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venerdì 6 marzo 2026

Treccani pubblica il primo dizionario biografico delle donne italiane: da scienza, alla politica, all'arte, presenti le più grandi personalità italiane


 Presentata la prima opera tematica, suddivisa in tre volumi, che raccoglie 650 profili di italiane che dal XVIII secolo ad oggi hanno portato lustro al nostro paese.

L'Istituto dell' Enciclopedia italiana Treccani presenta il Dizionario biografico e tematico della donne italiane. Un' operazione in tre volumi di oltre 2500 pagine con 650 profili biografici di donne che hanno lasciato un segno duraturo nel nostro Paese nei campi della cultura, della politica, dell' arte, della scienza. Dal Settecento ai giorni nostri.

Questo dizionario biografico e tematico delle donne in Italia, diretto da Emma Giammattei, italianista e storica, nasce con l'intento di ricostruire la rete storica e geografica delle donne italiane vissute in Italia o legate  in modo significativo alla storia del Paese, lungo un arco  cronologico che attraversa ben 5  secoli.

In pratica, il dizionario si propone di restituire visibilità a ciò che era rimasto a lungo fuori campo, facendo entrare pienamente il  femminile nella dinamica storica.

Due amici hanno agato 26000 euro ciascuno per sposare la stessa donna thailandese


 Singolare matrimonio in Thailandia. Due uomini, amici tra loro, hanno spostato la stessa donna pagando ognuno un cospicuo bottino, circa 26.000 euro.

Un donna thailandese di 37 anni, Dujdusn Ketsaro, conosciuta come Gig, ha sposato due uomini austriaci durante la stessa cerimonia celebrata il 28 febbraio nella provincia di Buriran in Thailandia. I due sposi, Ramon, poliziotto in pensione, e Macky, agente ancora in servizio e amico stretto di Ramon, hanno deciso di ufficializzare la loro relazione come trio con il consenso e il sostegno delle rispettive famiglie.

Il matrimonio si è svolto secondo i rituali tradizionali thailandese e ciascun marito ha consegnato una dote di un milione di bath, paria 25.000/26000 euro. L vicenda ha attirato l' attenzione internazionale per l' insolita natura dell' unione.

giovedì 5 marzo 2026

La Svezia dichiara ufficialmente il sesso come sport e stanno già preparando un torneo


 Quando pensavamo di averle sentite tutte, ecco che dalla Svezia arriva una nuova, curiosa iniziativa. Proporrei il sesso come sport.

Per quanto incredibile possa sembrare, la Svezia ha dichiarato il sesso uno sport ufficiale, oltre ad aver lanciato la prima competizione valutata da una giuria di giudici.

  Parametri di valutazione saranno: la chimica della coppia, la loro comprensione del sesso, il livello di resistenza e altre caratteristiche fondamentali saranno prese in considerazione nel decidere chi risulterà vincitore di un torneo di sesso che avrà il proprio pubblico.

La Federazione svedese del sesso da tempo cercava di istituire questo nuovo sport, perciò si è mostrata molto soddisfatta del traguardo raggiunto e ha valorizzato questo campionato:" Come qualsiasi sport, pe ottenere i risultati che desideri nel sesso richiede allenamento". Molto probabilmente sarà una di quelle discipline in cui l'importante non sarà vincere, ma partecipare.

"Villainhitting" a Hong Kong puoi maledire i tuoi nemici per soli 5 dollari


 A Hong Kong ci sono posti in cui puoi maledire i tuoi nemici per soli 5 dollari.

A Hong Kong, sotto il ponte di Canal Road a Causeway Bay, sopravvive un rituale tradizionale conosciuto come "villain hitting". Praticamente se ci sono delle persone che cercano di alleviare tensioni o "mala suerte" , pagando pochi spiccioli ( 5 euro), possono qui trovare delle donne anziane che maledicano simbolicamente i loro nemici colpendo con una ciabatta un foglio di carta che li rappresenta.

La cerimonia include lo scrivere il nome dell' obiettivo, accendere un incenso e recitare preghiere, con l' intenzione di scacciare le energie negative.

