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lunedì 19 ottobre 2026

I millennials sono la generazione più istruita nella storia, ma anche la più povera


 I dati Eurostat rivelano l' assurdo paradosso di essere giovani adulti nel tardo capitalismo. Hanno serie difficoltà economiche.

Tra i tanti paradossi che attraversano l vita dei millennials ce n'è uno particolarmente assurdo: appartengono a una delle generazioni più istruire della storia occidentale, ma anche una delle più penalizzate dal punto di vista economico. Hanno frequentati più anni di scuola, conseguito lauree e master come poche generazioni prima.

Secondo Eurostat, nel 2024 i laureati italiani tra i 25 e i 34 anni erano il 31,6% contro una media europea del 44,1%. Una percentuale comunque nettamente superiore a quella delle generazioni precedenti. Eppure, quando si parla di reddito, risparmi e sicurezza economica, il quadro cambia drasticamente: stipendi stagnanti, affitti alle stelle, precarietà e pensioni sempre più lontane. 

Secondo l' Istat, nel 2024 il reddito medio dei laureati in Italia era inferiore del 7,2% rispetto al 2024. Questo divario tra istruzione e stabilità economica affonda in parte le sue radici nel cosiddetto "nuismatch" tra le necessità del mercato del lavoro e gli studi intrapreso. Ma è soprattutto il segnale strutturale di un' economia incapace di trasformare il capitale culturale di benessere materiale.

Nel tardo capitalismo risultato di decenni di politiche neoliberiste sfrenate, " con la cultura non si mangia". Il risultato è una generazione intrappolata: sovra qualificata ma sottopagata, costretta a vivere in un presente sospeso. Per invertire questa rotta servirebbero politiche pubblicamente mirate: salari adeguati, accesso equo all' abitazione, sostegno alle famiglie e soprattutto una politica più attenta.

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