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venerdì 29 aprile 2022

Pranzo di nozze a base "d'erba" e decine d'invitati intossicati. Arrestate la sposa e l'amica ristoratrice.

Agli invitati era stato presentato come un normale menù a base di "erbe" ma molti si sono sentiti male: nel cibo era stata aggiunta diffusamente marijuana.

Agli invitati al banchetto nuziale era stato presentato come un normale menù a base "d'erbe", ma dopo aver assaggiato lasagne verdi e pane con olio d'oliva e salsa alle erbe", decine di loro hanno iniziato a sentirsi male ed accusare disturbi vari e malori improvvisi, tanti che alcuni di loro sono finiti in ospedale. Questo perché le "erbe" erano in realtà marijuana e gli invitati erano all'ignaro di tutto. Le nozze sono state celebrate in Florida e il ricevimento si è conclyso con l'intervento dell'ambulanza e della poluzia, inoltre sono state arrestate la sposa, Danya Shea Glenny Svoboda di 42 anni e la responsabile del catering Joycelyn Montrinice Bryant, 31 anni, entrambe accusate di manomissione del cibo e negligenza colposa. 

Riapre l'antico teatro romano di Ercolano


 Finalmente si potrà nuovamente visitare il teatro romano di Ercolano, uno dei gioielli più preziosi dell'età augustea. Tra i suoi punti di forza il calco del "volto" del proconsole Balbo.

Gli appassionati della storia romana e dell'archeologia, soprattutto se campani, potranno usufruire della bellezza dell'antivo teatro romano di Ercolano che dal 23 aprile ha riaperto ai visitatori. Il sito è una perla di età augustea, un gioielluno nel suo genere noto già da inizio Settecento, quando scoperto per casonon s'immaginava la richezza di reperti che ci fossero nel sottosuolo di quel posto che all'epoca aveva il nome di Resina. Il teatro romano è una delle costruzioni più note dell'allora città romana di Ercolano. Il teatro aveva una capienza di 2500 persone, voluto dall'imperatore Augusto, fu progettato dall'architetto Publio Numisio, mentre il benefattore che ne finanzio' la costruzione fu Lucio Mammiero Rufo. Tra le particolarità che il teatro offre c'è il volto fi Marco Nonio Balbo benefattore della città nonché proconsole romano, perfettamente "ricalcato" nella roccia. Questo perché durante l'eruzione, la testa della sua statua si staccò dal busto e venne sommersa da materiale piroclastico che l'ha consegnata all'eternità. Dal 23 aprile, per la prossima gita fuori porta avete un sito in più da visitare. 

giovedì 28 aprile 2022

Si inietta cocaina nel pene e finisce in ospedale. Per i medici: "organo ulcerato e gonfio, odore nauseante".


 Negli Stati Uniti al Bronx Care Hospital Center un tossicodipendente è stato curato con un mix di antibiotici per curarsi il pene. L'organo era "scuro, gonfio, ulcerati e trasudava un liquido dall'odore nauseante", poiché vi aveva iniettato droga.

Drogarsi di per sé è una cosa stupida, ma farlo con le modalità di un 35enne di New York lo è ancora di più. L'American Journal of Case Report ha ripirtato la vicenda di quest'uomo che è diventato ovviamente un caso mediatico. Il protagonista, tossicodipendente, si è rivolto al pronto soccorso dopo essersi iniettato cocaina nel pene. Una pratica tutt'altro che nuiva: spesso i tossicodipendenti utilizzano siti d'iniezioni "alternativi" per assumere sostanze stupefacenti quando le vene del braccio generalmente le più usate, sono troppo danneggiate a causa degli effetti della droga stessa. Arrivato al Bronx Care Hospital, l'uomo lamentava "dolori terribili" al pene e allo scroto. In effetti i medici hanno riportato che l'organo era "scuro, gonfio, ulcerato e trasudava un liquido nauseante". Tre giorni pruma si era iniettato cocaina nella vena dorsale del pene. Ha ammesso di averlo fatto già altre volte in passato senza "alcuna complicazione". Stavolta ha rischiato grosso però, l'organo sarebbe potuto andare in cancrena e per questo è stato curato con un mix di antibiotici. 

mercoledì 27 aprile 2022

"Fidanzato cercasi": il messaggio in bottiglia ritrovato 56 anni dopo. La bottiglia era stata lanciata in acqua da due amiche inglesi nel 1966


 Siamo nel lontano 1966 e due amiche quindicenni, Jennifer Coleman e Janet Blankley, affidano i loro sogni e le loro speranza ad un messaggio messo in una bottiglia e lasciato nei pressi dell'estuario Humrer a Jeunthorpe in Inghilterra. Dopo 56 anni il messaggio è stato ritrovato di recente a poche miglia di distanza, poiché la bottiglia s'era arenata poco dopo il lancio. 

