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martedì 24 luglio 2018

Svelato il mistero del sarcofago nero

È stato scoperchiato il famoso sarcofago nero d'Alessandria d'Egitto che da 2000 anni custodisce misteri e alimenta leggende.

"Non siamo stati colpiti da alcuna maledizione" riporta Mustafa Waziri, Segretario Generale del Consiglio delle Antichità d'Egitto, ma in realtà aprire il misterioso sarcofago di granito nero, comunque non ha riportato gli effetti sperati.

Quando poco tempo fa, nei pressi di Alessandria d'Egitto fu ritrovato questo sarcofago straordinariamente inviolato e risalente a 2000 anni fa, nacquero una serie di aspettative e misteri intorno a questa sensazionale scoperta. Invece, quando il sarcofago è stato aperto, quello che hanno trovato dentro i ricercatori non è stato per niente un bello spettacolo.

Nella tomba, al posto dei tanto sperati gioielli d'oro e antichi monili, sono state ritrovate invece tre mummie in avanzato stato di decomposizione. Inoltre, per gli esperti non si tratterebbe di una sepoltura reale, ma di tre ufficiali dell'esercito egiziano.

La tomba risale al periodo Tolemaico (ellenistico) ed è una delle pochissime tombe che non sono state depredate dai tombaroli, quindi dal momento del ritrovamento, si era sempre sperato che quel sarcofago appartenesse o ad una famiglia reale tolemaica o romana e che potesse contenere anche qualche ricco cimelio che potesse parlare ancora meglio di quel periodo. Invece, anche il Segretario non nasconde un velo di delusione.

Nessuno di quei tre corpi appartiene a qualche importante esponente nobiliare. Sebbene il ritrovamento rimane comunque importantissimo per gli studiosi, perché le ossa dei tre militari e i relativi resti biologici possono dare una miriade d'informazioni nella vita di un egiziano di 2000 anni fa, e in particolare di quella dei militari. In particolare uno dei tre crani mostra un'evidente ferita da freccia, segno di una morte violenta.

Gli scheletri e il sarcofago in granito verranno trasferiti al Museo Nazionale di Alessandria per essere attentamente studiati e poi mostrati ai visitatori.

Questa scoperta insegna che, non sempre un contenitore, una cornice importante sono al quanto meritevoli del contenuto e poi, ma se gli espertissimi tombaroli l'avevano lasciato intonso, qualcosa avrà voluto dire.

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