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venerdì 11 settembre 2026

Gli elefanti pensano prima di agire: sanno frenare gli impulsi e cambiare strategia quando qualcosa non funziona


 Un recente studio mostra che gli elefanti hanno capacità cognitive abbastanza avanzate, fondamentali per i processi decisionali per la flessibilità cognitiva.

Oltre ad avere una buona memoria, gli elefanti sono anche tanto intelligenti. Sono in grado di reprimere un impulso, rifletterci su e cambiare strategia quando una situazione cambia.

 La ricerca è stata pubblicata sulla rivista PLOS ONE, che per la prima volta documenta negli elefanti asiatico una capacità cognitiva estremamente complessa chiamata "controllo inibitorio". Si tratta della capacità del cervello di fermare le risposte istintiva impulsive o non adatte, per scegliere comportamenti guidati invece dal ragionamento.

È una funzione importante nei processi decisionali e nella flessibilità cognitiva, alcune delle caratteristiche più sviluppate e distintive della mente umana, utili nel problem solving e nelle relazioni sociali. Lo studio è stato condotto dai ricercatori della CUNY Graduate Center e dall' Hunter College di New York e hanno testato 16 elefanti asiatico al National Elephant Institute in Thailandia. Il compito da eseguire dai pachidermi durante l' esperimento era quello di raggiungere della frutta contenuta all' interno di una scatola trasparente, superando di volta in volta dei piccoli inconvenienti e come si evince, gli elefanti si sono dimostrati abilissimi.


Monica in due anni fa il giro del mondo in moto:" Mi sono licenziata e ho speso tutto ciò che avevo, né è valsa la pena"


 "Non sono anni persi: è come vivere 20 anni racchiusi in due" . Così Monica Ledda commenta la sua impresa. Ho fatto il giro del mondo a bordo della sua moto.

A tutti, prima o poi è capitato di dover affrontare un grande dolore. Di qualunque tipo esso sia e ognuno risponde a modo suo. Monica Ledda, dopo la morte della madre, ha trovato nella motocicletta una valvola di sfogo che le ha permesso di ritrovare il centro. Così nell' ottobre 2024 è partita per fare il giro del mondo. Eo ha compiuto a bordo della sua KTM790 Adventure. Una moto.

Il mezzo è stato il suo unico compagno di avventura: è stata 21 mesi da sola tra posti nuovi, popoli sconosciuti, a contatto con le più disparate realtà, cimentandosi con attività di ogni tipo.

Per coprire le spese necessarie ha fatto vari lavori e ha utilizzato i risparmi di una vita. Ha lasciato il lavoro, ha messo in affitto la sua casa, ed è andata verso l' ignoto, Senza sapere cosa avrebbe trovato al suo ritorno. Di sicuro però, ha ritrovato sé stessa e un vero significato di vivere.

giovedì 10 settembre 2026

Resta Senza sponsor e chiede 12 euro a ogni tifoso per correre a Monza. Aderiscono in 2224

 Rimasto Senza sponsor, Gus Burton ha chiesto ai tifosi circa 12 euro per mettere il loro nome sulla Porsche durante la gara di Monza. Hanno aderito in 2.224, ma alcuni messaggi sono stati censurati prima della gara.

Il pilota ventitreenne britannico Gus Burton, rischiava di non riuscire a concludere la stagione della Porsche Supercop Mobil 1 dopo il mancato pagamento di uno sponsor, che in effetti aveva sospeso i pagamenti già ad aprile, lasciando un enorme buco nel budget e mettendo a rischio la partecipazione del giovane pilota alla seconda parte del campionato.

Così Burton per gareggiare a Monza ha lanciato un appello su tik tok. Ha chiesto ai suoi tifosi circa 12 euro a testa in cambio del loro nome sulla macchina. Aveva creato una community con oltre 150mila follower, trasformando così i suoi tifosi in piccoli sponsor: 10 sterline, circa 12 euro per vedere il proprio nome sulla Porsche, mentre con circa 116 euro si poteva acquistare uno spazio maggiore e ottenere altri benefit .

Poi la sorpresa. Pensava di raccogliere qualche migliaio di euro, invece, alla fine, hanno aderito in 2.224 persone, abbastanza per permettergli di correre sia a Zondvort e poi a Monza.

I chirurghi che giocano ai videogiochi ottengono prestazioni migliori in sala operatoria

 Sembra strano eppure uno studio condotto sul rapporto tra gaming e abilità motorie in ambito medico mostra prestazioni migliori dei chirurghi giocatori e con inoltre una evidente riduzione degli errori e una maggiore rapidità degli interventi.

I chirurghi che hanno giocato ai videogiochi hanno commesso il 37% in meno di errori, hanno lavorato il 27% più velocemente e in generale hanno ottenuto risultati migliori del 42% rispetto ai colleghi che non giocano. Questa è la panoramica che emerge da uno studio giapponese pubblicato sulla rivista medica Scientifica Reports.

