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martedì 21 novembre 2017

Sempre meno mammoni!!

Gli italiani sono cresciuti! I dati Eurostat parlano di un miglioramento sebbene il 66% dei giovani tra i 18 e i 34 anni restano ancora a casa con i genitori. Al 2° posto in Europa.

Sempre meno mammoni in Italia. Dopo 10 anni di crescita, nel 2016 si è registrato un lieve calo. Nell'anno, secondo i dati Eurostat, da poco resi noti, la percentuale di coloro che hanno tra i 18 e i 34 anni che vive con i genitori è il 66%, in calo rispetto al 67,3% del 2015. Sono più mammoni degli italiani solo i giovani croati, mentre la media dell'UE si assesta ai 28 anni ed è del 48,1%.

Piccoli passi. Infatti se si prende in considerazione la fascia tra i 25-34 anni , cioè quella nella quale si dovrebbe cercare lavoro e uscire da casa dopo aver terminato gli studi, nel Belpaese la percentuale è al 49,1%, meno del 2015 ma sicuramente lontana dalla media europea del 28,6%.

Va decisamente meglio agli altri cugini del Vecchio Continente. Lì per quellu che hanno un'età compresa tra i 25 e i 30 anni, vivere in famiglia è nella maggior parte dei casi solo un ricordo lontano dell'infanzia...Si hanno più condizioni favorevoli per abbandonare il nido.

In Danimarca vive con i genitori solo il 3,8% della fascia considerata, lo stesso avviene in Finlandia dove rimane con mamma e papà solo il 4,3% e ancora più indipendenti sono gli svedesi con il loro 6%. Meno bene ma comunque meglio che da noi, è poi la situazione in Francia dove i giovani che vivono nella famiglia d'origine dono una piccola minoranza, circa il 13,4% (comunque in crescita dal 10,1% del 2015).

Sono tanti i fattori che inducono i giovani a restare nella casa natia ben oltre l'età che comincia ad essere adulta. Per buona pace dei presuntuosi benpensanti o politici dalle tasche gonfie e lingue lunghe, i "bamboccioni" rimangono tali perché spesso mancano le condizioni economiche per far sì che si possa spiccare il volo. In Italia manca il lavoro, soprattutto fra i giovani, e quando c'è le paghe sono nettamente inferiori a quelle che spettano ai giovani nel resto dell'Europa.

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