Nonostante si svolga in una città moderna e urbana, il rituale continua ad attirare sia i residenti sia i turisti per la sua singolarità culturale.


mercoledì 4 marzo 2026

#SendBarron, negli USA spopola l'hashtag con cui si chiede di mandare il figlio minore di Trump in guerra

 


Negli Stati Uniti è virale l' hashtag #SendBarron con cui gli americani chiedono a Trump di mandare il figlio più piccolo in guerra.

Evidentemente gli americani non sono più così propensi alla guerra, infatti, lì è scoppiato il caso del figlio del presidente, nel senso che con l' hashtag #SendBarron, gli utenti di X e non solo chiedono a Trump di mandare il figlio più giovane, Barron Trump, a combattere il conflitto in Medio Oriente dopo gli attacchi lanciati dagli Stati Uniti e Israele contro l' Iran.

La tendenza nasce nella cornice dell' escalation di tensioni e delle crescenti preoccupazioni per le ripercussioni della campagna militare, con la mobilitazione online che usa l' ironia e la saturazione per criticare la guerra e la gestione politica della crisi.

Un sito satirico denominato "Draft Barron Trump.com" ha contribuito a diffondere l' idea prendendo in giro il concetto con frasi e immagini parodiche, mentre il dibattito sull' impegno americano nella regione continua ad animare le conversazioni sui social.

Spopola il fenomeno del soft clubbing, la tendenza ad andare a ballare di domenica mattina


 In Europa spopola un nuova moda che propone eventi di musica elettronica e dj set in pieno giorno.

Entri alle 10 del mattino, fai colazione mentre Dj in console si scatenano ed esci alle 15 di pomeriggio. Sembra un paradosso invece il soft clubbing, il trend che sta rivoluzionando il modo di fare festa in Europa, sfidando le regole storiche della vita notturna, sta spopolando.

Si calcola che i soft clubbing siano cresciuti del 478% nell' ultimo anno e sia pure un fenomeno in continuo aumento e pure in diverse città italiane come Milano e Torino siano cominciati i primi eventi in merito a cui hanno partecipato diversi nomi famosi come Jovanotti.

Ovviamente ci sono opinioni contrastanti, da una parte c'è chi adora i JOMO( Joy of Missing out), contenti di potersi godere la musica, Dj set e l' energia della pista senza distruggersi, anche a costo di svegliarsi la domenica mattina, di fare colazione ed uscire per andare a ballare la techno. Dall' altra parte ci sono i puristi della notte secondo cui la vera magia è la disconnessione e il senso di libertà che solo la notte e le ore piccole possono dare.

martedì 3 marzo 2026

Punito a scuola perché in un tema ha scritto che Superman è suo zio, il giorno seguente Henry Cavill accompagna il nipote a lezione per confermare


 Efficenza zio, livello avanzato. Forse l' attore statunitense Henry Cavill, nella vita reale non sarà un supereroe, ma sicuramente si è dimostrato un super zio. A scuola il nipotino era stato punito perché aveva affermato che suo zio era Superman, il giorno seguente l'attore ha accompagnato a scuola lo stesso per confermare che il nipotino aveva detto, a modo suo, il vero.

Quando un bambino racconta qualcosa che sembra incredibile, spesso gli adulti tendono a dubitare. È ciò che è accaduto a Thomas, il nipotino di Henry Cavill. A scuola sosteneva che suo zio fosse Superman, e nonostante le ripetute affermazioni, inizialmente nessuno gli credette, anzi venne pure punito.

Secondo quanto riportato da Cavill, affermato attore statunitense( che ha interpretato proprio i panni del supereroe), Thomas arrivò a scuola indossando un costume da Superman per rendere più veritiera la sua storia. La maestra convinta che il bambino stesse inventando, gli spiegò che non si dovevano raccontare bugie a scuola. Tuttavia, il piccolo continuò a ribadire la verità, fino a quando la madre fu chiamata per chiarire la situazione: confermò che quanto detto da Thomas corrispondeva alla realtà.

La vicenda  inoltre assunse un risvolto ancora più sorprendente quando lo stesso Henry Cavill si presentò a scuola per accompagnare il nipote.

È una vicenda semplice, emblematica, che tante volte in forme diverse può essere capitata a moltissimi bambini, in tutto il mondo. Gli psicologi osservano che è normale dubitare di affermazioni che sembrano troppo straordinarie, specialmente quando provengono dai bambini. Questo meccanismo può fare sembrare false alcune situazioni che invece sono vere.