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venerdì 13 febbraio 2026

Napoli è la città più dolce d'Italia: sul podio per vendita di dolciumi


 Napoli incanta anche per la sua produzione dolciaria e conquista il podio di città più golosa d'Italia.

Tra babà, sfogliatelle ricce o frolle, roccocò, struffoli, mostaccioli, creme e cioccolato artigianale, la città partenopea raggiunge ancora una volta l'eccellenza a tavola, battendo le più grandi città d'Italia e classificandosi come città più golosa d'Italia, nella classifica relativa al fatturato e al numero di imprese operanti nel settore dei dolci. 

I dati sono stati resi  pubblici dall' ultimo bilancio del Registro delle imprese, reso noto da il Mattino, e dicono che ha raggiunto la cifra di 8 miliardi, consentendo alla città di collocarsi al primo posto nazionale per numero di attività. Napoli è in vetta con 943 aziende, seguono Roma con 571 e Milano con 410. La Top 10 include anche altre città della Campania, Salerno che si posiziona al sesto posto con 288 imprese. Il bilancio prende in considerazione sia le multinazionali che le realtà artigianali che si concentrano soprattutto in Campania, Lombardia e Piemonte.

Del resto, in fatto di cibo, Napoli ha primeggiato anche in una delle classifiche più prestigiose a livello internazionale stilata da Taste Atlas, una delle più celebri guide del mondo del food. Napoli è stata infatti incoronata tra le 100 città del mondo dove si mangia meglio anche per la stagione 2025/2026.

La città partenopea ha battuto tutte le più grandi metropoli del mondo grazie proprio alle sue pizze, spaghetti alle vongole, zeppole, sfogliatelle e gnocchi alla sorrentina. A completare il podio anche altre città italiane: Milano e Bologna. Chiudono la Top 10, Firenze e Mumbai(India), Genova, Parigi, Vienna, Roma e Lima(Perù). Tra i ristoranti più apprezzati di Napoli ci sono: Pizzeria Starita a Mateide, Antica Trattoria e Pizzeria da Dato, Gino e Totò Sorbillo, 50 Kalo', Antico forno delle Sfogliatelle calde Fratelli Attanasio.


Una persona su 4 rimarrà single a vita


 Uno studio statunitense rivela che in futuro una persona su 4 rimarrà single a vita. Niente storie durante con un solo partner.

Secondo una ricerca del Research Center, le dinamiche delle relazioni stanno cambiando profondamente: circa un adulto su 4 potrebbe rimanere single per tutta la vita, riflettendo nuove priorità sociali e culturali.

Le proiezioni indicano che molti giovani di oggi, una volta raggiunti i 50 anni, potrebbero non aver mai contratto matrimonio. Un dato che evidenzia come modelli familiari, aspettative personali e stili di vita stiano evolvendo rispetto alle generazioni precedenti.

Gli studi sottolineano però anche un altro aspetto: essere single non equivale necessariamente a isolamento. In molti casi, le persone non sposate sviluppano maggiore autonomia, indipendenza e persino di crescita personale, ridefinendo il concetto tradizionale di relazione e realizzazione individuale.

giovedì 12 febbraio 2026

Google investe sull' Italia: 100mila licenze gratuite sull' IA e formazione per 7mila insegnanti


 Buone notizie per i cybernauti italiani. Il colosso del web americano ha deciso di investire e formare sull' Al nel Belpaese.

Google pone l'accento sull' Intelligenza Artificiale in Italia con un piano che unisce formazione, ricerca e scuola. Oltre alle 100.000 licenze gratuite per corsi IA su Coursena, distribuite tramite università e partner nel mondo del lavoro, l'azienda sostiene 4 poli universitari per lo sviluppo di nuovi progetti di ricerca ad alto impatto, dalla sanità ai modelli algoritmici avanzati.

Spazio anche all' educazione: con Expreice AI, Google formerà 7000 insegnanti e raggiungerà circa 140.000 studenti, promuovendo un uso consapevole dell' IA fin dai primi anni. Un investimento che guarda al futuro e a un' Italia sempre più pronte a trasformare l'intelligenza artificiale in crescita, competenze e nuove opportunità.

Lassativi masticabili ai bambini invece delle caramelle. La maestra: " Volevo mandarli a casa e lavorare meno, ero stressata"


 Una maestra statunitense di 23 anni dava lassativi masticabili ai piccoli e poi chiamava i genitori dicendo che stavano male per potersene liberare e avere meno lavoro da fare.

Stressata per il troppo lavoro con i bimbi, una giovane maestra statunitense di asilo nido, ha escogitato di somministrare lassativi ai piccoli per avere così una scusa per poterli rimandare a casa, ma causando ai piccoli violenti disturbi intestinali.

La 23enne, scoperta nei giorni scorsi dopo l'ennesimo caso di piccoli alunni alle prese con diarrea, è stata licenziata in tronco dalla scuola dell' Illinois ed è ora incriminata per tentata aggressione aggravata a minori e messa in pericolo di minori.

