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venerdì 18 settembre 2020

"Camminare mi ha salvato". Andrea Spinelli, diventato il Forrest Gump italiano per battere il cancro. Sette anni fa gli avevano dato solo 20 giorni di vita


 Nel 2013 l'orribile diagnosi: tumore inoperabile al pancreas. Ha reagito con l'attività fisica e da quel giorno ha percorso 18mila chilometri. Un caso clinico unico al mondo.

A vederlo oggi, non sembra possibile che a quest'uomo, Andrea Spinelli 47 anni, nell'Ottobre 2013 fu diagnosticato un tumore inoperabile al pancreas. "Mi avevano dato 20 giorni di vita, sono qui dopo sette anni.

Da quando mi hanno diagnosticato il cancro al pancreas ho fatto diciannove mesi di chemio che avrebbero steso chiunque. Eppure l'ultima risonanza che ho fatto qualche giorno fa, è andata bene: non ho metastasi, si va avanti: a piedi, ovviamente".

Perché Andrea, da quel giorno, in cui ha saputo che il male se lo sarebbe portato via in fretta, ha deciso di reagire camminando. "Al medico dissi, che sarei andato in ospedale a piedi, dodici chilometri tra andata e ritorno. Mi prese per pazzo, ma cosa vuoi rispondere ad uno che è sempre stato bene e all'improvviso scopre che il suo corpo è stato attaccato da un adenocarcinoma alla testa del pancreas? Non potevo essere operato e il dottore mi disse quindi di sì".

Ora dopo sette anni,  l'uomo è ancora qua, ha percorso 18mila chilometri a piedi, che corrispondono a 30 milioni di passi. Andrea, siciliano di nascita, ma friulano d'adozione è un caso clinico unico al mondo, tanto che il sito del Journal of Cancer Metastasis and Treatment ha ospitato una pubblicazione scientifica di Giovanni Lo Re, l'oncologo che lo segue dall'inizio della malattia.

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