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venerdì 21 dicembre 2018

Vede il volto della moglie e chiede subito il divorzio


In Arabia Saudita. Erano appena convolati a nozze, chiede il divorzio poche ore dopo. La moglie è particolarmente brutta.

La vicenda è stata riportata dal giornale locale Olaz. Siamo in Arabia Saudita  e la notizia ha suscitato non poco clamore. Un uomo si era appena sposato con una donna che non aveva mai conosciuto, ha chiesto il divorzio dopo aver visto il volto della giovane moglie, il giorno stesso delle nozze.

A Medina, città dei novelli sposi, è ancora molto in auge la tradizione di organizzare matrimoni a distanza, anche se i promessi sposi non si conoscono e non si sono mai visti, nemmeno in foto.

Subito dopo il rito nuziale, durante le classiche foto post matrimonio, la donna ha finalmente rivelato il suo volto. L'uomo ha deciso allora di intraprendere immediatamente le pratiche del divorzio. Purtroppo, alzato il velo l'uomo sarebbe rimasto folgorato dalla non proprio preminente avvenenza della donna.

Una vicenda che ha dell'incredibile, farebbe quasi sorridere se non ci fosse da piangere. Una donna, una moglie, non è un oggetto che arriva a domicilio su ordinazione e poi, scartato il pacco, magari mandare indietro  la "merce" che non è di "gradimento". Una tristissima vicenda soprattutto per com'è quel uomo.

Trovano dose nascosta nei cespugli: cani drogati al parco


A Milano, parco Sempione, gli animali trovano per caso i nascondigli dei pusher. Effetti negativi per gli animali.

Gli effetti sono stati devastanti anche per gli animali a 4 zampe. È accaduto che i cani al parco, si infilano nei cespugli, trovano dei sacchettini e li strappano. Inconsapevoli ne assaggiano e si sentono male. I sintomi sono gli stessi che si presentano anche negli esseri umani: difficoltà a reggersi sulle zampe, pupille dilatate, comportamenti inspiegabili come gli ululati frenetici.

Tutto questo perché i cani nel parco (Sempione a Milano), ma sempre più spesso anche in altri giardinetti italiani, avevano scovato ed ingerito droga. Infatti, lì tra gli arbusti e sotto le zolle del terreno i pusher nascondevano le dosi. Soprattutto hashish e marijuana.

Le povere vittime sono i cani che i padroni portano a passeggiare. Diversi veterinari della zona hanno confermato di aver assistito a scene di questo tipo. La Polizia Comunale ha così sequestrato 382 grammi di hashish e 7,5 grammi di marijuana proprio all'interno del parco.

L'unità cinofila precisa però che i cani non sono attratti dall'odore dell'hashish. A ingerire le sostanze sarebbero esemplari con disturbi del comportamento che li spingono a mangiare ogni cosa che trovano.

Un'altra versione che però non copre il fatto che quel parco sia luogo di spaccio e che vi sono tante vittime di diversa tipologia.

giovedì 20 dicembre 2018

Ristoratore denunciato da una mamma perché ha cacciato ragazzi down dal suo locale

La vicenda è stata dibattuta su Facebook:"Ci siamo stati malissimo". Una cliente conferma. Invece  il gestore:"Io frainteso, la storia si è ingigantita parecchio sui social".

Una comitiva di 11 persone si riunisce e un sabato sera vanno a cenare, come concordato, nella trattoria Casa Amaro nel centro di Torino. Arrivati, lì li attende un inaspettato:"Il locale è piccolo dovevate dirci che avevate quattro ragazzi disabili con voi, non sappiamo come gestirli".

Il gruppo sbigottito dell'accoglienza ha lasciato il locale, poiché l'unica cosa che dovevano segnalare, l'avevano segnalata all'atto della prenotazione. E cioè che uno dei commensali era affetto da celiachia, e che il fatto di avere nel gruppo quattro ragazzi down non dovevano essere un problema per il ristorante.

Una delle loro mamme denuncia:"I ragazzi, che ovviamente hanno capito tutto, sono rimasti malissimo e noi tutti peggio di loro. Li abbiamo fatti alzare e ce ne siamo andati con una rabbia e un grosso dolore condiviso". Ad assistere alla scena  c'era anche un cliente, presente quella stessa sera.

