Pubblicità

lunedì 31 marzo 2025

5000 euro di compenso per stare sdraiati a letto 10 giorni: l' Agenzia Spaziale cerca 20 volontari


 L' ESA ha lanciato l' Esperimento Vivaldi III e cerca volontari per programmare le prossime missioni spaziali e scoprire come affrontare l'assenza di gravità. Ottima retribuzione.

Vi piacerebbe essere pagati per partecipare ad un esperimento spaziale? L'agenzia Spaziale Europea ( ESA), in collaborazione con la clinica spaziale Medes, ha lanciato l' Esperimento Vivaldi III, un progetto che serve a capire come il corpo umano reagisce nello spazio. Questa ricerca è fondamentale per le future missioni spaziali per scoprire come affrontare le diverse sfide senza gravità. 

L'esperimento dura 21 giorni e I partecipanti vengono divisi in due gruppi: uno passerà 10 giorni sdraiato su un letto inclinato di 6 gradi( testa più dei piedi) mentre l'altro sarà immerso in acqua con un lenzuolino impermeabile per simulare la minore gravità. Durante la prova, gli scienziati analizzeranno gli effetti sul sistema neurologico, i muscoli, le ossa, il metabolismo e perfino la vista.

Attenzione però, non si tratta dibstare solo fermi: i partecipanti dovranno seguire regole precise. I pasti vengono serviti su tavole galleggiante, il collo è sopportato da un dispositivo speciale e qualsiasi movimento, incluso andate in bagno, deve essere fatto mantenendo la posizione distesa.

L'ESA sta cercando 20 volontaritra i 20 e i 40 anni che vogliano partecipare a quest' Esperimento. Si deve stare "a riposo" per 10 giorni e il compenso è di 5000 euro. Per candidarsi basta consultare il sito ufficiale dell'agenzia Spaziale Europea  o contattare direttamente la clinica spaziale Medes.

giovedì 27 marzo 2025

Mamma da record: a 66 anni partorisce il 10° figlio


 Alexandra Hildebrandt fino a 53 anni aveva solo due figli, poi la svolta.

Nella società moderna la percezione dell' età "giusta" per diventare genitori, sembra essere cambiata. Se medici ed esponenti del mondo scientifico continuano a consigliare di diventare genitori durante un età biologica giovane, si moltiplicano invece, casi di tendenza opposta. Di fatto,  non sono poche le donne che partoriscono il loro primo figlio anche dopo i 50 anni. 

Testimonial perfetto per questo trand è la signora Alexandra Hildebrandt che a 66 anni ha partorito il suo decimo figlio. La neo mamma, attivista per i diritti umani e direttrice del museo Checkpoint Charlie a Berlino, ha dichiarato al quotidiano tedesco Bild, di aver avuto 8 dei suoi figli dopo i 53 anni e altra cosa rara li avrebbe messi al mondo con altrettanti parti cesarei. Una sfida assoluta anche per l'ostetricia.

I medici della clinica Virchaw che l'hanno seguita precisano che tutto ciò è stato possibile " grazie alla sua costituzione fisica, particolarmente buona e il suo equilibrio mentale, che le hanno permesso di affrontare bene la gravidanza e l'operazione si è svolta senza complicazioni ".

In precedenza, Alexandra aveva dato alla luce i gemelli Elisabeth e Maximilian( che ora hanno 12 anni), Alexandra 10, Leopold 8, Anna 7, Mario 4 e Katharina 2 anni. Ha poi due figli più grandi nati nel 1979( Svetlana 45 anni medico) e nel 1989 Ayrton, 36 anni diplomatico. La super mamma si è detta orgogliosa della sua numerosa famiglia e di voler incoraggiare gli altri a fare più figli.

Il suo segreto? Alexandra dichiara: " Mangio sano, nuoto regolarmente  un'ora e corro per due, non fumo, non bevo e non ho mai usato contraccettivi ".



Festeggia la laurea e urina sull' Altare della Patria: dovrà pagare una maxi multa


 La bravata immortalata in un video da un amico.

I fatti risalgono al 2023 quando un 26enne romano, incensurato, l'ha fatta veramente grossa! Va bene qualche scherzo o bravata goliardica, ma per festeggiare il conseguimento della laurea, ha veramente esagerato. Tra le tante cose che poteva fare, ha pensato di urinarie davanti all' Altare della Patria. 

A riprendere la scena, per fortuna della legge, c'era pure un suo amico, che ha ripreso tutto con lo smartphone, così quella che sembrava semplicemente una bravata( di pessimo gusto), è tornata indietro come un boomerang. 

La pena prevista per aver deturpato il bene storico va dall reclusione dai sei mesi a un massimo di 3 anni  con la multa da 1500 a 10mila euro.

Il video non ha impiegato molto ad arrivare all'attenzione di chi di dovere e ora a distanza di quasi due anni, il dottore dovrà pagare una maxi multa. 

mercoledì 26 marzo 2025

Se scrivi il numero "1" così, allora sei una persona leale


 Secondo la grafologia il modo in cui scriviamo può svelare molto di noi, questa volta la scoperta riguarda il modo in cui scriviamo il numero "1". Il modo in cui tracciato questa cifra può dire molto sul nostro carattere.

La grafologia è quella disciplina che analizza la scrittura. L' idea di base è che a ogni tratto della penn corrispondono schemi mentali,  tendenze emotive, cognitive e comportamentali. Ma capita spesso che la scrittura dei numeri venga trascurata,  mentre anch'essa racchiude segnali chiari. Per esempio, il numero "1" è un segno semplice, lineare,  eppure ognuno di noi tende a farlo in modo diverso. 

