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venerdì 28 febbraio 2020

Premio Granarolo: le mucche più "viziate" sono quelle di Scariot di Binago


Il Premio Nazionale per il Benessere Animale è stato assegnato all'allevamento comasco. I suoi animali sono i più coccolati su un totale di 700 aziende.

Ascoltando le parole di Andrea Scariot si percepisce subito la passione che riversa nel suo lavoro. "Gli animali sono come le persone, se li tratti con gentilezza poi ti ripagano. Per questo le nostre mucche le rispettiamo e le trattiamo bene con il risultato che loro ci ripagano con la qualità del loro latte".

Andrea Scariot è talmente affezionato alle sue frisone e le tratta così bene, che ha meritatamente vinto il Premio Nazionale per il Benessere Animale. Il prestigioso riconoscimento che valorizza le aziende che meglio gestiscono i propri allevamenti, quest'anno è andato proprio all'azienda agricola di Scariot, il cui titolare commenta: "È stata una grande soddisfazione. Come tante altre aziende agricole forniamo il nostro latte a Granarolo che periodicamente viene a farci visita per controllare le condizioni in cui vengono tenute le mucche.

Siamo arrivati primi su settecento aziende del gruppo, un bel risultato che ci premia di tanti sforzi che però facciamo volentieri perché il benessere dei nostri animali è direttamente collegato con la loro salute e la loro resa".

Una tradizione che si rinnova all'azienda agricola Walter Scariot di Binago dove, da anni la qualità di vita delle 162 mucche di razza frisona, 70 delle quali lattazione, viene al primo posto.

In Scozia gli assorbenti per le donne sono graris


Approvato in Scozia il Period Products Scotland Bill. La legge votata in Parlamento con 112 sì, 9 no e un astenuto, attende la sua approvazione definitiva.

Mentre in Italia si discute ancora di Tampontax, con un magro provvedimento del Governo rivolto a ridurre l'Iva dal 22% al 5% su assorbenti e tamponi COMPOSTABILI, la Scozia ha approvato il Period Products Scotland Bill, un provvedimento che renderà totalmente gratuiti quei prodotti per l'igiene femminile che le donne sono obbligate a comprare mensilmente.

La legge ha passato una prima fase del suo iter parlamentare con 112 a favore contro 9 contrari ed un astenuto. Adesso dovrà completare il suo percorso affrontando gli eventuali emendamenti.

Con questo provvedimento la Scozia diventa la prima nazione al mondo ad approvare una legge del genere. Sinora le misure ipotizzate prevedono un taglio sull'imposta sul valore aggiunto o delle possibili agevolazioni fiscali, non la totale gratuità a carico dello Stato.

Il provvedimento arriva dopo la campagna di mobilitazione #freeproductperiod, portata avanti da Marica Lennon, autrice della legge.

La Lennon ha definito il successo della proposta un passo avanti verso la parità di genere. Con l'approvazione di questa legge si concluderà un percorso che la Scozia aveva già imboccato nel 2018, quando aveva cominciato la distribuzione gratuita di assorbenti e tamponi alle studentesse in scuole e università.

giovedì 27 febbraio 2020

Il cervello ha bisogno di 8 abbracci al giorno


Secondo recenti studi condotti dalla terapeuta Sator: "Abbiamo bisogno di otto abbracci al giorno per mantere il nostro benessere".

Se due persone si abbracciano veramente, non s'abbracciano solo i corpi ma anche i due cervelli, mente e cuore.  Il nostro corpo reagisce agli stimoli trovandone benessere.

La spiegazione consiste nel fatto che gli abbracci sono un modo particolarmente intimo ed immediato per trasmettere emozioni. Ci aiutano a connetterci con gli altri ed hanno un effetto benefico sull'equilibrio emotivo e la salute del cervello.

Quando ci abbracciamo con qualcuno, il contatto fisico attiva i recettori della pressione sulla pelle, i corpuscoli Pacini, e rispondono principalmente alla pressione profonda.
Questi recettori inviano immediatamente segnali al nervo vago.

Il nervo è connesso con le fibre nervose che raggiungono diversi nervi cranici che svolgono un ruolo importante nella regolazione della maggior parte delle funzioni chiave del corpo: come quella della frequenza cardiaca e la pressione arteriosa.

Invece, per quanto riguarda il cervello, anche un semplice abbraccio aumenta la produzione di ossitocina, nota come "ormone dell'amore", che permette di connetterci emotivamente con gli altri e fidarci di loro.

