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lunedì 23 novembre 2020

Harry Styles: il primo uomo (in abiti femminili) sulla copertina di Vogue Usa


 È la prima volta che la rivista di moda americana dedica una sua copertina ad un uomo (in abiti femminili).

In un periodo di grossi cambiamenti,  anche nel mondo del fashion style, succede che un magazine femminile,  Vogue Usa metta in copertina un uomo.

Si tratta di Harry Styles, ex cantante degli One Direction, che suole indossare e farsi fotografare in abiti tipicamente femminili. Questa settimana presta il volto e il corpo alla copertina del giornale.

Harry, non ha mai nascosto che quando si trova in un negozio di abbigliamento per donne, spesso gli capita di guardare pezzi di abbigliamento e pensare che "sono belli" e pertanto da comprarli.

Inoltre, afferma: "Ogni volta che metti delle barriere nella tua vita, ti stai limitando. Io provo gioia nel giocare con i vestiti. Per me non è nient'altro che un modo per essere creativi".

Nonostante questo,  la scelta editoriale del giornale, uscito venerdì è stata molto discussa. In copertina su Vogue del 20 Novembre si vede Harry Styles a tre quarti, con diversi anelli alle mani. Sfogliando le pagine del magazine si scopre che la popstar sta indossando una gonna. 

In effetti non ci sarebbe niente di male, poiché, comebrivendica lo stesso cantante, ognuo indossa ciò che più gli piace e fa stare bene. Ed è questo in effetti, il messaggio che dovrebbe passare.

La "knuffelcontact", il Belgio per affrontare il lockdown istituisce il "compagno di coccole"


 Per la salvaguardia della salute mentale, in questo periodo di particolare difficoltà e solitudine, il Belgio ha istituito il "compagno di coccole". Una figura che viene a casa e vi abbraccia per una funzione fondamentale di sostegno dell'io. Restituisce benessere e sicurezza fino al "cessato pericolo".

La "seconda ondata" di Coronavirus,  si è fatta sentire anche in Belgio. Ma il governo ha risposto in un modo molto originale e concreto.

Ha istituito la figura del "knuffelcontact", il contatto di coccole ovvero un aiuto fondamentale per mantenere la salute mentale dei confinati.

L'iniziativa è stata promossa dal Primo Ministro belga Alexander Decroo secondo cui sebbene bisogna evitare, in questo particolare periodo storico, ogni contatto fisico,  "Ogni membro della famiglia ha diritto ad un "compagno di coccole". Le famiglie dovrebbero invitare a casa un solo "knuffelcontact" per volta. Non si può ricevere un'altra visita a casa".

Misure simili erano state introdotte durante la precedente quarantena da alcuni Paesi ma la funzione del compagno speciale, destinata a chi viveva da solo, veniva delimitato soprattutto ad uno scopo sessuale. Infatti, si parlava di seksbuddy. 

Invece, qui si parla di una figura professionale, che viene a casa vostra e vi da con un abbraccio, tutto il calore di cui si può aver bisogno durante le misure di restrizione delle interazioni interpersonali. 

D'altronde, l'isolamento sociale è un fattore di rischio per tante altre patologie, come depressione e ansia, ed in effetti anch'esse non vanno trascurate. E se un abbraccio può aiutare a far star meglio, ben venga.

venerdì 20 novembre 2020

Un libro gratis ai ragazzi che spengono il telefono per un'ora


 Un libraio di Bari lancia un'iniziativa per invogliare i più giovani ai piaceri della lettura.

Sabino Scianatico proprietario della libreria Barium in via Roberto da Bari (a Bari) lancia una nuova iniziativa per invogliare i più giovani ai piaceri della lettura e diffondere cultura.

"Se spegni il telefono per un'ora, ti regalo un libro". Così  il 76enne libraio, cerca di invogliare i più giovani a riscoprire i piaceri della carta. 

Infatti lui è il proprietario di una libreria specializzata in testi antichi. Per primo, ha potuto constatare la crisi del settore librario che c'è in Italia, anche molto prima della Pandemia.

In Italia non si legge, poco o quasi niente, e i meno appassionati sono proprio i giovani. Per questo, il signor Sabino ha esposto un cartello all'ingresso del negozio, su cui campeggia la scritta: "I primo studenti che visiteranno la libreria Barium potranno ritirare in dono un volume a scelta, anche d'epoca di letteratura dell'infanzia,  con l'unico impegno di leggerlo spegnendo un'ora al giorno il cellulare".

Qualche giovane ha cominciato ad aderire all'iniziativa, un po' lentamente, ma il libraio si dice comunque contento perché, secondo lui, "gli smartphone stanno distruggendo  la lettura".

Certo, non dimentichiamoci però, che tanti libri, possono essere letti anche in versione digitale.

"Schools for future" parte da Torino la protesta contro la didattica a distanza


 Anita, 12 anni è la bandiera dei "No dad": "Non chiamatemi Greta, voglio solo tornare a scuola".

Anche l'Italia ha la sua Greta Thumberg. Si tratta di Anita, una ragazzina di soli 12 anni,  che da Torino ha fatto partire la protesta contro la Dad. 

Una mattina, la giovane si è presentata con una sua compagna di classe davanti alla scuola media Calvino, nel centro della città, hanno piazzato un banchetto e lì sono rimaste per tutta la durata di una normale giornata scolastica. Ha così lanciato il movimento "School for future".

