Secondo una ricerca realizzata in collaborazione con l' istituto di sondaggi GAD3, sempre più giovani preferiscono guadagnare meno piuttosto che lavorare in ambienti tossici.
A Roma è stata presentata la seconda fase della ricerca "Footprints Young People: Expectations, Ideals, Beliefs", realizzata insieme all' istituto di sondaggi GAD3 e i risultati mostrano un cambiamento mercato nel rapporto tra i giovani e il lavoro stabile e ben pagato pur di evitare un ambiente lavorativo considerato tossico e tra le donne la percentuale supera addirittura il 50%.
La ricerca evidenzia anche un altro dato interessante: se da una parte circa un terzo degli intervistati considera ancora lo stipendio la priorità principale, dall' altro quasi il 40% denuncia un crescente isolamento sociale e un peggioramento della comunicazione nei gruppi di lavoro.
Il tema è tornato centrale anche dopo le recenti polemiche sulle condizioni degli specializzandi in medicina: vittime di turni eccessivi, carenza di tutor e forti pressioni psicologiche. Una situazione che racconta un cambiamento culturale sempre più evidente: per molti giovani il benessere mentale e la qualità dell' ambiente di lavoro stanno diventando importanti quanto lo stipendio.

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