Il settimanale svizzero Beobacther ha svelato un orribile traffico umano in Svizzera. I bambini adottati provenienti soprattutto dall' Oriente sarebbero stati usati come cavie. Quasi 2000 casi di bambini stranieri adottati tra il 1964 e il 1979 usati per sperimentazioni cliniche e procedure mediche.
Bambini adottati provenienti soprattutto dalla Corea del Sud e dall' India sarebbero stati vittime di abusi da parte di alcuni medici che in seguito al loro arrivo nel Paese Elvetico, li avrebbero sottoposti ad esperimenti farmaceutici, senza nemmeno il consenso di nessun genitore.
Questo è quanto emerso da un' inchiesta condotta dal settimanale svizzero "Beobacther", che svela un' orribile traffico umano. Si parla di circa 2000 casi( tra il 1964 e il 1979) di bambini stranieri arrivati in Svizzera poiché adottati.
I fatti, a dir poco spiacevoli episodi, sono confermati da molteplici documenti dell' organizzazione e dai dossier di oltre una dozzina di persone coinvolte, Terre des Hommes sottoponeva a quarantena tutti i bambini arrivati dalla Svizzera, indipendentemente dallo Stato di salute in cui si trovavano, tuttavia, le cartelle cliniche dove sarebbero riportati gli esami a cui vennero sottoposti i bambini risultano scomparsi.
Molti ospedali hanno infatti dichiarato di non conservare più cartelle cliniche risalenti a quel periodo, mentre altri hanno cambiato la loro struttura interna e dirigenziale e non sono a conoscenza di dove si trovino gli archivi. Infatti, le prime risposte arriveranno solo nel 2024 in seguito alla pubblicazione di uno studio scientifico che ha portato alla luce gravi violazioni nelle adozioni provenienti dall' India, menzionando anche il tema delle quarantene imposte da Terre des Hommes.
Particolarmente emblematico fu il caso di una bambina che nell' arco di pochi giorni venne sottoposta ad una serie di esami tra cui un tampone faringeo, un prelievo di sangue, a seguito del quale le venne estratto anche un campione di succo gastrico, quest' ultimo impiegato dai medici in laboratorio per condurre test farmacologici sulla resistenza antibiotica.

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