A Siracusa scatta una gara di solidarietà per aiutare Pulcia, il gatto lanciato dal balcone durante una lite.
Bisognerà far capire a Pulcia, una micetta di appena un anno e tre giorni che gli umani non sono tutti uguali. Molti a Siracusa si sono mobilitati per aiutarla a guarire.
La gattina è precipitata dal sesto piano, o meglio è stata lanciata nel vuoto dal marito della padrona durante una lite familiare, dovrà essere operata per la riduzione di due fratture: una ad una zampa posteriore, l'altra alla mandibola.
Per ora Pulcia non può nemmeno mangiare, quindi prima di essere operata dovrà essere rimessa in sesto. Per ora la clinica dov'è ricoverata sta sostenendo le spese per la terapia intensiva, per le analisi, le radiografie e le ecografie.
Un gruppo di animalisti di Siracusa ha già lanciato un appello sui social ed è scattata una colletta per sostenere le spese per il doppio intervento chirurgico, che commenta:"Faremo comunque, qualunque sarà la somma raccolta", precisa la dottoressa Monica Floridia.
Pulcia è stata vittima della furia cieca di un 49enne siracusano che al culmine di una lite con la moglie, quando lei aveva già chiamato la Polizia, e gli agenti erano in casa e stavano raccogliendo la denuncia della donna di "abusi subiti da anni"; l'uomo ha agguantato la gattina e l'ha lanciata nel vuoto.
Per questo, i poliziotti lo hanno denunciato non solo per i maltrattamenti in famiglia ma anche per il maltrattamento di animali.
Eh..sì...bisognerà far capire a Pulcia che non tutti gli umani sono bestie come il suo ex-padrone.
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mercoledì 30 gennaio 2019
4 in pagella: papà va a scuola ad interrogare prof e compagni
A Morgano nel trevigiano un quarantenne della zona si reca a scuola del figlio per interrogare i prof su un cattivo voto messo al ragazzino.
La vicenda avvenuta poco prima di Natale è un chiaro esempio di come sono cambiati i rapporti tra genitori ed insegnanti. Un giorno il figlio torna a casa in lacrime dopo aver preso 4 in pagella.
Il giorno seguente il padre si reca a scuola per fare chiarezza. Così irrompe nella classe dove il professore considerato "colpevole" di aver messo l'insufficienza al figlio, ed interroga il docente e gli altri alunni, chiedendo loro se quel voto negativo che il figlio aveva preso fosse meritato. Dopo la sfuriata l'uomo si allontana dall'aula lasciando perplessi sia gli studenti che l'intero corpo docente.
Per questo motivo nei confronti dell'uomo è scattata una denuncia per interruzione di pubblico servizio. Il genitore infatti, avrebbe interrotto la lezione in corso affrontando a viso aperto l'insegnante che aveva giudicato insufficiente la preparazione del figlio.
Poi si è rivolto ai compagni di classe del ragazzino chiedendo ad ognuno se il figlio avesse meritato il voto datogli, contestando di fatto il giudizio dell'insegnante. Una scena che ha turbato molto i giovani studenti e tutti gli altri insegnanti.
L'uomo é stato allontanato dalla scuola e gli insegnanti e collaboratori scolastici sono stati ascoltati in quanto testimoni. L'uomo rischia ora fino ad un anno di reclusione e il brutto voto rimarrà comunque invariato.
Riflessi dei tempi che cambiano e di come, stia degenerando il rapporto pedagogico alunno-insegnante; l'uomo non solo ha messo in dubbio l'autorevolezza dell'educatore ma non ha saputo dare un costruttivo esempio al figlio.
martedì 29 gennaio 2019
Intrappolata in ascensore per tre giorni
A New York una donna passa tutto il weekend nella cabina dell'ascensore bloccata tra il secondo e il terzo piano di una palazzina di miliardari di Manhattan.
Weekend da incubo per una domestica 53enne rimasta intrappolata nell'ascensore mentre i padroni di casa erano via per il fine settimana. Marites Fortaliza è stata salvata lunedì mattina, dopo che la Polizia ha risposto ad una chiamata al 911, arrivata da dentro casa.
I Vigili del Fuoco intervenuti dopo la chiamata, hanno forzato l'ascensore che era bloccato tra il secondo e il terzo piano della casa di cinque piani sulla East 65th Street, nell'Upper East Side di Manhattan, vicino a Central Park.
La donna era disidratata e stremata, ma le sue condizioni sono stabili. La donna è riuscita a raccontare alla Polizia di essere rimasta intrappolata nella cabina venerdì sera, e che i ricchi proprietari della casa, una residenza signorile degli anni Venti, erano partiti per il weekend.
