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mercoledì 11 novembre 2020

La banda di motociclisti che scova i proprietari violenti degli animali

 


Una banda di motociclisti è diventata l'angelo custode degli animali che subiscono violenza da parte di proprietari crudeli.

Si sa che gli angeli custodi non hanno un'iconografia oggettiva, ognuno ha il suo e se lo immagina come meglio crede. Di certo pochi penserebbero ad un gruppo di musicisti americani, tatuati e robusti,  capaci di vestire i panni dei "giustizieri" dei più deboli. 

Invece, una banda di motociclisti ha dato vita alla Rescue Ink, un'organizzazione fondata per salvare gli animali sofferenti e indifesi dai soprusi di gente cattiva. Loro intervengono contro proprietari violenti e crudeli per salvare le povere bestiole. 

L'organizzazione è nata nel 2007 senza fini di lucro, a New York e i membri, oltre ad essere motociclisti, sono ex bodybuilder,  campioni di  powerlifting, ex personale militare, investigatori della Polizia, avvocati ecc...

Durante gli anni della loro attività hanno salvato migliaia di cani, gatti, cavalli, maiali, polli e pesci. Avendo anche accordi con rifugi per animali per la riabilitazione. 

Il loro forte sono sicuramente gli sguardi intimidatori con i quali "convincono" i proprietari crudeli a consegnargli  i poveri animali maltrattati.

Questi volontari, sebbene molto apprezzati, non si dicono degli eroi, ma semplicemente degli amanti degli animalie e cercano di proteggerli.

Ama talmente i suoi gatti che compra l'intero scompartimento del treno per portarli in vacanza


 In Russia un magnate che doveva fare un viaggio molto lungo e che non avrebbe potuto affrontare senza i suoi amatissimi gatti, ha acquistato l'intero scompartimento per i suoi adorati animali. I felini hanno viaggiato con tutti i comfort sotto gli occhi increduli degli altri viaggiatori.

Qualche giorno fa sulla linea ferroviaria che da Mosca va ad Anopa, una località nel sud della Russia che affaccia sul Mar Nero, nota per i suoi resort, hanno viaggiato degli ospiti davvero speciali. 

Si tratta di diversi felini, gatti, a cui il loro innamorato padrone ha comprato un intero scompartimento per un viaggio a cinque stelle. Per loro è stato anche coniato un neologismo "Kotokope", che significa "scompartimento dei gatti".

La vicenda è diventata di dominio pubblico dopo che le foto dei gattini perfettamente a loro agio nello scompartimento hanno fatto il giro del web. La vicenda suscita qualche perplessità e addirittura, su di  essa, stanno indagando le Ferrovie dello Stato russe, che hanno ricevuto non poche domande da parte dei curiosi.

La versione ufficiale è che i proprietari di animali domestici possano portarli a bordo solo se acquistano un posto per loro. Il "gattofilo" li ha presi in parola, così tanto che per farli viaggiare comodi e liberi dalle gabbiette ha preso per loro uno scompartimento intero. Ai più un gesto così plateale può sembrare eccessivo, eppure in amore forse non ci dovrebbero essere eccessi di manifestazioni. 

martedì 10 novembre 2020

Stop all'estrazione mineraria in Zimbabwe


 Nel Paese africano arriva il decreto per proteggere i parchi nazionali e i suoi abitanti. Sarà vietata l'estrazione mineraria nelle riserve.

Lo Zimbabwe si riappropria della propria identità e lo fa partendo dal preservare il suo bene più grande: l'ambiente. Praticamente, qualche giorno fa, le autorità delle riserve avevano notato all'interno del Parco Nazionale di Hwonga un'attività di estrazione da parte di due aziende cinesi, Afrochine Energy e Zimbabwe Zhangxin Coal Mining Group.

Indagando si scopre che il Presidente dello Stato in persona, aveva rilasciato due "licenze speciali" per portare avanti la ricerca di carbone nel parco, attualmente la più grande riserva del Paese al cui interno vivono più di 80 mila elefanti e molte altre specie protette come leoni, leopardi, rinoceronti e bufali.

L'estrazione avrebbe sicuramente causato ingenti danni all'ambiente, alla flora e fauna locali, tanto da far mettere in modo la richiesta degli attivisti per l'ambiente e le varie associazioni ambientaliste a tutti coloro che tengono al proprio territorio e alla sua salvaguardia.

Così le pressioni degli attivisti, capitanati dalla Zimbabwe Environmental Law Association hanno portato in tribunale la decisione, presentando una richiesta urgente al giudizio dell'Alta Corte di Giustizia di Horare, che si è espressa a favore della salvaguardia dell'ambiente, stabilendo il divieto di estrazione mineraria all'interno di tutti i parchi naturali dello Stato, che sicuramente avrebbe causato "danni permanenti ed irreparabili " all'ecosistema.

Non si può permettere l'album di figurine e se lo disegna da solo. Premiato dalla Panini


 La storia arriva dal Brasile ed il protagonista è Pedro, un bimbo di 8 anni a cui la rinomata casa di figurine italiana fa infine un regalo.

Tutti da bambini abbiamo avuto un album di figurine che fosse stato di calciatori, animali, cartoni animati o personaggi dei telefilm, poco importa. Il bello, la cosa emozionante stava nella ritualità di poter comprare un pacchetto di figurine e vedere se all'interno vi si trovava proprio quella che serviva per completare la pagina!

Un divertimento semplice, quotidiano alla portata quasi di tutti.  Quasi, perché in Brasile, vive Pedro un bimbo di 8 anni, che invece per cause economiche, non può permettersi questa piccola gioia. 

