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giovedì 30 aprile 2020

Nuova vita per il Codice Da Vinci


Due manoscritti di Leonardo: quello dello scienziato italiano, sul volo degli uccelli,  e un libro sacro sottratto all'Isis in una chiesa siriaco-cattolica in Kurdistan sono in fase di restauro a Roma.

L'Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario (Icrcpal), a Roma, che quest'anno compie ottant'anni di vita,  ospita due opere d'arte molto speciali.

Si tratta di due manoscritti di Leonardo da Vinci: "Il Codice sul volo degli uccelli" e un libro sacro della Chiesa siriaca-cattolica drl XV-XVI secolo sottratto alla violenza distruttiva dell'Isis nel Kurdistan iracheno.

Questo manoscritto era stato nascosto e murato in uno scantinato dai sacerdoti nella chiesa Vergine Maria a Qaraqosh per essere salvato. Scoperto per caso è stato portato a Roma, nel centro migliore d'Europa per essere restaurato appunto.

Qui il manoscritto è sottoposto alle cure degli specialisti che stanno esaminando ed analizzando il suo Dna, le caratteristiche della carta, i pigmenti e i fili con cui è stato cucito proprio per preservarne e "ricostruirne" al meglio la sua autenticità.

Mentre l'altro manoscritto, il "Codice" era conservato dalla Biblioteca Reale di Torino dal 1893, poi vide le mani di diversi collezionisti  fin alla morte dell'artista avvenuta nel 1519.

Nel XVIII secolo il "Codice" approdò alla Biblioteca Ambrosiana di Milano,  da dove fu trafugato per ordine di Napoleone,  all'Institute du France a Parigi. Per essere poi acquistato e donato ai Savoia.

L'opera arriva quindi a Torino. E ora è in cura per la sua nuova vita.

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