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lunedì 11 novembre 2019

2340 euro a settimana per assaggiare biscotti. La Burton's Biscuit Company offre lavoro


Assaggiatore di biscotti cercasi! Da Edimburgo arriva una delle proposte di lavoro più allettanti. Non solo per la mansione da svolgere, ma anche per il goloso stipendio.

Tra le offerte di lavoro più "stravaganti" che ogni tanto si sentono, come la Nasa che offre 5 mila dollari al mese per stare a letto, o chi cerca una babysitter che si travesta da principessa, la Burton's Biscuit Company, azienda inglese leader nel campo di biscotti e dolciumi vari, offre un lavoro come assaggiatore di biscotti.

Il candidato prescelto, dovrà occuparsi di assaggiare tutti i biscotti prodotti, sia quelli già in vendita che anche le nuove idee e i nuovi progetti. L'azienda si propone non solo di controllare la qualità dei prodotti venduti, ma anche di testare il potenziale delle nuove idee con l'obiettivo di poterle migliorare.

L'assaggiatore di biscotti quindi, non solo dovrà dire se un prodotto è buono oppure no, ma dovrà essere anche in grado di proporre alternative e suggerimenti. Per questo il candidato dovrà essere uno che se ne intende di dolci.

Ma vale la pena tentare poiché si parla di uno stipendio di circa 2340 euro a settimana che, considerando sei giorni lavorativi a settimana, di traducono in 390 euro al giorno.

L'unico neo della proposta è che per lavorare ci si deve spostare in Inghilterra. Però essere pagati per mangiare i biscotti può allietare il grigiore della nebbia britannica.

mercoledì 6 novembre 2019

Ha una relazione con una dipendente, cacciato il Ceo Easterbrook di Mcdonald's

Era amministratore delegato dal 2015, sarà sostituito dal numero uno in Usa Chris Kemprzinski.

McDonald's ha cacciato il suo Ceo Steve Easterbrook perché ha violato le regole  della compagnia avendo una relazione consensuale con una dipendente. E questo nonostante l'azienda stia andando bene, e abbia fatto notevoli progressi in termini di innovazione sotto la sua guida.

Easterbrook era diventato Ceo dal 2015, aveva ristrutturato i negozi per includere  i menù digitali, acquisito compagnie di intelligenza artificiale per vedere di più e potenziare i drive-thru, cambiato l'offerta eliminando  i panini più elaborati,  riducendo i turni notturni, introducendo hamburger più grandi di carne fresca.

Le sue scelte hanno pagato poiché le vendite sono aumentate. I risultati positivi però non sono bastati a proteggere Easterbrook, quando secondo il comunicato emesso dalla McDonald's ha esercitato un cattivo giudizio riguardo una recente relazione consensuale con dipendente.

Senza aggiungere altri dettagli, il presidente del consiglio di amministrazione Enrique Hernandez ha annunciato la sua sostituzione con Chris Kemprinski, anche lui entrato nell'azienda nel 2015 e finora a capo di McDonald's.

Cinghiale distrugge 20mila euro di cocaina nascosta nel bosco.


A Siena i Carabinieri grazie all'aiuto di un cinghiale hanno sventato un cospicuo giro di droga. Fra i clienti, chi spendeva mille euro al mese. Arrestati gli spacciatori.

L'operazione antidroga del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Siena nelle province di Siena e Arezzo si è conclusa particolarmente bene. Sono stati eseguiti  due arresti e due manovre di misure cautelari nei confronti di quattro persone, tre albanesi e un calabrese, considerati artefici di una rete di spaccio di cocaina nell'area della Val di Chiana e delle Crete Senesi.

A dar man forte alla conclusione delle indagini è stato un animale. Tra le intercettazioni, i malviventi erano "seguiti" dallo scorso Marzo, è emerso che uno spacciatore si lamentava di un danno da 20 mila euro attuato da un cinghiale che, scavando col muso il terreno dove era stato sotterrato un barattolo, aveva danneggiato la droga.

I presunti spacciatori comunicavano tramite WhatsApp, Messenger e altri strumenti via chat. Fra i clienti gente di tutti i tipi, tra cui chi poteva permettersi acquisti regolari per 800/1000 euro al mese.

Per cercare di dissimulare il traffico di droga, fra di loro si parlava non di cocaina ma di "aperitivo", "prosecco", "vino", "caffè" e "merenda". Quindi non ci si deve stupire se l'inconsapevole  cinghiale ha pensato di partecipare all'aperitivo dei malviventi. Forse ormai era strafatto.

martedì 5 novembre 2019

Bere vino prima di andare a dormire aiuta a perdere peso


Secondo uno studio, bere vino rosso aiuta a dimagrire come una dieta.

Buone notizie per i tanti estimatori del vino. Secondo una ricerca scientifica bere un bicchiere del "nettare degli dei", prima di andare a letto, può aiutare a perdere peso. 

In particolare sarebbe proprio il vino rosso a favorire la perdita di peso, quasi quanto un'ora di palestra. Anche se tutti i vini, qualsiasi sia il loro colore, hanno proprietà benefiche. Naturalmente, si parla  di un bicchiere, massimo due.

È ovvio che ingerendo quantità maggiori di vino, prima di andare a letto, si rischia di svegliarsi con i postumi di una bella sbronza. Gli effetti benefici del vino sono dovuti alla presenza di antiossidanti  che rallentano l'invecchiamento e, che secondo lo studio, aiutano a dimagrire.

