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mercoledì 18 marzo 2020

Tokyo 2020: le medaglie sono ottenute dal riciclo di 6 milioni di smartphone


Sono medaglie "green" quelle delle prossime Olimpiadi di Tokyo. Sono state create dal riciclo di 80mila tonnellate di dispositivi elettronici. Esempio di economia circolare.

Tra qualche mese, al petto degli atleti premiati ai giochi olimpici,  vedremo scintillare 5 mila medaglie, ottenute in modo del tutto inconsueto.

Attraverso un progetto realizzato tra Aprile 2017 e Marzo 2019, il governo nipponico, ha coinvolto tutto lo Stato e raccolto 80.000 tonnellate di dispositivi elettronici, macchine fotografiche, laptop di scarto, tra cui si contano 621 milioni di smartphone,  che sono stati riciclati e da cui sono stati raccolti i metalli preziosi,  per creare tutte le medaglie per gli atleti che parteciperanno alle Olimpiadi  e alle Paralimpiadi del 2020.

In due anni di raccolta si sono riusciti a riciclare 30 kg di oro, 4 mila chili di argento e 2700 chili di bronzo. Per la realizzazione delle medaglie è stato indetto un concorso a cui hanno partecipato più di 400 designer, sia professionisti che studenti, ed è stato vinto da Jumichi Kawamishi che le ha quindi realizzate.

Mentre per la raccolta degli apparecchi elettronici usati, da buttare è stata portata avanti una grande mobilitazione  che ha coinvolto 1300 scuole, 2000 negozi di elettronica,  tutte le istituzioni locali dello stato e al contributo di Nit Docomo, il più grande operatore telefonico giapponese.

Queste medaglie vogliono simboleggiare l'energia degli atleti e il colore dell'amicizia,  inoltre, l'auspicio del Tokyo 2020 Medal Project è che questo tipo di iniziativa di riciclo possa dare l'impulso ad altre iniziative simili anche negli altri Paesi ed incoraggiare una società più sostenibile.

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