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martedì 3 febbraio 2026

Genitori assoldano un gamer professionista per fare sconfiggere il figlio ai videogiochi affinché desista dal giocare


 Un pro player cinese ha dichiarato di essere stato pagato dai genitori di due figli, uno dei quali molto appassionato di videogiochi online, per dissuaderlo dal giocare e cominciare a impegnarsi a cercare un lavoro o a scuola.

I videogames sono la nuova droga di grandi e piccini, e sebbene nascano come un innocuo passatempo, oggi i ragazzi diventano così ossessionati da iniziare a ignorare la propria vita reale, la scuola, la famiglia e persino il lavoro. Riportarle in carreggiata può essere davvero difficile, tanti che molti genitori ricorrono a misure disperate.

Eccetto il "colpo di genio" di una coppia di genitori cinesi che per togliere al figlio il vizio dei videogiochi, ha assoldato un gamer professionista per battere continuamente il figlio nelle sfide on-line affinché si convincesse a smettere di giocare con i videogiochi.

Il giocatore professionista ha ammesso che questi genitori disperati( gli è successo più di una volta di essere assoldato per eliminare i ragazzi nei videogame) gli hanno pagato un compenso di 50 yuan(7,2 dollari) l'ora per appunto sfidare il figlio nel suo videogioco preferito e minarlo nell' autostima, farlo dissuadere dal giocare di continuo. Il problema player ha anche dichiarato che una volta ha sfidato un ragazzo in 5 giochi per 5 ore filate, dopodiché il giovane non ha più voluto saperne di giocare.

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