Giorno dopo giorno, qualche altro ragazzo si è unito alla loro protesta ed in merito, la giovane attivista commenta: "Qualcosa è cambiato in questi giorni; c'è più coscienza tra gli studenti,  ma anche nelle persone più grandi".

La giovane, naturalmente, è stata paragonata a Greta Thumberg,  soprattutto perché si è fatta portavoce e promotrice del nuovo movimento.  Ma, Anita irremovibile, afferma che: "Io però non voglio essere famosa, voglio solo tornare a scuola".

giovedì 19 novembre 2020

Infermiere multato perché "troppo stanco per guidare", stava tornando a casa dopo 11 ore tra pazienti Covid


 In effetti, il 31enne alla guida della sua auto sulla tangenziale di Bologna, era davvero molto stanco. Tanto stanco da aver avuto un colpo di sonno improvviso che lo ha fatto sbandare e finire fuori strada mentre tornava a casa. Aveva da poco finito il suo turno in ospedale  tra i pazienti Covid. La Polizia lo multa.

Difficile dire quale sia la cosa giusta da fare.  Gli agenti lo hanno fermato perché non era perfettamente lucido e non in grado di guidare. Dall'altra parte c'è un ragazzo di 31 anni, un infermiere che stava tornando a casa al volante della sua auto dopo oltre 11 ore in corsia tra i pazienti Covid.

L'episodio risale a lunedì mattina,  il trentunenne percorreva la tangenziale a Bologna, di ritorno verso casa, dopo aver concluso il suo lungo turno di lavoro, quando ha avuto effettivamente un incidente in auto.

Ha avuto un colpo di sonno improvviso che lo ha fatto sbandare e finire fuori strada, nell'impatto ha urtato anche un altro veicolo ma fortunatamente nessuno  è rimasto ferito gravemente.

Sul posto è accorsa una volante che dopo aver raccolto la sua confessione, l'infermiere ha dichiarato subito di essersi addormentato al volante, lo ha multato con una sanzione di 84 euro.

Insomma, nessuno sconto per l'infermiere che nonostante i turni estenuanti, la macchina fuori uso e la multa beffa, il giorno dopo si è ripresentato a lavoro pur senza macchina.

Rosa la salumeria di Nerano che regala pane e acqua ai migranti


 È successo che sulla penisola sorrentina sono sbarcati 14 uomini e 2 donne provenienti dall'Afghanistan e Iraq. Una salumeria ha appositamente riaperto il suo negozio per rifocillare quelle persone.

La spiaggia di Nerano, perla della costiera sorrentino-amalfitana è una destinazione insolita per lo sbarco di migranti, eppure intorno alle 19 di ieri, i Carabinieri della Stazione Locale hanno trovato 16 persone, 14 uomini e 2 donne di nazionalità afghana e irachena,  probabilmente arrivati con due imbarcazioni, delle quali però non è stata trovata traccia.

Dell'accaduto è venuta a conoscenza una salumeria di Nerano, la signora Rosa del negozio Olga's Alimentari, che quindi ha riaperto il suo locale per fornire  aiuti ai giovani migranti, cibo e bevande.

Il suo bel gesto è stato d'esempio agli altri concittadini. Infatti poco dopo, anche il sindaco di Massa Lubrense Lorenzo Balduccelli, ha deciso di ospitare per la notte i 16 migranti, nella Sala delle Sirene, al Comune.

Quello di Rosa è stato un piccolo e spontaneo gesto, una goccia nel mare, ma ha innescato una gara di solidarietà.

mercoledì 18 novembre 2020

Due ricercatrici milanesi hanno creato una carta dagli scarti di cibo


 Produrre carta dagli scarti di cibo? Sì, si può fare! Ci hanno pensato due giovani ricercatrici milanesi: Greta Colombo Dugani, 38 anni e Monica Ferro, (27) entrambe impiegate al Politecnico di Milano. Esse hanno messo a punto un modo alternativo, totalmente green, per ricavare cellulosa dagli scarti delle industrie alimentari.

Il loro progetto si chiama Bi-Rex e nasce dall'unione di "biomasse" e "recycling", grazie a cui sono riuscite a scoprire un modo alternativo per ricavare la cellulosa,  la materia prima di cui è composta la carta  dagli scarti alimentari, in particolar modo dai residui della lavorazione della birra, bucce di riso e gusci di gamberi.

Una bella intuizione che permette di dare una nuova vita agli scarti alimentari che altrimenti verrebbero buttati senza nessun utilizzo, mentre così facendo si crea un processo di economia circolare che non va nemmeno ad impattare sull'ambiente e salvaguardando la vita degli alberi. 

In più, gli scarti alimentari vengono lavorati in modo sostenibile con l'aggiunta di solventi atossici e non inquinanti a basse temperature, senza mai superare i cento gradi fino ad estrarne le particelle di cellulosa che li compongono.

La validità del progetto Bi-Rex è stata testimoniata dal finanziamento di 30 mila euro che ha ottenuto vincendo una competizione organizzata dal Politecnico in collaborazione con Deloitte e Polihub, l'incubatore dell'ateneo milanese; inoltre recentemente è stato selezionato dall'European Chemical Regions Network e incluso tra i migliori progetti per la creazione di fonti alternative di materie prime.