Pubblicità

lunedì 31 maggio 2021

Venduta per 15mila euro una scultura invisibile, l'autore è Salvatore Garau


 Per la prima volta nella storia dell'arte contemporanea è stata venduta all'asta un'opera d'arte che in realtà non esiste. All'Art-Rite, Action House milanese la scultura immateriale "Io sono" di Salvatore Garau è stata aggiudicata per 15 mila euro. 

Difficile dire chi sia più "geniale" tra l'artista che l'ha creata o il compratore che l'ha presa. Nel lontano 1917 l'artista Marcel Duchamp inventò il "ready made", concetto secondo cui qualunque oggetto di uso comune diventa arte se è un'artista ad affermarlo. 

Oggi, l'artista contemporaneo Salvatore Garau, ha superato se stesso arrivando a sostenere che anche il nulla può essere un'opera d'arte, purché lo dica un'artista. " Il buon esito dell'asta testimonia un fatto inconfutabile." Il vuoto non è altro che uno spazio pieno d'energia, e se anche lo svuotiamo e resta il nulla, secondo il principio di indeterminazione di Heisenberg, quel nulla ha un peso. Ha quindi energia che si condensa e si trasforma in particelle, insomma in noi. 

Nel momento in cui decido di "esporre" in un dato spazio una scultura immateriale, quello spazio concentrerà una certa quantità e densità di pensieri in un punto preciso, creando una scultura che dal solo mio titolo prenderà le più svariate forme ".

In effetti, messa in questi termini, più che un'opera concreta, così, Garau ha venduto un concetto. Ma lui è un'artista e dopo aver collocato nel febbraio scorso in Piazza della Scala a Milano la sua prima installazione immateriale, "Buddha in contemplazione",  e a pochi giorni dal presentarsi nel cuore di New York, di fronte alla Federal Hall a pochi passi dalla Borsa, con una nuova installazione immateriale, lo scorso 18 maggio, Salvatore Garau è stato protagonista con l'opera "Io sono", all'asta organizzata da Art-Rite, una delle rare case d'asta italiane che organizza " sedute  dedicate esclusivamente alla contemporary art con opere quindi realizzate nell'ultimo ventennio ".

La scultura immateriale di Garau, che dovrebbe essere collocata in un'abitazione privata entro uno spazio libero da qualsiasi ingombro, dalle dimensioni di circa 150 cm x 150 cm, stimata in partenza seimila euro, ha raddoppiato la base arrivando, al martello, a dodicimila euro (15 mila con i diritti d'asta), lasciando nelle mani dell'acquirente il solo certificato di garanzia, che testimonia l'archiviazione dell'opera e che rappresenta l'unico elemento visivo presente nel catalogo, dove, al posto della tradizionale immagine d'opera tangibile, è riprodotto uno spazio bianco assoluto. 

Nessun commento:

Posta un commento