A farlo, sono state due volontarie, madre e figlia, che stavano ripulendo l'area. All'interno del vetro sigillato con un tappo, c'erano due fogli di carta ormai ingialliti e con le scritte ancora sufficientemente leggibili. Le lettere erano datate 9 agosto 1966 e le giovani autrici invitavano i ragazzi della loro età a rispondere. Per esempio, Janey scrisse: "Ho 15 anni, non sono brutta, ho i capelli lunghi bruni e mossi e sono alta. Se siete interessati, ci scambieremo una foto di persona. Cerco ragazzi, non sotto i 16 anni né sopra i 18".

 La storia ha avuto un ulteriore lieto fine:  poiché le due volontarie grazie all'aiuto dei social hanno trovato le due autrici delle lettere. Jennifer Coleman si è trasferito in Australia nel 1973, non si è msi sposata  e non ha figli , ma ha avuto un'intensa relazione con un uomo che però è deceduto. Janet, invece, ha espresso il desiderio di rivedere la sua vecchia amica e compagna di scuola. 

martedì 26 aprile 2022

Si finge uno studente per ottenere le borse di studio: 32enne "guadagna" 1,4 milioni di dollari e li spende al casinò


 Negli Stati Uniti il signor Elliot Sterling dal 2017 al 2019 ha beneficiato delle borse di studio destinate a 180 studenti utilizzando le loro informazioni personali.

Il signor Elliot Sterling della Louisuaba è stato riconosciuto colpevole per aver frodato il sistema federale di prestiti studenteschi. Si fingeva uno studente e assumeva degli imitatori per ottenere aiuti finanziari che poi intascava. Così facendo è riuscito ad intascare la corposa cifra di 1,4 milioni di dollari. Secondo l'Fbi da settembre 2017 a novembre 2019, Sterling ha ottenuto borse di studio e prestiti destinati a 180 studenti utilizzando le loro informazioni personali per compilare le domande di aiuti finanziari federali e iscriverlu alle lezioni del Baton Rouge Community College in Louisiana. 

giovedì 14 aprile 2022

L'italiano è la lingua più sexy al mondo


 Uno studio condotto dai linguisti di Preply rivela che l'italiano è la lingua che provoca più emozioni e batticuori.

L'italiano è l'idioma più sexy al mondo. Di tante persone intervistare da Babbel e da uno tudio  condotto dai linguisti di Preply si evince che l'italiano è irresistibile per la maggior parte delle persone nel mondo. Per chi non lo sapesse, Perply è un'appa specializzata nell'apprendimento delle lingue e lo studio si basa su come le persone reagiscono quando sentono parlare e cantare  in una lingua diversa da quella madre.

La lingua italiana è risultata capace di provocare più emozioni e batticuori. Tra le parole più seducenti ci sono "amore", "bello" o "bella" e "ti amo", soprattutto se sussurrate. La ricerca è stata effettuata con l'ausilio di un cardiofrequenzimetro tramite cui Perply ha misurato nello specifico l'aumento della frequenza cardiaca nei partecipanti all'esperimento, quando venivano pronunciate frasi nelle varie lingue l'italiano ha fatto aumentare le pulsazione del 23%, conquistando così il podio d'idioma con l'accento più sexy al mondo. Seguono quindi il francese, spagnolo, olandese ed argentino. Invece, all'opposto della classifica, agli utimi posti si piazzano il tedesco, il giapponese e la lingua olandese. 

mercoledì 13 aprile 2022

Vive per 14 anni in aereporto per stare lontano dalla sua famiglia


 Il signor Wei Jianquo non sopportava più le critiche dei familiari contro i suoi vizi, così li ha lasciati per andare a vivere in aereporto.

In Cina un uomo vive nell'aeroporto di Pechino da 14 anni per stare lontano dalla famiglia. 

Dopo aver perso il lavoro, Wei Jianquo ha iniziato a passare i giorni bevendo alcolici e fumando sigarette. 

La sua famiglia non approvava questo modo di vivere "Devi smettere immediatamente se vuoi ancora vivere con noi" gli dicevano. 

Lui non se lo è fatto ripetere due volte ed è andato via di casa. Quindi è arrivato all'aeroporto dove, in effetti, si è insediato, Wei è libero di tornare a casa, ma semplicemente non vuole farlo, poiché se "dovesse dare i soldi a parenti come potrei comprare le mie sigarette e l'alcool?"

Nell'aereporto invece trova tutto quello che gli serve, senza essere tormentato dai parenti.

 "È un luogo pubblico, chiunque può stare qui" e per questo, sebbene diverse volte gli agenti di sicurezza abbiano tentano di riportarlo a casa, Wei vive lì da 14 anni. 

Li lo conoscono tutti i dipendenti, che ammettono che quando beve è però un po' rumoroso...