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giovedì 23 agosto 2018

La "divisa tappeto": la maglia più brutta del mondo

 
In Russia, la squadra del Rostov ha presentato la sua quarta divisa ispirandosi ad un tappeto portafortuna spesso presente sugli spalti del Rostov Arena. È inguardabile, ma i tifosi lo amano.

Prima della presentazione della quarta divisa della formazione, praticamente quella che s'indossa per il riscaldamento pre-partita della squadra, i più ignoravano l'esistenza del Rostov Calcio. Eppure è quarta in classifica nel campionato professionistico a soli quattro punti dalla capolista Zenit San Pietroburgo ed è reduce da una sconfitta e tre vittorie, non dimenticando che nell'anno 2013/2014 vinse anche la Coppia di Russia. Invece, il clamore e la fama per la squadra, sono arrivati adesso. Quando, dopo aver presentato tre maglie ufficiali, la società tra le più prestigiose del massimo campionato, ha deciso di presentare anche e mettere in vendita la divisa ispirata ad un tappeto. Una scelta bizzarra che propone una maglia dai colori davvero insoliti, che però piace moltissimo ai tifosi. La divisa è talmente brutta che ha meritato il premio di "maglia più brutta di sempre". Un podio incurante del pomposo lancio sul profilo Twitter del Rostov e del fatto che nonostante il poco accattivante design, quando la maglia è stata consegnata agli store ufficiali del club, ha registrato più di 500 pre-ordini in poche ore. La maglia  quindi, seppur brutta, piace e tanto! 
La società commenta questa scelta e il conseguente successo, sottolineando che la divisa in questione riprende la fantasia di un tappeto portafortuna presente sugli spalti del Rostov Arena. Ora i tifosi gialloblu ad ogni partita, potranno sventolare direttamente la maglietta.
La bizzarra vicenda sottolinea quanto sia valido quel detto secondo cui " non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò piace".

La sindrome di Savant che rende geniali gli autistici

 
La fortunata serie televisiva "The Good Doctor" ripropone l'argomento della poco conosciuta Sindrome di Savant, che rende particolarmente spiccate alcune capacità in persone affette dallo spettro autistico.

La serie televisiva "The Good Doctor" che ha come protagonista un molto capace medico autistico, ha portato in auge la questione della sindrome di Savant. Essa è una condizione per cui chi ne esperisce possiede delle "isole di capacità" molto sviluppate. In netto contrasto con alcune diverse disabilità mentali di cui sono  affetti e che permette loro di essere dei veri geni. Si tratta di una condizione molto rara che colpisce 1 autistico su 10 e più i maschi che le donne, il rapporto è di 6:1. Oltre il 50% delle persone con sindrome di Savant hanno a che fare anche con disturbi dello spettro autistico, la restante metà possiede altre forme di disabilità dello sviluppo mentale e ritardi cognitivi.
I savanti solitamente, riportano danni all'emisfero cerebrale sinistro, mostrando quindi particolari doti artistiche e musicali oltre che di calcolo, i savanti rendono meglio con le attività non simboliche, infatti, possono eccellere con le capacità artistiche, ma concrete e percepibili direttamente. Ciò potrebbe essere dovuto ad una risposta del sistema nervoso centrale che fa sviluppare più le competenze dell'emisfero destro, in quanto l'altro è compromesso.
La sindrome di Savant può comparire sia per cause congenite, che in seguito a danni cerebrali, inoltre, le abilità che la caratterizzano possono svilupparsi improvvisamente, così come repentinamente possono scomparire.
Comunque, le abilità in cui maggiormente possono eccellere le persone savanti sono quelle della: memoria, riuscendo a memorizzare statistiche, numeri di telefono, orarie altre informazioni. Calcolo, riescono a fare operazioni matematiche anche molto complesse e con grandi cifre, in pochissimo tempo. Calcolo di calendario, la capacità di calcolare qualsiasi giorno di qualsiasi anno.  Abilità musicali, come imparare a suonare strumenti e canzoni anche dopo averle ascoltate una sola volta. Abilità artistiche, ossia la capacità di scolpire o disegnare. Infine, le abilità linguistiche, molto rare e grazie a cui i savanti possono imparare a leggere e scrivere agevolmente qualsiasi idioma.
La sindrome di Savant è una condizione ancora poco conosciuta, si comprende però quale grande apporto al sapere umano le persone che ne sono affette, portano.