Proprio gli Stephens comunicano che episodi del genere non accadranno mai più e che la domestica che presta servizio presso la loro casa da circa 18 anni è considerata come un membro di famiglia.
Per fortuna è andato tutto bene, salvo che l'ascensore è ora sotto inchiesta.
Compiti troppo difficili: bimbo americano chiama il 911
Diventata già un cult la telefonata di un bimbo americano che non riesce a svolgere i suoi compiti di matematica e chiama la Polizia.
È stata davvero molto comprensiva l'operatrice Antonia Budy che ha risposto all'insolita chiamata di un bimbo e decide d'aiutare lo scolaretto senza nessuna esitazione. Siamo a Lafayette in Indiana e il bimbo in preda al panico chiama il 911 perché non riesce a svolgere i compiti di matematica.
Ormai è un cult la telefonata che comincia così:"Ho avuto davvero una brutta giornata a scuola, ho un sacco di compiti da fare". Dall'altra parte della linea un'incredula ma molto gentile operatrice invita il bimbo a continuare...che sfogandosi ammette di avere seri problemi con la matematica e di non riuscire a fare le frazioni che gli hanno assegnato per casa.
Allora benché Antonia gli confessa di non essere nemmeno lei particolarmente ferrata nell'argomento, lo aiuta telefonicamente a svolgere le operazioni. Il bimbo dopo essere riuscito a completare i compiti sulle frazioni si dice rammaricato di aver chiamato e ringraziandola commenta: "Mi dispiace di aver chiamato voi". Ma l'operatrice, fiera di aver aiutato lo scolaro, ribatte prontamente:"Ma non preoccuparti".
Questa telefonata che ha conquistato il web e aperto uno spiraglio su quanto possa essere difficile per un bambino affrontare da solo le problematiche della scuola; ad Antonia è valsa l'encomio delle Forze dell'Ordine e i suoi colleghi intervistati da Nbc News aggiungono:"Lavora con una passione infinita".
lunedì 28 gennaio 2019
Progettata la cascata coperta più alta del mondo
L'aeroporto di Singapore ospiterà la cascata coperta più alta del mondo, è un gioiello di design.
A dir poco incantevole, così si presenta il progetto del Jewel Changi Airport, a Singapore. L'aeroporto ospiterà la cascata coperta più grande al mondo; nell'ex parcheggio dell'aeroporto internazionale situato fuori il terminal 1 verrà assemblata unavveneristica cupola in vetro da cui scenderanno copiose cascate d'acqua.
Uno spettacolo dovuto ad una struttura di 134mila metri quadrati su 10 piani che ospiterà una serie di giardini simili a foreste, un albergo con 130 camere, e 300 locali per ristoranti e negozi, un giardino botanico e un enorme posto di rete.
Più che un aeroporto sembrerà lo scenario di un pianeta evoluto parallelo, dove il gioiello più importante sarà la cascata. Per il progetto è stato stimato un costo di circa 1,7 miliardi di dollari circa 1,5 miliardi di euro, ma sembra quasi irrisorio di fronte alla grandezza delle aspettative.
A dir poco incantevole, così si presenta il progetto del Jewel Changi Airport, a Singapore. L'aeroporto ospiterà la cascata coperta più grande al mondo; nell'ex parcheggio dell'aeroporto internazionale situato fuori il terminal 1 verrà assemblata unavveneristica cupola in vetro da cui scenderanno copiose cascate d'acqua.
Uno spettacolo dovuto ad una struttura di 134mila metri quadrati su 10 piani che ospiterà una serie di giardini simili a foreste, un albergo con 130 camere, e 300 locali per ristoranti e negozi, un giardino botanico e un enorme posto di rete.
Più che un aeroporto sembrerà lo scenario di un pianeta evoluto parallelo, dove il gioiello più importante sarà la cascata. Per il progetto è stato stimato un costo di circa 1,7 miliardi di dollari circa 1,5 miliardi di euro, ma sembra quasi irrisorio di fronte alla grandezza delle aspettative.
L' "Hotel Salsiccia": dove tutto ha il sapore di maiale
Inaugurato vicino Norimberga il primo Hotel della salsiccia, qui dai cuscini alla carta da parati, tutto ha il sapore del salume.
Più che un albergo è una spa per gli amanti del maiale. Il paradiso legalizzato per temerari del colesterolo e della dieta vegana, è stato da poco inaugurato a Rittersback, 40 km a sud di Norimberga, in Germania.