Alcuni lo tracciano con una linea dritta, pulita, senza fronzoli. Altri aggiungono una base alla fine e persino un piccolo tetto obliquo in sito a sinistra ( come si faceva a scuola). Secondo gli esperti in grafologia, chi aggiunge quel tratto obliquo in alto, una specie di cappellino inclinato, mostra una forte tendenza alla lealtà e all' affidabilità. Quel piccolo segno, che per molti è solo un'abitudine, è in realtà indice di una personalità precisa: coerente, fedele e poco incline al tradimento. 

Chi scrive il numero "1" con quel tratto in più, spesso ha una memoria molto viva delle regole appresta piccoli. Non è rigido, ma tende a portare avanti ciò che considera giusto enche quando costa fatica. La sua lealtà non è solo verso gli altri, ma anche verso sé stesso e i propri valori. Parliamo di persone che non si tirano mai indietro,  che mantengono la parola data e non cambiano atteggiamento a seconda della convenienza.  Questo tratto caratteriale è sempre più raro in un mondo dove tutto sembra fluido, anche i rapporti: la loro coerenza diventa quindi una risorsa preziosa. 

Ritorna l' Archeotreno: un viaggio nel tempo tra Pompei e Paestum


 Da metà marzo sono ripresi i viaggi a bordo dei treni storici che ripercorrono i meravigliosi percorsi della linea ferroviaria che attraversa il Sud Italia.

Tutti pronti per salire sull' unico treno che ci riporta nel passato? In Campania, dal 16 marzo sono ripresini viaggi a bordo dei  treni storici che ripercorrono il percorso della linea ferroviaria che attraversa i paesaggi mozzafiato del Sud Italia. L' iniziativa  nata nel 2020, offre un' esperienza di viaggio unica, lenta e sostenibile,  ideale per scoprire le bellezze storiche e naturali della Campania. 

L' Archeotreno consente di viaggiare a bordo di convogli d' epoca come le carrozze Centoporte degli anni '30 e Corbellini degli anni '50, trainati da locomotive elettriche storiche. Un' esperienza che riporta indietro nel tempo permettendo di ammirare il paesaggio con lentezza e il fascino di un' epoca passata.

Il percorso principale collega Napoli, Pompei e Paestum, entrambi siti patrimonio dell' UNESCO, con una sosta al Museo ferroviaria nazionale di Pietrarsa.

martedì 25 marzo 2025

Il Festival per ringraziare i cani della loro fedeltà e dell'affetto incondizionato


 In Nepal c'è una ricorrenza dedicata ai cani, quasi una festa religiosa che onora questi animali per ringraziarli della loro fedeltà e dell'affetto incondizionato che offrono ogni giorno.

Dovremmo farlo pure in Occidente, un giorno, una festa dedicata al ringraziamento di chi ci è felice, ci ama incondizionatamente e ci sta vicino senza secondi fini, una festa per un vero amico. In Nepal lo fanno. La celebrazione si tiene tra ottobre e novembre durante il Tihor, una delle più importanti feste indù dalla durata di 5 giorni, che omaggia i cani.

Durante il secondo giorno di festeggiamenti, i cani diventano protagonisti assoluti: vengono adornati con ghirlande di fiori arancioni posta attorno al collo, mentre polveri colorate decorano il loro muso. Come ulteriore gesto simbolico di gratitudine,  viene offerto loro anche del cibo.

Ad essere celebrati però, non sono soltanto i cani domestici: anche i randagi vengono coinvolti nella cerimonia.  Un gesto significativo in un paese, in cui i vagabondi sono ancora numerosi: nella sola Kathmandu,capitale del Nepsl, se ne contano circ 20mila.

Negli ultimi anni, il benessere animale sta assumendo un ruolo sempre più centrale per i città nepalesi. Il "Kukurtihar" diventa così un'ulteriore occasione per celebrare e rafforzare la consapevolezza sull'importanza di rispettare e prendersi cura degli animali. 

L' intestino influenza il cervello più del DNA


 Un nuovo studio pubblicato su Nature Structural & Molecular Biology ha scoperto che la salute intestinale impatta più profondamente sulla funzione cerebrale rispetto a quella genetica.

Ma che ne sanno quelli che non vivono di pancia? Quelle le cui emozioni, pensiero e modi d' agire vengono veicolati prima dell'intestino? Invece un recente studio pubblicato su Nature Structural & Molecular Biology conferma che la salute intestinale ha un impatto più profondo sulla funzione cerebrale rispetto alla genetica.

I ricercatori hanno dimostrato che il microbioma intestinale può modificare chimicamente le proteine cerebrali attraverso la gliolisazione, un processo che influisce direttamente su cognizione, umore e comunicazione neuronale.

Quindi non è solo il DNA a determinare le capacità mentali: ciò che mangi è come supporti il tuo intestino è cruciale per il tuo cervello. I batteri intestinali influenzano neuroplasticità, infiammazione e resilienza mentale, modellando la mente in modi che fino a poco tempo fa erano sottovalutati.

Ecco perché ottimizzare la salute intestinale non è una moda, ma una necessità biologica per raggiungere il massimo delle prestazioni mentali. Per migliorare concentrazione, memoria e benessere si deve cominciare dell'intestino.