Spazzatura che diventa calore: a Brescia, città del nord Italia, 70mila case si riscaldano grazie a questo sistema.
A Brescia, dal 1998, succede qualcosa di straordinario. L' immondizia non finisce più sottoterra, ma alimenta i termosifoni di casa. Il termovalorizzatore a sud della città brucia oltre 500mila tonnellate di rifiuti ogni anno. Questa combustione controllata produce energia elettrica per 130mila famiglie e soprattutto calore, che attraverso chilometri di tubazioni scalda 70.000 abitazioni.
L' impianto gestito da A2A( ex ASM), è un gigante tecnologico che nel 2018 ha prodotto 200 GWH di elettricità e 340 GWH di calore. Un rendimento vicino al 100% che fa invidia a tutta l' Europa.
Non a caso delegazioni straniere vengono a Brescia solo per studiare questo modello. Il risultato più evidente è quello che la città ha praticamente eliminato le discariche. Quello che prima inquinava il suolo oggi riscalda le case e genera oltre 60 milioni di euro l'anno. Questo sistema è ora così efficace che ormai la città lombarda deve importare immondizia da altri territori per tenere acceso l' impianto.

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