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mercoledì 25 marzo 2020

Scrive sull'autocertificazione che deve andare dall'amante, denunciato.

 
Al tempo del Coronavirus succede anche questo. A Verona,  un uomo fermato al posto di blocco per i controlli anti-Coronavirus, viene denunciato perché era uscito di casa senza una motivazione valida. Sull'autocertificazione aveva scritto:"appuntamento con l'amante".

Sicuramente,quando gli agenti delle Forze dell'Ordine hanno letto là motivazione in calce sul foglio dell'autocertificazione,  avranno pensato sicuramente ad uno scherzo.

Invece, quell'uomo di Legnago, aveva scritto con serietà che era uscito di casa perché aveva un appuntamento con l'amante. Indifferibile e di assoluta necessità, secondo lui, tanto da specificarlo sul foglio.

Ma al posto di blocco non erano dello stesso parere: l'uomo è stato denunciato in basa all'articolo 650 del Codice Penale,  quello che viene applicato per chi contravviene alle misure disposte dal Governo, in questo caso quelle emesse per limitare il contagio da Coronavirus.

L'assurda vicenda è accaduta a Verona, però in tutta Italia, si sono verificati episodi del genere. Persine che hanno dichiarato di dover andare a fare la spesa e poi invece sororese  a decine di chilometri di distanza dalla propria abitazione; oppure, la storia di due giovani sorpresi a Gragnano, Napoli, appartati in macchina in atteggiamenti inequivocabili.

Invece, il Decreto parla chiaro e una seria e valida  motivazione per uscire è d'obbligo soprattutto per rispetto a tutte le vittime che l'epidemia ha portato.

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