Le ricerche in psicologia infantile e sviluppo del linguaggio mostrano che i bambini cresciuti in ambienti ricchi di domande e conversazioni bidirezionali non solo parlano prima, ma il loro cervello si struttura in modo diverso.
Se anche voi, avete dei nipotini, figli piccoli di amici o dei cucciolotti tutti vostri e volete fargli delle domande, anche semplici per intrattenere una sorta di conversazione, bhe...dovete sapere che non siete i parenti o amici dei genitori "rompiballe" ma, facendo delle domande ai bambini piccoli, li state aiutando a crescere, a strutturare il loro cervello. Ad esempio, chiedere "Dov'è il tuo orsetto?" Costruisce più cervello di "Orsetto".
Questo perché le domande e il dialogo attivano più aree cerebrali della semplice ripetizione. Invitare a pensare e cercare, costruisce connessioni linguistiche più profonde. La curiosità sviluppa la voce. I comandi insegnano il silenzio. Nelle cose basate su domande e connessioni, i bambini usano le parole per esprimere idee, esplorano senza bloccarsi e vivono il linguaggio come gioco e relazione.
Di contro, negli ambienti pieni di comandi, il linguaggio diventa performance e pressione. Ecco perché le tue frasi quotidiane insegnano loro a parlare e a zittirsi, e ovviamente, il linguaggio cresce meglio quando viene invitato, non imposto.

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