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mercoledì 12 luglio 2023

12mila piadine regalate a turisti in partenza da Riccione. È nuovo record al casello dell'autostrada


 Una gradita sorpresa per i turisti che hanno varcato il casello autostradale per Riccione. Tutti stupiti e divertiti, gli automobilisti sono entusiasti, alcuni hanno pure ringraziato con delle belle suonate di clacson: " In Romagna siete fantastici". 

La Romagna si conferma Terra d'accoglienza, d'allegria e di gran cuore. Lo fa a modo suo, attraverso la gioia e la cucina.

Infatti è stata una vera e propria festa quella di "Riccione Piadina" che si è svolta domenica 9 luglio al casello dell'autostrada per salutare i turisti in partenza o lasciare loro un dolce ricordo. 

Ragazzi e ragazze hanno offerto gustosi assaggi e souvenir, tra allegria, sorrisi e musica per dire "ciao" , ci rivediamo presto a Riccione.

Dalle 15 alle 19 sono state regalate 12.000 confezioni di "Meraviglie di Piadina" e altrettanti assaggi di piadina e Nutella.

Un nuovo record che supera quello della scorsa domenica durante la quale erano state distribuite 10.000 piadine.

Inoltre sono stati distrutti anche circa 3000 palloni gonfiabili di "Riccione Piadina .

Da più di vent'anni il brand è attivo nella produzione di piadina romagnola.

Tutti stupiti e divertiti i turisti, molti dei quali sono ripartiti salutando entusiasti con delle belle suonate di clacson. 

Qualcuno ha aggiunto: " in Romagna siete fantastici! Solo a Riccione ti regalano piadina e pallone per entrare in autostrada". 

Sui social hanno pure aggiunto " Ciao Romagna ma sei fantastica!"

La festa per salutare i vacanzieri con tutto il calore della Romagna si svolgerà anche domenica prossima.

martedì 11 luglio 2023

Un uomo lascia tutto il suo patrimonio al calciatore Neymar: "Non vorrei finisse ai miei parenti"


 Un giovane tifoso brasiliano ha indicato il giocatore di calcio Neymar come unico beneficiario del suo testamento, firmato da un notaio: " Non è avido, cosa un po' rara di questi tempi". Il giocatore del PSG guadagnerà 78 milioni solo nel 2023.

È vero che per molti il detto parenti serpenti è quanto mai veritiero, però fa discutere la decisione di un uomo, tifoso brasiliano, che nel suo testamento ha indicato Neymar, stella del firmamento del calcio mondiale, come beneficiario del suo lascito post mortem.  

Si, avete capito bene, quest'uomo ha deciso di lasciare tutti i suoi averi al già ricchissimo giocatore brasiliano.

Il testamento con tanto di attestazione notarile è finito sui social e ovviamente ha avuto una diffusione virale. 

L'anonimo tifoso del Brasile stravede in particolare per il 31enne giocatore del PSG, cui si sente in qualche modo affine, il che lo ha spinto a sceglierlo come destinatario di ciò che possiede quando andrà all'altro mondo.

L'uomo spiega:" Mi piace Neymar, mi identifico molto con lui. Anche io sono oggetto di diffamazione, anch'io sono molto orientato alla famiglia e il rapporto con suo padre mi ricorda molta il mio con mio padre, che non c'è più. Non sono in ottima salute e ho visto davvero che non ho nessuno a cui lasciare le mie cose. Non vorrei che il governo o i parenti con cui vado d'accordo se le prendessero". 

Così il 30 enne tifoso ha motivato la sua curiosa decisione, aggiungendo inoltre di avere già fatto tutto il necessario per dare i suoi beni al giocatore internazionale, ha fatto preparare il testamento in uno studio legale e ha firmato davanti a un notaio a Porto Alegre. 

Un gesto curioso, forse dettato dall'ammirazione per Neymar, che comunque secondo Forbes è già ricchissimo. Solo nel 2023 percepirà 85 milioni di dollari, circa 78 milioni di euro tralasciando sponsor, pubblicità e quant'altro.

I pisolini diurni brevi aiutano il cervello a mantenersi in forma


 Recenti studi dimostrano che avete l'abitudine di fare il pisolino durante il giorno aiuta a preservare la salute del cervello.

L'estate è anche la stagione dei pisolini diurni. Infatti se la notte, causa temperature troppo alte è difficile avere un buon sonno ristoratore, dopo pranzo inevitabilmente si avverte la stanchezza e si cede a qualche minuto di riposo. Ma poco male, anzi.

È un modo di prendersi cura di sé stessi. E prendersi cura del proprio organismo deve essere una delle priorità di ognuno. Bisogna quindi mantenere una corretta alimentazione, tenersi in movimento e dormire. 

Oltre le classiche 7/8 ore della notte, la scienza suggerisce che per mantenere il cervello in salute sono necessari anche dei piccoli pisolini durante la giornata. 

La notizia arriva da una nuova ricerca condotta dall'University College di Londra,  da cui è emerso che l'abitudine in questione è associata ad un maggior volume cerebrale. 