È il primo albergo nel suo genere, è il BB della salsiccia e non poteva che non appartenere ad un macellaio, il signor Claus Bobel. Lui stesso dichiara di non aver aperto un santuario del prodotto ma il BB&BB, dove le 4 "b" stanno per: 1) Bobel, il nome del proprietario; 2) Bratwurst, la salsiccia, prodotto tipico della cucina tedesca a base di carne di vitello, manzo o più comunemente maiale; 3) Bed, il letto; 4) Breakfast, la colazione che naturalmente è preparata a base di salsiccia.
Nell'alberghetto del signor Bobel tutto è pensato per omaggiare il prodotto tipico, i cuscini, la carta da parati, il sapone per lavare le mani, le tovaglie, i biscotti e perfino il gelato, hanno tutti il sapore della salsiccia.
La struttura è composta da 7 camere più due sale per seminari. Casomai qualcuno volesse approfondire la teologia dell'insaccato. E se dopo aver soggiornato lì per qualche giorno ancora non vi fosse passata la voglia di mangiare proteine della carne , gli ospiti prima di partire possono ulteriormente fare scorta di salumi e affettati.
Quella del signor Bobel non è solo una "deformazione professionale", ma una vera e propria dichiarazione d'amore per il Bratwurst; egli stesso ammette:"È il prodotto culinario tipico, vorrei farlo conoscere al mondo".
Forse non tutti possono apprezzare un albergo del genere, ma per gli amanti del maiale, è sicuramente un'oasi felice.
Più che un albergo è una spa per gli amanti del maiale. Il paradiso legalizzato per temerari del colesterolo e della dieta vegana, è stato da poco inaugurato a Rittersback, 40 km a sud di Norimberga, in Germania.
È il primo albergo nel suo genere, è il BB della salsiccia e non poteva che non appartenere ad un macellaio, il signor Claus Bobel. Lui stesso dichiara di non aver aperto un santuario del prodotto ma il BB&BB, dove le 4 "b" stanno per: 1) Bobel, il nome del proprietario; 2) Bratwurst, la salsiccia, prodotto tipico della cucina tedesca a base di carne di vitello, manzo o più comunemente maiale; 3) Bed, il letto; 4) Breakfast, la colazione che naturalmente è preparata a base di salsiccia.
Nell'alberghetto del signor Bobel tutto è pensato per omaggiare il prodotto tipico, i cuscini, la carta da parati, il sapone per lavare le mani, le tovaglie, i biscotti e perfino il gelato, hanno tutti il sapore della salsiccia.
La struttura è composta da 7 camere più due sale per seminari. Casomai qualcuno volesse approfondire la teologia dell'insaccato. E se dopo aver soggiornato lì per qualche giorno ancora non vi fosse passata la voglia di mangiare proteine della carne , gli ospiti prima di partire possono ulteriormente fare scorta di salumi e affettati.
Quella del signor Bobel non è solo una "deformazione professionale", ma una vera e propria dichiarazione d'amore per il Bratwurst; egli stesso ammette:"È il prodotto culinario tipico, vorrei farlo conoscere al mondo".
Forse non tutti possono apprezzare un albergo del genere, ma per gli amanti del maiale, è sicuramente un'oasi felice.
giovedì 24 gennaio 2019
Tutti cercano zia Michelina, l'autrice del biglietto con 50 euro trovato per caso
A Torino è stato trovato per terra, in via Giulio, nel cuore storico della città, ed è indirizzato al nipote Mattia: "Ho tanto male al ginocchio ma ti farò orecchiette e crostate".
Mattia ha compiuto gli anni il 4 Gennaio, deve essere davvero un nipotino fortunato.
Mattia ha compiuto gli anni il 4 Gennaio, deve essere davvero un nipotino fortunato.
La sua fortuna è quella di avere una zia, Michelina che gli vuole molto bene e nonostante i tanti acciacchi fisici, gli scrive un biglietto d'auguri in cui dice:
"Buon compleanno, anche se ho tanto male al ginocchio ti farò tante crostate ed orecchiette". Alle dolci parole, la zia allega anche una banconota da 50 euro.
Il nipote deve però aver perso il biglietto (comprendente i 50 euro), che è stato ritrovato per la strada nel cuore storico di Torino, via Giulio.
Il nipote deve però aver perso il biglietto (comprendente i 50 euro), che è stato ritrovato per la strada nel cuore storico di Torino, via Giulio.
Per ritrovare lui e la zia s'è mobilitata la rete dei social.
E soprattutto si fanno sentire coloro che bonariamente millantano di essere "Mattia".
Potere della pasta fatta in casa e delle cose, anche piccole, ma fatte con amore.
Zia Michelina a fatto venire nostalgia di sentimenti semplici e veri, anche al tempo di internet, perché certe cose non tramontano mai.
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