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giovedì 26 febbraio 2026

Mark Davis, miliardario settantenne, afferma che la sua fidanzata di 26 anni non aveva idea che fosse ricco, ma "attratta dal mio sorriso"


 Il proprietario dei Las Vegas Raiders, multimilionario 70enne racconta la sua storia d'amore con una ragazza di quasi 50 anni più giovane e afferma che lei è stata attratta da lui solo per il sorriso, ignorando che fosse ricco.

Si dice che "l'amore sia cieco", ma quando una persona è molto ricca, ci vede benissimo. Potrà sembrare un'affermazione un po' cinica, eppure il più delle volte accade così. Quanti ricchi, ma proprio ricchi, rimangono single?

 Ad affermare il contrario, è Mark Davis, multimiliardario settantenne e proprietario dei Las Vegas Raiders, che recentemente durante un'intervista, ha dichiarato che la sua attuale relazione sentimentale è iniziata nel modo più inaspettato. La sua fidanzata, 26enne, non sapeva che lui fosse così ricco e una delle figure più influenti dello sport professionistico quando si sono conosciuti. A suo dire, ciò che l' ha davvero colpita è stata l sua personalità e in particolare il suo sorriso.

La storia ha generato ogni tipo di commento sui social: da chi celebra un legame autentico al di là del denaro, a chi invece mette in discussione la differenza di età. Al di là delle diverse opinioni, l' imprenditore sostiene che il suo, sia una relazione nata in modo spontaneo e senza alcun interesse per la sua fortuna economica.

Le donne vegetariane hanno il 33% in più di probabilità di subire fratture all' anca rispetto a quelle che mangiano carne


 Uno studio condotto dall' università di Leeds rivela che le donne vegetariane hanno più probabilità di fratturarsi l' nca rispetto a quelle che mangiano carne.

Essere vegetariani è sicuramente una lodevole ideologia fondata sui migliori dei presupposti, ma più di una ricerca scientifica rivelano che l' organismo umano ha bisogno di nutrirsi con proteine e soprattutto di origine animale. Ne avevano bisogno gli uomini primitivi, a cui i nutrienti assunti con il mangiare la carne da loro cacciata sono serviti a fare sviluppare un più avanzato sistema nervoso centrale e servono tutt'oggi per un corretto funzionamento del corpo umano.

Lo riafferma pure una recente ricerca pubblicata sulla rivista BMC Medicine condotta dai ricercatori dell' Università di Leeds. Dopo l'analisi di oltre 26.000 donne, mette in evidenza le sfide nutrizionali degli stili di vita basati sulle piante e l' importanza di colmare alcune lacune critiche.

In particolare, si è evidenziato come le donne vegetariane hanno il 33% di probabilità in più di subire fratture all' anca rispetto a quelle che mangiano carne.

Per gli esperti, questa situazione di solito deriva da un minore apporto di nutrienti essenziali come le proteine e il calcio, che sono fondamentali per mantenere forti le ossa e la forza muscolare. 

mercoledì 25 febbraio 2026

Scavalca la recinzione di due metri e scappa dalla casa di riposo. Ha 92 anni


 A Shandong in Cina, un' anziana signora, in barba a chi la voleva rinchiusa in un' ospizio, ha tentato la fuga scavalcando un cancello alto due metri.

Quando il bisogno della libertà e l' età superano qualsiasi barriera, architettonica e fisica. È la lezione che arriva da Shandong in Cina, dove un' arzilla signora di 92 anni è stata ripresa mentre scavalcava una recinzione alta più di due metri per fuggire dalla casa di riposo dov'era ospite.

Ovviamente il video diventato subito virale sui social ha lasciato tutti a bocca aperta, oltre a simpatizzare la vecchina con bisogno di evasione, ha colpito l' agilità con cui, in pochi secondi, ha scavalcato la recezione, davvero molto alta ed è riuscita a trovarsi dall' altra parte, libera!

Purtroppo, dalla struttura fanno sapere che il personale ha ritrovato poco dopo la vecchietta vicino al centro città e nonostante affermino che soffre di Alzheimer avanzato, quando ha visto gli inservienti ha esclamato :" sono sana e salva!".

L' fuga quindi è durata poco, ma gli internauti hanno un nuovo mito. Non potevano credere agli anni ,92, portati così bene da questa nonnina, che ha ancora energia e mobilità da vendere. Le immagini del video, che hanno fatto il giro del web lasciano tutti sbigottiti su quanto fosse incredibile la forza e la determinazione di questa signora che ha mostrato al mondo come l'età non debba definire i nostri limiti.

La Corea del Sud vieta l'estrazione di bile d'orso


 Dopo 20 anni di lotta finalmente si mette fine alla crudeltà di un era. La Corea del Sud ha vietato l'estrazione di bile d'orso.

La prima, bella notizia positiva del 2026, arriva dalla Corea del Sud. Infatti, dall' inizio del nuovo anno, il Paese ha finalmente sigillato la parola fine all' industria di estrazione della bile d'orso. Sono vietati la detenzione, l'allevamento e il commercio di questi graziosi animali.