In un articolo pubblicato sulla rivista Sleep Health, i ricercatori londinesi insieme ai colleghi dell'Universidad de la Repubblica di Montevideo, Uruguay, spiegano di essere arrivati a queste conclusioni dopo aver esaminato i dati della UK Bio bank, un database biomedico contenente informazioni genetiche e sanitarie approfondite e provenienti da mezzo milione di cittadini britannici di età compresa tra i 40 e i 60 anni. 

Nello specifico gli studi hanno preso in esame i dati di 35080 persone per verificare se una combinazione di varianti genetiche precedentemente associate a sonnellini diurni abituali- auto riferiti sia anche collegata al volume del cervello.

I risultati dell'analisi hanno rilevato un'associazione tra la predisposizione genetica al sonnellino pomeridiano abituale e un volume cerebrale maggiore, equivalente a 2,6 - 6,5 anni in meno d'invecchiamento, sebbene no  sia stato registrato alcuna relazione con le prestazioni cognitive e i tempi di reazione. 

Però, fare un breve pisolino durante il giorno aiuta a preservare il cervello giovane e anche a prevenire malattie come la demenza.

lunedì 10 luglio 2023

Belli e velenosi: sono i libri all'arsenico e sono nascosti in tutto il mondo


 Sono sparsi in tutto il mondo, dall'Europa agli Stati Uniti, tomi affascinanti di un verde smeraldo quasi ipnotico. Volumi che nascondono però un grande segreto e non si trova tra le pagine, ma in quel colore così magnetico.

Per il mondo s'aggirano degli insospettabili assassini. Potrebbe essercene almeno una in ogni biblioteca storica. Qualche esemplare è sparso nei mercatini dell'usato, altri forse impolverati nascosti in qualche soffitta.

Si tratta di libri bellissimi, con una copertina di tela di un verde ipnotico, quasi mistico. Tomi neanche troppo rari, che celano un velenoso segreto. 

Un pericoloso mistero che non si trova tra le pagine, nelle righe delle storie raccontate, ma nel materiale che ricopre questi volumi.

Sono i cosiddetti "libri velenosi" realizzati soprattutto nel XIX secolo e rilegati con una stoffa verde smeraldo realizzata con un pigmento che contiene arsenico, elemento tossico per gli esseri umani.

Questi libri sono sparsi in tutto il mondo, ne esistono diversi esemplari. La loro pericolosità ovviamente è minima,a meno che non si decida proprio di mangiarne la coperti. Comunque il fatto stesso di maneggiarli entrare a contatto con il meraviglioso verde del libro, comporta un rischio.

Per esempio, i ricercatori o bibliotecari potrebbero accidentalmente inalare delle particelle contenente arsenico: una piccola quantità è in grado di provocare stordimento, letargia, oltre che problemi di diarrea e dolori addominali. 

Invece a contatto con la pelle l'arsenico può provocare irritazioni e lesioni.

Soltanto in caso d'avvelenamento grave questa sostanza può portare a conseguenze ancora più drammatiche, come insufficienza cardiaca, disfunzione neurologiche, patologie polmonari, danni permanenti agli organi e in casi estremi anche al decesso. 

In risposta è nata un'associazione la Poison Book Project, che mira prettamente a rintracciare e catalogare i volumi velenosi ancora oggi sparsi per il mondo.

Dall'inizio del progetto, nel 2019, i ricercatori sono riusciti a recuperare 88 libri tossici, di cui 70 erano rivestiti con la stoffa verde all'arsenico e alcuni con la sostanza presente anche all'interno o in alcune decorazioni ed etichette.

Ovviamente ci sono ancora tanti altri libri velenosi nascosti per il globo da recuperare, però ora saprete cosa poter leggere e di cosa aver invece riserbo.

I vestiti del futuro potrebbero autoripararsi da soli


 In futuro i vestiti potrebbero essere realizzati partendo da materiale vivente proveniente per lo più dai funghi, a quanto pare capaci di effettuare auto riparazione.

Secondo uno studio condotto dai ricercatori dell'Università di New Castle e della Northumbria University, in futuro gli abiti potrebbero essere prodotti dai funghi. 

Gli abiti verrebbero quindi prodotti da materiale vivente e sono stati scelti proprio i funghi perché avrebbero dei poteri fantastici.

È stato scoperto che un materiale vivente noto come "pelle di fungo" realizzato utilizzando il micelio, la parte simile alla radice del fungo potrebbe essere utilizzato poiché ha proprietà di riparazione fai da te. Il che lo renderebbe perfetto per essere usato come materiale per produrre vestiti, ma anche mobili, sedili, complementi d'arredo e tant'altro. 

I ricercatori spiegano:" la capacità di questo materiale micelio di effettuare riparazioni fai da te, ossia di guarire micro e macro difetti, apre prospettive interessanti per applicazioni di prodotti unici in sostituzione di articoli in pelle come vestiti, mobili e sedili automobilistici". 