Quando la comitiva è entrata, lui era già al dolce ma ha visto dall'ingresso delle persone, la discussione e la loro uscita. Riporta l'accaduto su Facebook:"Mentre il dolce mi va di traverso chiedo conferma di quanto avvenuto al simpatico cameriere, convinto di aver frainteso la vicenda. Macché. Il signore, visibilmente turbato mi conferma tutto. Scusa, ma nella pratica che problemi avrebbero potuto creare? Chiedo tra il confuso e l'incazzato. Visibilmente serioso risponde:"Sono 20 anni che faccio questo lavoro, questo tipo di clienti mi rovina la serata, fa rumore, è difficile da gestire. Non posso farli mangiare qua. E quindi a casa. Cenino a casa loro". In realtà i ragazzi si stavano comportando in modo molto educato..Poi erano solo appena entrati ".

La madre che ha denunciato l'accaduto è stata contattata telefonicamente dal titolare che si è scusato, asserendo di essere stato frainteso e che la vicenda "si è ingigantita sui social". Chiacchiere al vento, la signora ha accettato le scuse, ma il caso è ormai scoppiato, i ragazzi sono stati effettivamente cacciati dal locale e la "vendetta", seppur virtuale,  di tanti che si sono schierati dalla parte dei ragazzi è partita. C'è da scommettere che ora sono ben pochi quelli che vorranno andare a cenare in quella trattoria.

A Belluno medico aggredito da un uomo perché gli impedisce di stare con la moglie morente


Un marito viene denunciato dai Carabinieri dopo aver preso a pugni il medico che gli vietava di entrare in sala emergenza con la moglie.

Difficile definire i torti e le ragioni in questa vicenda. Di certo il medico impedisce all'uomo di entrare in sala emergenza dove la moglie era stata ricoverata in gravissime condizioni, il marito preso dalla disperazione aggredisce il dottore con un pugno.

Così, l'uomo 59enne originario della Valtellina è stato denunciato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Belluno, in Veneto, per l'episodio di domenica pomeriggio, quando ha pestato un medico in ospedale.

La donna era arrivata al pronto soccorso dell'ospedale San Martino in condizioni gravissime, dopo essersi sentita male poche ora prima mentre si trovava in un bar del centro. Nonostante le condizioni precarie di salute, la signora è stata trasferita dal pronto soccorso alla sala emergenza per essere intubata. Il marito, in un forte stato d'agitazione, avrebbe voluto seguirla. Quindi, netto il rifiuto del medico che ha rispettato la prassi giuridica  del caso, l'uomo ha sbottato e ha sferrato un pugno (da professionista) al medico.

Il gesto gli è costato una doppia denuncia a piede libero per violazione  e per minaccia a pubblico ufficiale. 

L'ospedale ha cercato di smorzare i toni. Il medico aggredito non ha sporto denuncia, l'Usl non ha rilasciato commenti e l'aggressore  si è scusato con l'uomo aggredito e il personale del pronto soccorso.

Purtroppo la moglie, una 49enne, originaria della Valbellena è deceduta lunedì sera all'ospedale di Treviso in seguito ad un'emorragia cerebrale.

mercoledì 19 dicembre 2018

Senzatetto vince alle scommesse, regala cena super lusso a 50 amici


A Rimini. Zelindo un senza fissa dimora del luogo, fa una vincita e offre una cena a base di tartufo a 50 amici. "Nei piatti non è rimasto niente. Sono contento di averlo fatto".

Per cinquanta senzatetto di Rimini, quella a base di tartufo regalatagli dal loro amico Zelindo, deve essere stata una delle migliori cene fatte in tutta la loro vita. Quest'anno Babbo Natale, ha deciso di esaudire almeno uno dei desideri del signor Zelindo, un uomo di 74 anni, senza fissa dimora originario della cittadina romagnola.

L'uomo  ha vinto 2700 euro scommettendo sulle partite di calcio della serie A e dei campionati stranieri e nonostante le tante brutture della vita che ha esperito in prima persona,  non ha inasprito il suo cuore, ma anzi davanti ad un dono, quel gruzzoletto di denaro inaspettato, ha deciso di condividerlo con i suoi amici.