La famiglia non gli può comprare il tanto agoniato album di figurine. La madre cassiera in un supermercato, racconta che le si è spezzato il cuore quando ha dovuto dire di no al bambino, ma che purtroppo, i soldi per comprare un album di figurine non sono pochi, e in famiglia servono per sopravvivere, un album completo infatti, può venire circa  sui 100 euro.

Pedro allora crea da solo il suo album di figurine Panini. Si mette a disegnare tutti i suoi calciatori preferiti, naturalmente cominciando da quelli della sua nazionale  poi Messi, Neymar e Casemiro.

Nel tempo libero, Pedro disegna 126 figurine aiutato dai compagni di classe che gli portano le foto stampate da internet dei giocatori o regalandogli i doppioni.

La notizia si diffonde così in tutto l'istituto  e da lì le immagini dell'album fai da te arrivano alla stessa Panini che con un tweet annuncia di star preparando un album speciale di figurine con i calciatori preferiti di Pedro e di regalarglielo.

venerdì 6 novembre 2020

Le "comuni del 2020": gli ecovillaggi dove non sono arrivati né il Covid né il lockdown


 Anche in Italia esistono delle comunità intenzionali, esperienze di coabitazione,  dove si pratica agricoltura, yoga e corsi di meditazione. Gli esterni possono accedere solo online, e crescono i favorevoli. "Non siamo hippies, non c'è sesso, droga e rock'n'roll  e non ci sono guru: siamo solo persone che studiano e portano avanti ricerche per stili di vita alternativi, con la gioia di vivere insieme".

Anche in Italia, esiste la realtà, piccola, degli ecovillaggi e comunità intenzionali. Si tratta di esperienze di coabitazione dove si vive circondati nel verde, lontani dalla frenesia della città e organizzati in modo che ognuno dia il proprio contributo. 

Qui la pandemia non è arrivata  perché tutti i corsi sono stati trasformati online in risposta alla crescente richiesta di persone interessate. Così, in queste comunità, anche durante il lockdown  il loro stile di vita non è cambiato,  anzi, questi posti erano quasi "un'oasi felice" lontano da tutto l'incredibile caos che la pandemia ha creato.

Mentre gran parte delle persone erano confinate in casa, gli abitanti degli ecovillaggi hanno potuto continuare a goderr dell'aria aperta delle loro comunità.

Di primo acchito,  queste insolite realtà possono sembrare quasi un ghetto, una sorta di setta ai più,  ma essi garantiscono che si tratta solo di persone che hanno abbracciato uno stile di vita diverso.

Celebra la messa con i randagi per farli adottare


 Padre Joao Paulo Arayo Gomes celebra la messa con in cani in modo che possano trovare una nuova famiglia.

Padre Joao Paulo Arayo Gomes oltre a prendersi cura dei suoi parrocchiani si prende cura anche dei cani, che ogni giorno in decine vengono abbandonati nella città di Gravata.

Lo fa in modo molto speciale. Ogni domenica, il prete si fa assistere da un cane randagio nelle sue funzioni per aiutarlo a trovare una nuova famiglia.

Inoltre, anche quando non c'è messa Padre Gomes lascia le porte della chiesa sempre aperte per i cani sel quartiere affinché si tengano lontano dai pericoli della strada.

Un esempio di vera carità, che lo stesso parroco spiega su Facebook con un post: "La mia chiesa è sempre aperta a tutti: possono entrare, dormire, mangiare, bere e trovare riparo e protezione. Questa casa è di Dio".

Spesso si tratta di cani che sono stati pure maltrattati o segnati dalla vita di strada, per questo col tempo i suoi parrocchiani si sono lasciati "coinvolgere nella missione" e ora ben volentieri prestano aiuto.

Per esempio, chi non può ospitare un cane a casa sua, se ne prende cura in parrocchia, fornendo cibo e beni di prima necessità. Sembra niente, ma da quando Padre Gomes ha deciso di farsi accompagnare all'altare dai suoi amici a quattro zampe,  il numero di cani abbandonati per le strade della città si è notevolmente ridotto.

giovedì 5 novembre 2020

Alma a 92 anni coordina i soccorsi della Croce Rossa


 Ad Arona da oltre 30 anni Alma coordina i soccorsi della Croce Rossa. Continua a farlo anche adesso che ha 92 anni, in piena emergenza sanitaria.

Ci sono persone davvero speciali. Un po' ci nascono ed un po' lo diventano, soprattutto per quelli che erano nella loro vita. Appartiene a questa categoria la signora Alma Mazza che da 30 anni fa la volontaria nella Croce Rossa di Arona. 

La sua missione è quella di aiutare gli altri e continua a farlo anche ora che ha 92 anni. Quando cominciò nel 1991 come volontaria, prestava aiuto sulle autoambulanze, mentre ora che gli anni non le consentono più di ricoprire quel ruolo, coordina i soccorsi dei volontari  della Croce Rossa rispondendo alle chiamate del centralino e contattando le ambulanze.

Un compito non facile soprattutto perché dall'altra parte della cornetta, spesso si trovano persone in preda al panico, che non riescono a ragionare a mente freddae che stanno vivendo attimi di paura e difficoltà. 

Per questo chi risponde al centralino della sala operativa deve saper mantenere una mente lucida e riuscire nel minor tempo possibile a raccogliere il maggior numero di informazioni sulla persona che sta male, sul suo stato di coscienza, su dove si trova, sugli accessi al luogo e quant'altro. 

Tutto questo, in piena emergenza,  lo svolge egregiamente la signora Alma di 92 anni.