Purtroppo la produzione di materiale di micelio spesso uccide le clamidispore che secondo Science Allerta sono spore che aiutano l'organismo a rigenerarsi. 

Per utilizzare il potenziale delle clamidispore, dunque, il team di ricerca ha mescolato miceli, clamidispore, carboidrati, proteine e altri nutrienti. Questo processo prodotto un materiale simile alla pelle. Sorprendentemente questa pelle di micelio così ottenuto contiene ancora il potere autorigenerante delle clamidispore. Inoltre quando i ricercatori l'hanno perforato si è visto che la pelle era in grado di ripararsi da sola. E poiché questo materiale organico ben si presta alla realizzazione di capi d'abbigliamento ecco perché in futuro i capi si potrebbero ripararsi da soli.

venerdì 7 luglio 2023

Boom di furti in Italia, oltre 123mila(+18%). Maglia nera alla Campania, panda e Quashai le più trafugate.


 Tornano a crescere in modo esponenziale i furti di veicoli in Italia. Lo rivelano i dati raccolti da Lo Jack Italia, società leader nelle soluzioni telematiche per le automobili e nel recupero dei veicoli rubati.

Il 2022 è stato l'anno della ripresa (alla vita normale...) Anche per quel che riguarda i furti. L'anno passato ha visto la crescita dei furti d'auto che non si verificava da anni. 

Un aumento che ha visto il +18% rispetto al 2021 per un totale di 123000 veicoli rubati. La crescita del fenomeno ha riguardato tutte le categorie: vetture, Suv, moto, scooter, furgoni e mezzi pesanti.

Un vero e proprio boom che testimonia come, archiviata ormai la fase di contrazione legata ai limiti della circolazione imposti durante la pandemia, il business criminale dei furti sia ormai ripartito alla grande. 

A rendere ancora più preoccupante lo scenario è anche il tasso di recupero che, seppur in lieve risalita, resta al 40%. 

Forse perché queste attività (illecite ) sono oggi al centro di vere e proprie centrali di smercio e di smontaggio dei veicoli trafugati, e di come la lotta tra forze dell'ordine e malviventi sia sempre più una guerra basata sul tempo che passa tra l'episodio e la denuncia, ma anche sulla tecnologia dei dispositivi eventualmente a bordo del veicolo, e pure su quelli utilizzati in alcuni casi dai ladri.

Se la denuncia e la relativa ricerca vengono avviate tardivamente e il veicolo non dispone di adeguata tecnologia per la localizzazione, le percentuali di ritrovamenti si riducono drasticamente, anche ben al di sotto della già bassa media nazionale.

Purtroppo il business dei furti è tornato a farsi sentire prepotente nel nostro Paese, almeno secondo i dati di Lo Jack Italia, società leader nel settore delle soluzioni telematiche delle auto e per il recupero di veicoli rubati. I dati parlano di un tasso di crescita di furti d'auto allarmante, dove le auto più rubate sono le Fiat Panda e le Quashai, mentre la regione più colpita è la Campania.

giovedì 6 luglio 2023

Sposa un pupazzo e rimane incinta due volte: "Questo nuovo bambino salverà il nostro matrimonio".


 Meirivone Rocha Morales, 37enne di origini brasiliane, ha sposato ufficialmente un pupazzo di pezza di nome Marcelo. Dalla loro unione sono nati due pupazzetti, che sembra possano rinsaldare la loro relazione dopo una scappatella di lui( il pupazzo). La storia documentata su TikTok ha portato 56.000 followers. 

A volte è tanto difficile trovare l'uomo giusto che la 37enne brasiliana Meirivone Rocha Morales ha deciso di sposare ufficialmente un pupazzo di pezza di nome Marcelo. 

È stata una cerimonia tradizionale con tanto di abito bianco, anello, giuramento e bouquet lanciato tra le compagne pupazze single. 

La storia è innegabilmente bizzarra e sebbene all'inizio abbia suscitato sconcerto è stata ampiamente documentata su Instagram e TikTok. 

La vita quotidiana con l'iniziale coniuge è stata pubblicata sui social ed è riuscita a coinvolgere ben 56.000 followers che si sono appassionati alle vicende di coppia dei due inconsueti innamorati. 

Il colpo di scena è arrivato quando dopo una crisi matrimoniale, dovuta a un'ipotetica scappatella del pupazzo( probabilmente le è stato infedele con un'altra pupazza( , Meirivone ha deciso di perdonare suo marito di pezza.

L'avrebbe fatto soprattutto perché è rimasta incinta! E non una, bensì due volte!

È nato un pupazzetto che assomiglia in tutto e per tutto al suo papà! 

Così mentre la mamma postava video in cui felice faceva il bagnetto e dava la pappa al primo figlio, ecco che spunta un altro post in cui appare un test di gravidanza positivo.

Secondo lei la presenza di questo nuovo bambino salverà il loro matrimonio.

Onestamente questa storia lascia un po' sconcertati, non tanto per questa donna che crede realmente o meno di aver sposato un pupazzo, documentando pure la loro storia..., ma di come e di cosa gli utenti si siano appassionati.