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lunedì 31 agosto 2020

Getta il frigo davanti alla discarica, sindaco glielo riporta a casa con dedica: "Ti è scivolato"


 A Gerre de' Caprioli, in provincia di Cremona, il sindaco sistema per benino il furbetto della spazzatura. Gli riporta indietro il residuo con tanto di dedica: "Caro signore, ti è scivolato il frigo davanti alla discarica di Gerre. Per fortuna ti abbiamo visto e te lo riportiamo. Poi ti mando anche la multa".


Se per caso appartenete a quella categoria, spero pochi, che hanno il "vizietto" di abbandonare la spazzatura a casaccio e di disfarvi degli ingombranti in discariche a cielo aperto create da voi, dovete cominciare a cambiare abitudini!


Non solo e soprattutto perché inquinate e imbrattate l'ambiente che un giorno lascerete ai vostri cari ma perché grazie all'ottimo esempio  del sindaco di Gerre, Michel Marchi, la spazzatura ve la riportano a casa!

È accaduto a Gerre de' Caprioli, in provincia di Cremona, che qualcuno ha abbandonato un frigo per strada,e il sindaco del paese, Michel Marchi appunto, glielo ha riportato a casa con tanto di dedica: "Caro signore, ti è scivolato il frigo davanti alla discarica di Gerre. Per fortuna ti abbiamo visto e te lo riportiamo. Poi ti mando anche la multa".


Questo è quanto ha scritto il primo cittadino del paese all'incivile, che ha abbandonato l'elettrodomestico. Il colpevole non risiede in paese ed è stato rintracciato grazie alle telecamere.

Spiaggia e pizza offerte dal Papa ai più poveri: "Un po' di vacanza per chi vive in strada"


 Qualche giorno di vacanza anche per i più poveri. Ecco la  bella iniziativa del Vaticano realizzata dal cardinale Konrad Krajewski, che si è occupato anche della sicurezza in materia di Coronavirus.  E alla sera, tutti in pizzeria. "A Settembre vogliamo portare anche le donne con disturbi mentali che sono accudite dalle suore di Madre Teresa".


Pulmini e automobili per portare i più poveri al mare, fargli fare qualche bagno, comprensivi di passeggiate lungo il litorale romano e poi alla sera in pizzeria. Questo il pacchetto vacanze offerto dal Santo Padre, Papa Francesco ai più bisognosi.


I prescelti sono i clochard che vivono nei pressi di Città del Vaticano e ad accompagnarli c'è il cardinale Konrad Krajewski; che ha organizzato il tutto tenendo conto anche delle normative anticovid.


Anche per questo, il progetto non si attiva durante i fine settimana quando le spiagge sono troppo affollate. Quindi si parte gli altri giorni con automobili e pulmini, dopo le 16 quando le spiagge si iniziano a svuotare.


I villeggianti vengono portati in località Pasoscuro-Polidoro lungo il litorale laziale, su una spiaggia pubblica in gruppi di 13-15 persone alla volta. 

L'iniziativa ha suscitato pareri positivi, sis tra coloro che ne beneficiano, sia tra gli organizzatori che dal pubblico, e dato il successo, l'elemosiniere del Papa non nasconde l'idea di estendere il progetto anche alle donne con disturbi mentali ospiti dalle "Suore di Madre Teresa".

venerdì 28 agosto 2020

Bimbo autistico fa bolle di sapone e finiscono sul balcone della vicina che chiama i Vigili per punirlo


 I Vigili sono stati sicuramente più comprensivi della donna che li aveva interpellati. Una donna, vicina del bimbo ha ingaggiato una vers e propria guerra contro le bolle di sapone fatte dal piccolo, un bambino di 8 anni affetto da autismo. Ma, quando i Vigili sono arrivati sul posto  non hanno ovviamente multato la madre del piccolo, ma se ne sono andati una volta compresa la situazione.

Un bimbo fa le bolle di sapone sul balcone della sua abitazione in via dei Velieri ad Ostia.  Nelle ultime settimane, anche a causa del lockdown ne ha fatte di più. E qualcuna è finita sul balcone della vicina di casa.

Una cosa da poco, che di norma non dovrebbe infastidire nessuno. Maggiormente poi, se il piccolo in questione, ha otto anni ed è affetto da autismo. 

Le bolle di sapone sono uno dei pochi modi che la madre, che ha altri due figli ed è affetta da sclerosi multipla,  ha per farlo stare bene e aiutarlo a distrarsi.

Invece la sua vicina di casa è particolarmente intransigente e non ama le bolle di sapone e ha ingaggiato un'insensata guerra contro di lui, facendogli prima scrivere dal suo avvocato  e chiamato poi i Vigili Urbani. 

Un'insensata guerra a cui i Vigili, dopo l'intervento, con buon senso, hanno messo fine.

Sembra pelle ma è un tessuto vegetale realizzato con le pale di fico d'India


 Due giovani di Guadalajara, in Messico, hanno creato il primo tessuto vegetale ricavato dalle foglie di fico d'India.


Lucido, corposo ed elegante! Ecco il tessuto del futuro. Un futuro vicino ed ecologico, poiché, Adrian Lopez e Marte Cazarez, hanno realizzato un tessuto simile alla pelle, trattando foglie di fico d'India. 