La ricerca è stata condotta dall'Università di Washington in collaborazione con Harvard.  I ricercatori hanno evidenziato nel vino la presenza di resveratolo, una sostanza che favorirebbe l'azione delle cellule responsabili della raccolta del grasso a non raccoglierne più del previsto.

Quindi bere uno,  massimo due bicchieri di vino la sera riduce il rischio di obesità del 70%. Inoltre, le calorie contenute nel vino aiutano il nostro corpo ad avvertire una sensazione di pienezza anticipata, evitando così che nelle ore finali della giornata ci venga il famoso "languorino".

Sicuramente le calorie fornite da due bicchieri di vino sono inferiori a quelle di una porzione di cibo, mangiata prima di andare a nanna.

A 9 anni dipinge gli animali e "vende" le sue opere per comprare cibo agli ospiti del canile


Pavel Abramov, un bimbo russo di 9 anni, ha un grande talento per la pittura e lo mette a disposizione per aiutare gli animali abbandonati.

Da un paesino della Russia, Arzamas a Nizhmy Novjord, arriva la storia di un bambino, Pavel Abramov, che dipinge bellissimi ritratti di animali domestici e li vende per ottenere cibo e provviste per gli animali dei rifugi locali.
Così Pavel e sua madre Ekaterina Bolshakova hanno dato vita da circa un anno al progetto "pennello gentile". La scintilla è nata dopo una tragedia: il bambino ha vissuto la morte del suo cane Barsik e ha deciso di fare qualcosa che potesse ricordare il suo caro amico a 4 zampe.
Da lì è nato un fitto scambio sui social,  puntato ad aiutare gli animali. Pavel si fa mandare le foto degli animali domestici da ritrarre e in cambio chiede scatolette, carne o altre cose che in quel momento servono al rifugio dove vivono oltre 100 cani, per esempio, così in cambio del ritratto  di Chuck ha ottenuto 5 chilogrammi  di grano saraceno, dieci scatolette e medicine per la pelle, in cambio del ritratto di Timojey ha ricevuto medicine e collari per cani e in cambio del dipinto di Jesse ha portato al canile sette chilogrammi di frattaglie e 3 di grano saraceno.
Sembra solo un piccolo progetto, mab di quadro in quadro, la richiesta, dalla Russia di è diffusa fino alla Germania, Spagna e altre nazioni.
Magari questo aiuterà il piccolo Pavel a realizzare il suo sogno: costruire un grande rifugio per animali abbandonati.

lunedì 4 novembre 2019

Denunciata perché rifiuta di parlare con il Carabiniere meridionale


Ad Arezzo. Una donna recatasi in Caserma è stata denunciata essa stessa per minacce a pubblico ufficiale con l'aggravante della discriminazione razziale.

 Una donna di 32 anni che è entrata nella caserma di Piave Santo Stefano, in provincia di Arezzo, rifiutandosi di parlare  con quest'ultimo a causa dell'accento meridionale.
Diceva il grande Luciano De Crescenzo che siamo sempre "più al sud di qualcun altro ". Lui lo diceva in senso ironico, ma la 32enne, di origini sarde e residente a Piave Santo Stefano,  in provincia di Arezzo, ha preso le sue parole troppo alla lettera.

Infatti, è lei la protagonista dell'assurda vicenda svoltasi in caserma. La donna è andata lì per fare una denuncia, ma quando ad accoglierla è arrivato un Carabiniere con accento meridionale facilmente riconoscibile, in quel momento in servizio, lei ha deciso di rifiutarsi di parlare con il militare.
Così, i Carabinieri della stazione di Piave Santo Stefano hanno denunciato la donna, dopo che ha lasciato la Caserma non essendo riuscita  a parlare con altri militari.

La vicenda risale a qualche giorno fa, quando la 32enne si è presentata in Caserma, cambiando però idea appena ha sentito l'inflessione dialettale del Carabiniere di guardia.

A quel punto ha chiesto di poter parlare con qualsiasi altro militare escluso colui che l'aveva accolta.

Nelle uve dell'Aglianico e della Falanghina cellule che bloccano il cancro della pleura


Uno studio pubblicato dal Journal of Functional Foods rivela che alcune molecole contenute nei semi degli acini delle uve di Aglianico e Falanghina.

"Un bicchiere di vino al giorno toglie il medico di torno", e se è di Aglianico o Falanghina è pure meglio! Infatti uno studio condotto da Enea, Cur e Università Federico II di Napoli, e pubblicato dal Journal of Functional Foods, mostra che alcune molecole contenute nei semi degli acini delle uve di Aglianico e Falanghina sono capaci di bloccare la crescita cellulare di mesotelioma, un tumore raro e aggressivo e potrebbe essere in grado di aumentare l'efficacia della chemioterapia.

Dagli studi dell'Enea volti a caratterizzare gli estratti metabolici ottenuti da bucce e vinaccioli delle due varietà di vite campane è  emerso che soprattutto i semi di Aglianico sono molto ricchi in proantocianine, che sono in grado  di indurre nel mesotezioma meccanismi di apoptosi, nelle cellule, anche nei casi di linee tumorali che mostrano farmaco-resistenza.

C'è da dire che questa malattia tra l'altro associata all'esposizione all'amianto, sebbene non sia particolarmente comune, ogni anno, nel mondo, aumenta del 5,4%.

Inoltre, la diagnosi è spesso tardiva,  sia a causa della sintomatologia simile a quella di molte altre malattie, sia perché il cancro si sviluppa dopo un lungo periodo di latenza può mostrare elevate chemio-resistenza.

Ma una nuova mano arriva dalla natura, precisamente dagli acini di vino Aglianico e Falanghina. È proprio il caso di "berci su"!