Lo studio ha analizzato in particolare interventi di chirurgia laparoscopica, evidenziando come alcune abilità sviluppate nei videogiochi, come: coordinazione occhio- mano, precisione e rapidità decisionale, possano tradursi in migliori performance pratiche.

Una connessione inaspettata tra gaming e medicina che ha accesso il dibattito sul ruolo dei videogiochi anche in contesti professionali ad alta precisione.

mercoledì 9 settembre 2026

Scienziati riportano in vita proteine antiche, che potrebbero aprire la strada verso nuovi potenziali antibiotici


 In uno studio dell' Università dell' Oregon i ricercatori hanno resuscitato peptidi risalenti a 160 milioni di anni fa: la biologia evolutiva rivela molecole preistoriche più efficaci contro i super batteri rispetto alle difese umane attuali.

Mentre la medicina moderna arranca nella corsa contro la resistenza agli antibiotici, la biologia evolutiva prepara una mossa audace, cercare le armi del futuro viaggiando a ritroso nel tempo fino a 160 milioni di anni fa. In un studio pubblicato su Plos Biology, i ricercatori dell' Università dell' Oregon, guidati da Matt Barber, hanno fatto risorgere antichi frammenti proteici risalenti ai primi mammiferi placentati, scoprendo che alcune di queste molecole preistoriche sono più efficaci contro i patogeni rispetto ai loro equivalenti umani moderni.

Al centro dell' indagine c'è la lattoferrina, una proteina immunitaria fondamentale, presente in quasi tutti i fluidi corporei, dal latte materno alle lacrime, fino alla saliva e al muco. La sua strategia tradizionale fondamentale consiste nel sottrarre il ferro ai batteri per affamarli, ma nel tempo la lattoferrina ha sviluppato una vera e propria arma da taglio: un peptide antimicrobico in grado di perforare la membrana cellulare dei patogeni, facendoli letteralmente esplodere. Nello studio, una volta sintetizzati i geni e rigenerate le proteine in laboratorio, il team le ha messe alla prova contro i batteri responsabili di gravi infezioni umane, tra cui staphylicoccus aeureus, Escherichia Coli e Psudomotes aerginosa.

Oura mania: un anello della salute venduto ogni 10 secondi


 Dagli imprenditori alle star, passando per politici e gente comune, tutti con la fedina smart al dito. Fino a giugno l' azienda ha registrato un fatturato di 1,2 miliardi di dollari, in crescita del 74% rispetto allo stesso periodo dell' anno precedente. Si vende un Oura Ring ogni 10/11 secondi e il 69%degku abbonati rinnova il contratto allo scadere del primo anno.

Gli Oura Ring sono degli anelli smart prodotti dall' azienda finlandese Oura che ha la capacità di monitorare circa 50 parametri biomedici e ti dice tutto su come stai e come ti senti. Per esempio, questi gioiellini misurano sonno, passi e sbalzi d' umore, frequenza cardiaca, temperatura corporea e attività sportiva.

Si indossa al dito come un normale anello e raccoglie i dati inviandoli all' applicazione dedicata sullo smartphone. Per l' uso completo e l' interpretazione avanzata dei dati è previsto anche un abbonamento opzionale/richiesto per alcune funzioni.

L' Oura Ring nel giro di pochi mesi ha avuto un successo mondiale. Il ritmo di vendita è di un anello ogni circa 10/11 secondi. Testimoniando così la crescente mania sul mercato degli anelli smart rispetto ai tradizionali smartwatch.

martedì 8 settembre 2026

Leggere può ridurre lo stress e in più abbassa il rischio di mortalità


 Leggere fa bene al cervello più di quanto si pensi. In uno studio osservazionale si è evinto che chi legge libri mostra un rischio di mortalità inferiore al 20% in 12 anni e riduce lo stress.

Quando segui una storia il cervello costruisce un modello di personaggi, luoghi, obiettivi e azioni. In uno studio fMRI, i cambiamenti narrativi coinvolgono regioni usate per elaborare percezioni e azioni analoghe: leggere è simulazione mentale attiva.

Si parla di "6 minuti per ridurre lo stress del 68%, ma una ricerca scientifica condotta negli USA su 22 studenti, mostra che 30 minuti di lettura hanno ridotto frequenza cardiaca e pressione con effetti similia yoga e cinema. Perché un libro non soltanto distrae, ma offre all' attenzione una sequenza coerente da seguire.

Questo può spostarla momentaneamente dai pensieri ricorrenti e concentrata su un unico flusso narrativi. Mentre leggi una storia, il cervello ne costruisce una simulazione. La storia benché non vissuta in prima persona, la rappresenta attivamente. Regioni coinvolte nell' elaborazione di movimento, luoghi e obiettivi si attivano anche quando il testo descrive esperienze analoghe. 

Nel tempo la lettura può fare più che calmarti. Una sessione di lettura di 30 minuti può modificare alcuni indicatori dello stress. Ovviamente l' effetto dipende anche dalla persona, dal testo e dal contesto.