mercoledì 22 agosto 2018

85 gr di funghi champignon per combattere il diabete

Uno studio dimostra che mangiare funghi champignon bianchi aiuta a contrastare il diabete. Una piccola porzione quotidiana di circa 100gr modifica il microbioma intestinale aumentando aumentando i batteri Prevotella, produttori di acidi grassi in grado di regolare i livelli di glucosio.
Non tutti i funghi sono velenosi. Alcuni sono buoni, altri fanno benessimo. Oltre i super apprezzati, per il gusto, funghi porcini; uno studio internazionale rivela  che una porzione quotidiana da 85 grammi di funghi champignon( varietà bianca) può proteggere dal diabete. 
Il team di ricerca di provenienza variegata, annovera personalità provenienti dal Dipartimento di Scienze Veterinarie e Biomediche presso l'Università Statale della Pennsylvania, in collaborazione con i colleghi dell'Istituto Wuhan dell'Accademia Cinese delle Scienze, coordinati dalla professoressa Margherita T. Cantorna, docente di Immunologia molecolare presso il College di Scienze Agrarie dell'ateneo americano, è giunto alla conclusione che i funghi champignon, sono capaci di modificare il microbioma intestinale, favorendo la crescita di batteri in grado di regolare i livelli di glucosio nel fegato. Mangiare di questi funghi si rileverebbe particolarmente utile anche per osteggiare altre patologie metaboliche legate all'assorbimento dello zucchero.
I ricercatori, dopo attente analisi di laboratorio, condotte come spesso accade sui topi, sono arrivati ad indicare la quantità ideale consigliata, la porzione è di 85 grammi al giorno. A tanto ammonta la quantità di funghi champignon bianchi che si dovrebbe consumare ogni giorno, per combattere il diabete. Questa è la quantità necessaria per attivare i batteri Prevotella, utili per produrre acidi grassi a catena corta in grado di regolare i livelli di zucchero nell'organismo.
Un ulteriore buon motivo per mangiare funghi. Anche se champignon, sono gustosi, leggeri e aiutano la buona salute.

Coppia tenta di abbandonare il cane lanciandolo dal finestrino dell'auto, si schiantano


Negli States, una coppia rimane illesa dopo essersi schiantati e ribaltati con la macchina, nel tentativo di abbandonare il loro cane.

Forse non è politicamente corretto parlare di "giustizia  fatta", o quasi, per un uomo e una donna, che la settimana scorsa, lungo la strada della Contea di Harrison, nel Mississipi, hanno compiuto l'orribile gesto; però, un po' se la sono meritata.

 Infatti, i due sono finiti fuori strada nel tentativo di sbarazzarsi del loro Chihuahua di due anni, lanciandolo dal finestrino. Invece si sono schiantati e ribaltati almeno due volte.

 L'impatto è stato violento, ma non hanno riportato lesioni gravi.

Gli agenti della pattuglia di polizia accorsi sul luogo dell'incidente per ricostruire la dinamica dell'incidente incidente, hanno ricostruito la triste realtà dei fatti e scoperto che poco prima, i due avevano tentato di gettare dal finestrino il cagnetto. 

Nel compiere l'orribile gesto, l'uomo alla guida avrebbe però perso il controllo dell'auto fino ad andare a sbattere contro un'abitazione.
I due ora dovranno vedersela contro l'accusa di reato di abbandono di animali, mentre il piccolo esemplare di Chihuahua è stato preso in cura dai volontari del "County Animal Control"; il cane non ha riportato alcun tipo di danno o lesione e verrà ospitato nella struttura fino a quando non comincerà il processo contro i suoi immeritevoli proprietari.
Non è corretto pensarlo...ma considerando il reato commesso da questi due, meritano di pagare per l'orribile gesto commesso.  D'altronde non è neanche corretto tradire, come hanno fatto loro, la fiducia di un cagnolino e cercare poi di sbarazzarsene gettandolo dal finestrino di un'auto in corsa.

mercoledì 8 agosto 2018

Imprenditore veneto compra pagina di giornale per dire no al razzismo

Un imprenditore vinicolo veneto sottolinea sul Gazzettino: "L'indifferenza è una forma pericolosissima di fiancheggiamento". È padre adottivo di due giovani afrocubani.

Per combattere il razzismo, bisogna schierarsi palesemente contro. Urlare il proprio disappunto. Questo avrà pensato Paolo Polegato Ad di Astoria Vini che ha comprato una pagina intera di alcuni quotidiani italiani per esprimere la sua ferma e netta contrarietà all'intolleranza.

L'imprenditore vinicolo trevigiano è particolarmente toccato dall'argomento in quanto padre adottivo di due giovani afrocubani, da quando avevano poche settimane. L'imprenditore ha scelto di prendere come testimone per la sua denuncia una ragazza africana le cui labbra sono dipinte col rossetto di verde, bianco, rosso su uno sfondo in cui risalta nuovamente il tricolore.

