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venerdì 14 agosto 2026

La canotta "sporca" di Prada ci dice che una macchia non è un errore, l' imperfezione non fa perdere valore


 Prada nella collezione Autunno/ Inverno 2026-27 ha portato in passerella una riflessione sul tempo, facendo sfilare vestiti volutamente sporchi e macchiati.

Il tempo passa e lascia segni più o meno visibili anche sui vestiti. Ma spesso se un capo ci piace, continuiamo a indossarlo perché, a dargli quel  valore è proprio il tempo che è passato, che lo ha cambiato(forse pure rovinato per certi versi...). 

Lo sa bene Prada che, nella collezione Autunno/ inverno 2026-27 ha portato in passerella una riflessione sul tempo, facendo sfilare vestiti volutamente sporchi. Una provocazione che va oltre l' estetica in sé e il concetto di "sporco" in senso stretto.

In particolare, la canotta imbrattata su un lato, è un modo per dire che la macchia non è un errore, quindi che l' imperfezione non va per forza demonizzata e cancellata: non tutto deve essere per forza impeccabile nella moda, c'è posto anche per ciò che apparentemente i a seconda degli standard non funziona, non è considerato "bello".

Purtroppo, spesso questo accade quotidianamente anche con noi stessi, con il nostro corpo, perennemente giudicato, esposto a critiche, ingabbiato in canoni a cui aderire in modo calzante. Invece, non dovrebbe essere così, perché una cosa o una persona, funzionano anche dopo anni, anche se,  ovviamente compare "qualche imperfezione".

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