Egli che da 10 anni si appoggia alla struttura Capanna di Betlemme, ha offerto a sé e 50 suoi amici, tutti senzatetto, una cena a base di tartufo.  Il menù prevedeva "un chilo di tartufo, sei di taglioni e straccietti di vitello". Il pasto gli è costato la metà  della vincita, ma ne è valsa la pena.
A dei senzatetto non capita sovente di poter avere un pranzo così corroborante e saporito. Come lui stesso racconta:"Nei piatti non è rimasto niente. Sono molto contento di averlo fatto. È stato un bel momento di allegria dividere questa vincita con gli altri".

Un pranzetto davvero luculliano ed appetitoso, ma ciò che ha più insaporito i piatti, non è stato l'aroma del tartufo, ma quello della solidarietà mostrata dal signor Zelindo.

Laurea ad honorem al cane che ha aiutato la padrona disabile nel master

Negli Stati Uniti, Griffin un giovane Golden Retriever è appena diventato dottore, massimo dei voti e tocco finale per il cagnolone.

Il discorso di ringraziamento deve essere stato bellissimo. Sicuramente sincero e molto sentito, perché a farlo è stato Griffin, un giovane Golden Retriever, che pochi giorni fa, ha ottenuto una laurea ad honorem con tanto di tocco (il cappello nero) per aver assistito la sua padrona Brittany Hawley, nel  percorso di studi per conseguire un master. L'aiuto di Griffin  è stato di primaria importanza.

Il cane  aiuta la ragazza disabile in tutto. Lei costretta su una sedia a rotelle, soffre anche di dolori cronici. Tocca a Griffin aprire le porte, accendere le luci e portarle gli oggetti che lei gli indica con un puntatore laser. L'ha aiutata anche a studiare.

Inevitabile quindi che un pezzo di diploma fosse anche suo. Così, il giorno del diploma, non solo ha ricevuto il plauso dei presenti  ma una laurea ad honorem con tanto di motivazione, che riporta:"Ha dimostrato uno sforzo straordinario, un impegno costante e una dedizione totale per il benessere e il successo della studentessa".

Un diploma più  che meritato quindi. Griffin d'altronde s'è  impegnato tanto anche nel  suo di percorso di studi, è arrivato ad aiutare Brittany dopo aver seguito "Paws4prisons", un programma che insegna ai detenuti ad addestrare i cani per assistere persone con disabilità.

Complimenti a Griffin dottore nella vita, che seppur a 4 zampe ha tanto da insegnare.

lunedì 17 dicembre 2018

Finalmente denunciati i ragazzini che hanno usato le statuine del presepe della piazza per scene osé


Le foto postate da loro stessi, avevano fatto il giro del web. Con esse si vantavano delle pose osé con le statuine del presepe. Tanta invece l'indignazione e lo sdegno suscitati negli altri.

Azioni come queste non sono facilmente minimizzabili o perdonabili con un lassista:"è stata solo una bravata". No, il gesto degli otto ragazzini (tutti minorenni) di un paese in provincia di Lodi, è stato un atto deplorevole e giustamente condannabile.

Sono stati tutti denunciati i ragazzini che qualche giorno fa, hanno usato le statue del presepe cittadino per simulare atti sessuali tra Giuseppe e la Madonna, usando anche le pecorelle per mimare atti sessuali.

Come se non fosse già un atto di per sé molto stupido, i ragazzini si sono ripresi mentre vandalizzavano il presepe, mettendo anche bottiglie di alcolici in mano ai personaggi. Loro stessi hanno poi postato le foto della loro impresa su social network, primo fra tutti Instagram. Le immagini  hanno fatto il giro del web, indignando e non poco, non solo gli altri cittadini del paese.

Non è stato difficile per i Carabinieri individuare gli autori dello scempio del presepe di Massolengo e segnalare i loro nomi al sindaco. In tutto sono otto minorenni, di cui due sono ragazze e hanno tutti tra i 14 e i 17 anni, incensurati.

Denunciati, dovranno ora difendersi dal reato di "offese ad una confessione religiosa mediante vilipendio o danneggiamento di cose" in un luogo aperto al pubblico: reato che può costare un'ammenda da mille a cinque mila euro ma anche la reclusione fino a 2 anni.

Sono minorenni e proprio per questo, questi ragazzini devono imparare e pagare per i propri errori. Avevo visto le foto in rete, e da cattolica, spero siano condannati.