Dopo due anni di sperimentazione sono riusciti a creare un'alternativa di tessuto ecosostenibile ed etico che contemporaneamente garantisce resistenza e traspirabilità.

Per trovare il materiale adatto, i due giovani si sono ispirati a realtà simili che realizzano alternative alla pelle partendo dalle bucce di mela e dall'ananas.

L'idea di sfruttare il fico d'India è arrivata quasi per caso: i due stavano riflettendo su come questa pianta fosse ampiamente utilizzata in cosmesi per la produzione di shampoo e creme, quando si sono detti "Se il fico d'India è buono per la pelle, perché non usarlo per creare la pelle?"

Poi, il  Messico è ricco di fichi d'India, quindi non è stato difficile trovare e plasmare la materia prima in abbondanza. Dopo diversi fallimenti,  i due giovani messicani sono riusciti a  produrre un materiale simile alla pelle per consistenza e texture.

Il prezzo del nuovo tessuto è di circa 25 dollari al metro e si propone di sostituire l'utilizzo della pelle animale o della similpelle.

giovedì 27 agosto 2020

Sul manifesto funebre la defunta fa il dito medio


 A Rimini sorprende la scelta dei familiari di una defunta che per il manifesto hanno scelto la foto che meglio rappresentava la personalità della signora: un suo ritratto con  il  dito medio alzato.


Un dito medio di un defunto sul manifesto funebre. L'insolito annuncio ha fatto la sua comparsa a Spadarolo, in provincia di Rimini. Sul manifesto di morte della signora Irma Filomena Nanni, 84 anni, venuta a mancare il 18 Agosto, i familiari hanno fatto mettere la foto che rispecchia meglio la personalità della signora: "Volevamo rappresentare nostra mamma nel migliore modo possibile, non è stata una sua disposizione, ma mia e dei miei figli".


Spiega Daniela Mancini, figlia della donna e prosegue: "Mia mamma è nata nell'epoca sbagliata è stata una specie di femminista ante litteram, aveva una grande apertura mentale, ed era un tipo originale".


La donna è stata cremata e aveva scelto una funzione laica per l'ultimo saluto. "Non era reliģiosa, anzi i preti le erano invisi". Inoltre, la stessa foto verrà utilizzata per la lapide funeraria, d'altronde la figlia rassicura: "Abbiamo scelto questa foto perché la mia mamma era così e  se ne fregava di tutto e di tutti". 

La tartaruga Jonathan è il più vecchio animale terrestre vivente: ha 187 anni!


 Jonathan è un signor animale! Ha quasi 190 anni e mantiene ancora tutti i suoi denti. È il decano degli animali terrestri e vive alle Seychelles da 187 anni.

L'animale anche se non li dimostra ha quasi 200 anni, a ricordarcelo sono i suoi acciacchi,  qualche colpo negli anni lo ha perso.

Non vede più da un occhio a causa di una cataratta e in compenso conserva ancora un buon udito e una grande vitalità e si accoppia ancora regolarmente con le tre femmine che popolano l'isola.

Jonathan vive sull'isola di Santa Elena, una colonia britannica nella "Plantation House", la residenza del governatore dell'isola. Recentemente è stato ritrovato un vecchio album fotografico che raccoglieva foto scattate tra il 1899 e il 1902.

L'album apparteneva ad un fotografo che viveva sull'isola e tra le immagini ci sono tre tartarughe giganti, una delle quali è Jonathan che all'epoca aveva corca 50 anni,  portato alle Seychelles come animale ornamentale.

mercoledì 26 agosto 2020

I barattoli della calma: come far smettere di piangere i bambini con il metodo Montessori

 

La famosa pedagoga Maria Montessori escogito' un metodo semplice ed efficace per tranquillizzare i bambini che piangono: si tratta del barattolo della calma.

Calmare e far smettere di piangere un bambino che piange o è nervoso, non è semplice e molti genitori lo sanno bene. I momenti di crisi capitano spesso ai piccoli e sono difficili da gestire, soprattutto quando ci si trova in un luogo affollato e magari tante persone non sopportano i pianti dei bimbi.

Quindi c'è bisogno di un metodo per farlo calmare e placare i suoi momenti di nervosismo.  Ci ha pensato Maria Montessori che inventò il cosiddetto "barattolo della calma", o calming for.

Si tratta di un oggetto pieno di brillantini, che con un solo sguardo, allontanerà la tristezza e la rabbia del bimbo. Inoltre, questo oggetto si può realizzare anche in casa.

Basta prendere un barattolo di vetro con il coperchio e  scegliere dei glitter o delle paillettes di colori che ispirano tranquillità come blu, azzurro o verde.

Invece sono da evitare il rosso e tutte le tonalità calde. Quindi, si dovrà riempire il barattolo con acqua calda e con un  cucchiaino di colla glitter per poi aggiungere tre cucchiai di brillantini e una goccia di colorante alimentare.  

Lasciandolo scuotere al bambino,  gli si permetterà di ritrovare la calma in modo semplice e veloce. Secondo il metodo Montessori il barattolo della calma è il rimedio ideale per placare l'agitazione dei bimbi, inoltre,è molto efficace anche per i bimbi svogliati e distratti che, guardando il movimento dei glitter , riusciranno  a concentrare la loro attenzione su qualcosa di preciso a lungo.