella produzione e qualità della pasta, ma recentemente ha ottenuto anche il riconoscimento come miglior azienda "Datore di lavoro" in Italia. La ditta ha infatti conquistato il primo posto assoluto ( con punteggio 100/100) nella classifica "Top Job 2026/2027 dedicata appunto ai migliori datori di lavoro  nel Bel Paese.

Marco Marsilio, presidente della regione Abruzzo con orgoglio commenta questo traguardo:" un' eccellenza abruzzese ai vertici nazionali e di un risultato che valorizza anche l' attenzione alle condizioni di lavoro e all' qualità dell' organizzazione aziendale.