Un traguardo a dir poco storico che è il risultato di oltre 20 anni di sforzi e lotte, con cui si garantisce che non nasceranno più cuccioli condannati a soffrire in gabbie minuscole.

Eppure, bisogna andare cauti con l' entusiasmo poiché sebbene sia previsto un periodo di transizione di 6 mesi,  mancano santuari per ricollocare tutti gli esemplari, così, World Animali Protection sollecita le autorità a garantire la cura di quest' ultima generazione di orsi, per fare in modo che vivano la loro vita con dignità dopo anni di sfruttamento.

martedì 24 febbraio 2026

La camicia "bruciata" dal ferro da stiro venduta per 700 euro


 Un banale incidente domestico ha reso un classico capo d'abbigliamento in uno status symbol. Si tratta di una camicia bianca "bruciata".

Se avessi conservato tutti i capi che ho bruciato provando a stirare, sarei diventata milionaria. Invece, ci ha pensato Veramente, che ha realizzato una camicia con una stampa inconfondibile: la forma della bruciatura che lascia il ferro da stiro passato sul tessuto.

Sicuramente, almeno una volta nella vita, a chiunque abbia mai provato a stirare, è capitato di dimenticarsi del ferro da stiro poggiato sul tessuto rovinandolo irrimediabilmente. Invece, proprio di quell' effetto bruciato marroncino, tipico del ferro da stiro abbandonato sui tessuti si è "appropriato" la Maison Vetements, che ha messo in vendita proprio un modello di camicia bianca con la forma del bruciato, lasciata dal ferro da stiro.

Comunque, il capo ha avuto un successo incredibile. Ormai il capo è introvabile, a eccezione di alcuni siti di rivendita che la propongono a circa 700 euro, rispetto ai 1000 dollari iniziali. L' oggetto che prende spunto da un incidente domestico è diventato un oggetto di design a tutti gli effetti, uno status symbol da possedere a tutti i costi.

La rigorosa attenzione dei pranzi scolastici in Giappone. Ogni pasto è fresco, bilanciato e privo di cibi ultra processati


 In Giappone il pranzo scolastico non è una semplice pausa tra una lezione e l' altra, né un servizio accessorio pensato solo per "sfamare" gli studenti. È roba seria, parte integrante del sistema educativo ed è trattato come una vera politica di salute pubblica.

Nelle scuole non trovi fast food, merendine o pasti industriali serviti ogni giorno. Non perché il Paese segua una moda scolastica o perché i giapponesi "sono in fatti così", ma perché esiste un modello nazionale che considera l' alimentazione infantile una responsabilità collettiva.

I pasti vengono cucinati sul posto, quotidianamente, utilizzando ingredienti semplici. I menù sono pianificati da nutrizionisti e devono rispettare criteri nutrizionali stabiliti per legge, con l'obiettivo di coprire una parte significativa del fabbisogno giornaliero dei bambini.

La responsabilità resta in capo alle scuole, non a grandi fornitori esterni, o a logiche di puro risparmio. Questo sistema non comprende i cibi ultra processati. I dati lo mostrano chiaramente. Nei giorni in cui i bambini mangiano a scuola, la qualità della loro alimentazione è migliore, le differenze legate al reddito familiare si riducono, e nel lungo periodo, i tassi di sovrappeso e obesità risultano più bassi rispetto a Paesi in cui il pranzo scolastico è un compromesso di bilancio o un vero e proprio business.

Sicuramente un modello da seguire, poiché ciò che si dà da mangiare ai bambini oggi non riguarda solo il pranzo, m riguarda la salute della società di domani.


lunedì 23 febbraio 2026

Rubano pepite pensando siano oggetti preziosi, erano calcoli renali


 A Pordenone dei ladri hanno rubato una scatolina contenente due presunte "pepite", hanno poi scoperto che erano calcoli renali appena analizzati.

Sarebbero dovute essere delle pepite( d'oro) di grande valore quelle sottratte dai malviventi nell giornata del 16 febbraio, dopo aver messo a soqquadro un appartamento in via Istria a Pordenone. Peccato che quelle presunte "pepite" fossero in realtà semplici calcoli renali.

La vicenda dai contorni quasi surreali si è consumato proprio nell' abitazione di Giuseppe Ragogna, ex vicedirettore del Messaggero Veneto. Le modalità del furto non si discostano da quelle ormai tristemente consuete: i ladri si sono introdotti passando dal terrazzino, hanno rovistato in tutte le stanze, frugando negli armadi e svuotando i cassetti in tutta fretta, alla ricerca di contanti e oggetti preziosi. Il bottino, tuttavia, si è rivelato modesto, probabilmente non superiore ai centocinquanta euro tra monete e banconote di diverse valute. Forse, per questo, l'attenzione dei malviventi si è concentrata su una piccola scatola, custodita con cura, contenenti alcuni frammenti minerali, che hanno scambiato per qualcosa di raro e prezioso. 

L' hanno così portata via, ignari che si trattasse in realtà di calcoli renali conservati in attesa di analisi mediche. Comunque, al momento i responsabili dello strano furto non sono stati individuati.