Un capolavoro di oreficeria medioevale: l' anello è caratterizzati dalle lavorazioni in filigrana e granulazione, con una gemma blu incastonata al centro.
A Tonsberg, in Norvegia, il terreno ha restituito un prezioso davvero unico. A doli 7 centimetri di profondità, gli archeologi dell' Istituto Norvegese per la ricerca sul Patrimonio Culturale (NIKU) hanno trovato un misterioso anello d' oro medioevale quasi intatto, rimasto sepolto per oltre 700 anni, poiché anche le analisi al radiocarbonio collocano il gioiello in un arco temporale compreso tra il 1167 e il 1269.
L' anello unisce stili diversi, le decorazioni a spirale ricordano l'arte scandinava dei secoli precedenti, ma la tecnica della granulazione riflette influenze bizantine. Al centro si trova incastonata un gemma di colore blu profondo.
Secondo gli esperti, probabilmente non si tratta di uno zaffiro, ma di un vetro colorato e nel Medioevo si credeva che le pietre blu possedessero poteri magici, capaci di preservare la castità, "raffreddare" i bollori del corpo e offrire protezione contro le malattie.
Inoltre, gli archeologici ritengono, date le piccole dimensioni del gioiello, che appartenesse a una donna. Il materiale e la complessità del lavoro orafo, indicano un' appartenenza all' alta aristocrazia o alle famiglia reale.

Nessun commento:
Posta un commento