La polizia ha dichiarato di essere stata allertata martedì mattina quando gli agenti sono stati informati da diversi genitori dell' asilo che ai loro figli era stato somministrato un lassativo masticabile. Le tempestive indagini hanno confermato che la 23enne ha somministrato lassativi ad almeno 3 bambini, tutti con meno di due anni.

La giovane avrebbe detto ai piccoli che erano caramelle gommose e poi ha chiamato i genitori dicendo che stavano male. Interrogata dai poliziotti, la giovane ha poi confessato che era stressata dal troppo lavoro e così voleva ridurre il numero dei piccoli dell' asilo in cui era impiegata come dipendente.

mercoledì 11 febbraio 2026

L' Ecce Homo torna a casa


 L'Italia ha comprato un raro dipinto di Antonello da Messina per 15milioni di dollari direttamente dalla casa D'Aste Sotheby's di New York.

Dopo secoli lontano da casa, il capolavoro del maestro siciliano del Quattrocento, Antonello da Messina, entra nel patrimonio italiano. Il Ministero della Cultura ha acquistato l' opera per 14,9 milioni di dollari a New York durante una battuta d'Aste di Sotheby's.

In effetti, tra i record delle aste Old Master di New York ha trovato spazio proprio l' importante acquisto dell' Italia di un pannello dipinto dall' illustre pittore siciliano.

L' opera consiste proprio in questo piccolo pannello con grandi tesori, da un lato c'è l' Ecce Homo, dall'altro San Girolamo penitente. Un opera unica, inizialmente pensata per la devozione privata, oggi finalmente accessibile a tutti, a casa sua in Italia.

Ferrero Rocher: il cioccolatino ispirato alla Madonna di Lourdes

 


Nel giorno dedicato alla Madonna della grotta, la storia del cioccolatino a lei dedicato .

Chi non conosce i buonissimi Ferrero Rocher, i cioccolatini ricoperti da croccante grana di nocciole? Invece, è meno probabile che cononsciate il profondo legame che unisce l'azienda italiana alla Madonna di Lourdes.

Michele Ferrero, fondatore dell' impresa e cattolico dalla fede sincera, nutriva una grande devozione per la Vergine Maria e desidero' onorarla attraverso il suo lavoro. Si narra che abbia scelto il nome "Rocher", ispirandosi al Rocher de Massabielle, la roccia della grotta di Lourdes in Francia dove la Madonna apparve a Santa Bernadette.

In francese, infatti, "Rocher" significa roccia. Per questo il goloso guscio croccante che ricopre il cioccolatino nel suo incarto dorato e irregolare è un richiamo simbolico a quella rupe di Lourdes, così cara all' imprenditore piemontese. Infatti nel cinquantesimo anniversario della fondazione dell' azienda, Ferrero dichiarò:" il successo della Ferrero lo dobbiamo alla Madonna di Lourdes, senza di lei possiamo fare ben poco". E anche per questo e per ringraziare nostra Signora, si narra che ogni anno l' imprenditore andasse in pellegrinaggio a Lourdes, a volte con viaggi organizzati anche per i suoi dipendenti.

Un affetto e una devozione che l' imprenditore ha tramandato anche ai suoi figli. Si racconta che quando l' imprenditore morì, il 14 febbraio 2015, poco prima c'era stato a Lourdes un tremendo alluvione che aveva gravemente danneggiato il santuario. Egli promesse una "grande donazione" per recuperare quanto era andato perduto, e i suoi figli hanno onorato le volontà del genitore.

martedì 10 febbraio 2026

Trovata su una spiaggia una bottiglia con delle ceneri e un messaggio commovente


 Fa emozionare il ritrovamento di una bottiglia di vetro sulla sabbia. Dentro ci sono un messaggio d'affetto e le ceneri di un essere umano.

Durante una passeggiata sulla spiaggia di Skegness, una donna si è imbattuta in un insolito ritrovamento. Le onde avevano portato sulla sabbia, agli umani, una bottiglia di vetro contenente un messaggio e delle ceneri umane. 

Ancora più particolare è il messaggio contenuto nella bottiglia , nel biglietto si leggeva la tua richiesta di rimettere la bottiglia in mare, spiegando che quelle ceneri appartenevano a una madre "in viaggio per il mondo". La storia è stata poi ricondotta a Cara Melia, che ha scelto di affidare le ceneri dell madre all' oceano come gesto simbolico. Un modo per permetterle di compiere almeno idealmente, quei viaggi che non aveva mai avuto occasione di fare in vita.

L'episodio, condiviso online, ha suscitato grande partecipazione emotiva. Dopo il ritrovamento, la bottiglia è stata nuovamente rimessa in acqua, in modo da poter proseguire il suo percorso e trasformarsi in un affettuoso messaggio di memoria indelebile.