Polegato ha esordito affermando: "L'indifferenza è una forma pericolosissima di fiancheggiamento". Poi ha continuato: "La violenza delle parole e dei fatti non è più tollerabile. Non rappresenta né l'Italia né gli italiani. Ora basta! Il rispetto della persona prescinde colore, genere e religione. Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla".

Con quest'ultima frase, in verità ha ripreso il concetto di Martin Luther king, Premio Nobel per la pace 1964.

È bello che un padre si mobiliti tanto per i propri figli, sarebbe altrettanto degno di nota se anche gli altri italiani si mobilitassero o non fossero indifferenti verso gli altri propri fratelli, di qualunque colore essi siano.

Mangiare più porzioni di pesce aiuta a fare sesso

Una ricerca della Harvard University rivela che mangiare due porzioni di pesce a settimana, migliora la fertilità e fa fare più sesso. Il merito è legato agli acidi grassi Omega3 presenti nelle proteine ittiche.

Altro che cibi afrodisiaci o spezie asiatiche, a tavola, il miglior amico per aiutare a fare più sesso è il pesce. Bisogna mangiarne due porzioni a settimana, compreso i frutti di mare, poiché consumare pesce fa avere più rapporti sessuali e favorisce la fertilità sia nell'uomo che nella donna.

Questo è quanto dimostrato da un team di ricercatori della prestigiosa TH Chan School of Public Health, presso l'Università di Harvard e del Dipartimento di Medicina del Brigham and Women's Hospital. Lo studio è stato condotto dalla professoressa Audrey J Goskins, docente al Dipartimento della Nutrizione dell'ateneo americano, ed è stato eseguito monitorando la vita di 501 coppie che avevano espresso il desiderio di diventare genitori.

I volontari (esaminati) hanno risposto a diversi questionari incentrati sulle abitudini alimentari e sulla vita di coppia, con riferimento anche al numero di rapporti consumati. Le coppie sono state seguite per almeno un anno o fino a quando è nato un figlio. Incrociando i dati è emerso un legame particolarmente interessante tra sesso, fertilità e quantità di pesce consumato ogni settimana. Praticamente, è emerso che il 92% delle coppie che consumava due porzioni di pesce a settimana aveva avuto un figlio, contro il 79% di quelle che ne consumava meno. Inoltre si è anche visto che chi mangiava più pesce aveva una vita sessuale sensibilmente più attiva, con un numero maggiore di rapporti sessuali consumati ogni mese.

Secondo i ricercatori, alla base di questa corrispondenza, casualità, c'è l'azione positiva degli Omega3. Questi acidi grassi presenti in gran quantità nei prodotti ittici, sono già noti per essere un valido aiuto anche per ridurre il rischio d'infarto, arresto cardiaco e ictus. Ora si scopre che migliorano anche la vita sessuale di coppia. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism. 

L'estate è ancora lunga, quindi per chi volesse divertirsi al meglio e approfittare delle giornate più lunghe, il segreto è consumare tanti prodotti ittici.

martedì 7 agosto 2018

Italiani: carnivori ma di pollo

Gli italiani si rivelano gran mangiatori di carni bianche. Prediletti soprattutto pollo e tacchino, +24% in cinque anni. Per un italiano su due sono le principali fonti di proteine.

Tutti pazzi per il pollo! Nel Belpaese, negli ultimi cinque anni i consumi di carni avicole sono aumentate del 24%, così il consumo annuo pro capite di carni bianche è passato dai 9 kg ai 21 kg a testa. Per lo più sottoforma di petto o piatti già pronti, tipo "spinacelle", cordon bleu, ecc.

Il pollo e il tacchino sono diventati la fonte principale di proteine per il 54% della popolazione. La particolarità è che le carni bianche sono le uniche che segnano un aumento dei consumi, in netta controtendenza con il mercato, e si classificano quindi come le più consumate in Italia.

Questo è quanto emerge dall'indagine Ipsos presentate a Roma nel corso dell'Assemblea Nazionale di UnaItalia, l'associazione di riferimento del settore avicolo italiano.

Molto amate anche le uova, se ne consumano 215 l'anno a testa, per un totale di 13 miliardi e 34 milioni. Dai dati Ipsos, rivelano inoltre che il 59% degli italiani sceglie le carni bianche perché sono leggere e nutrienti, mentre nel giudizio del 63% della popolazione, pollo e tacchino hanno il più vantaggioso rapporto tra qualità, valore nutritivo e prezzo.

Praticamente il mangiarne fa bene alla salute e alla tasca. E come non poteva essere così, considerando che la filiera avicola è 100% italiana, esportiamo sempre di più, ed importiamo sempre di meno. Tanto che l'Italia si classifica al sesto posto in Europa come Paese produttore, con la Polonia che sta conquistando quote di mercato.
Sarà semplicemente pollo, ma agli italiani piace tanto e fa tanto bene.