Scientificamente l'argomento è stato la materia in esame di uno studio condotto dalla University College di Londra. La ricerca dice che questo tipo di contatto corporeo offre piacevoli sensazioni tattili che generano una serie di segnali propriocettivi che ci aiutano a sentire meglio il nostro corpo.

In pratica, un tocco o un abbraccio, non inviano solo segnali propriocettivi al nostro cervello che ci permettono di essere più consapevoli del nostro corpo, ma ci fanno sentire degni di essere amati.

E questo non fa altro che aumentare la nostra autostima. Al contrario, la mancanza di abbracci e carezze potrebbe essere un fattore scatenante o aggravante dei disturbi dell'immagine del corpo come anoressia e bulimia.

In merito, la terapeuta Virginia  Sator, chiarisce che: "Abbiamo bisogno di quattro abbracci al giorno per sopravvivere, otto abbracci per mantenere il nostro benessere e dodici abbracci per crescere".

"Leggere forte!". L'importanza di leggere ad alta voce


Dalla Toscana il progetto di un sistema d'istruzione che abbia al centro la lettura, soprattutto quella ad alta voce.

Al tempo d'oggi, gli alunni non solo non amano molto leggere, ma non vogliono più farlo ad alta voce. Invece è importantissimo, fondamentale per l'apprendimento. Infatti, leggere ad alta voce aiuta a sviluppare L'intelligenza.

Si occupa dell'argomento il progetto "Leggere: forte!", presentato lo scorso Ottobre (2019) nell'ambito della manifestazione fiera Didacta Italia, che ha appena concluso la fase della formazione del personale dei nidi e delle scuole dell'infanzia di tutta la Toscana e dei docenti delle primarie e secondarie delle zone dove l'iniziativa viene introdotta in vis sperimentale, ovvero l'Empolese (provincia di Firenze) e la Valdera (provincia di Pisa).

Secondo recenti ricerche condotte anche da Federico Botini docente del Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione dell'Università degli Studi di Perugia : "I bambini che ascoltano fin dai primi anni di vita un "adulto significativo" leggere libri e storie hanno maggiori possibilità di successo nel percorso scolastico e di vita".

E non di meno, questa pratica didattica si caratterizza per essere portatrice di una forma di democrazia cognitiva in quanto riduce la disparità tra chi proviene da famiglie in cui abitualmente si legge e quelle in cui si legge poco o nulla, garantendo a tutti le stesse opportunità e riducendo i gap di partenza". Quindi, far leggere a voce alta un adulto per insegnare e far amare tale lettura anche agli alunni.

Per questo, si stanno formando 500 insegnanti,  con 25 ore di formazione in 3 mesi  per più di mille nidi e scuole coinvolte, che stanno avviando la lettura sistematica con bambini e ragazzi.

Il loro compito consiste nel leggere in classe ad alta voce ogni giorno con regolarità attingendo ad un'ampia bibliografia messa a disposizione con una varietà di volumi, acquistati dalla Regione e fatti pervenire alle scuole.

E magari, sentir leggere gli adulti, può invogliare anche i più piccoli a farlo.

mercoledì 26 febbraio 2020

Dodicenne abbandona il suo pitbull al canile:" Lo do via così mio padre non lo picchiera' più"


In Messico, davanti ad un canile viene lasciata una scatola contenente un cane pitbull ed un bigliettino. Il messaggio lascia tutti sconcertati; ma è una grande dimostrazione d'amore del suo ex padroncino.

Fa sciogliere il cuore la storia di un cane ed il suo padrone che lo "abbandona" per salvargli la vita. Un ragazzino abbandona in una scatola un pitbull con un messaggio, lasciandolo davanti ad un canile.

La letterina spiega: "Mi chiamo Andres e ho 12 anni. Io e mia madre abbiamo deciso di lasciarvi il nostro  cane per toglierlo alle mani di mio padre che lo maltratta e lo prende a calci. Spero che voi possiate aiutarlo".

La storia, condivisa sui social dai volontari del centro nello stato messicano di Michuacan, è diventata virale e da tutto il Paese sono piovute richieste di adozione.

Ora il pitbull è stato ribattezzato Sanè speriamo abbia presto una nuova famiglia che lo ami.

Offresi lavoro come maggiordomo per Downton Abbey


Si cerca un maggiordomo nel castello in cui è ambientata la serie televisiva Downton Abbey.

Se siete appassionati della serie televisiva Downton Abbey non potete farvi sfuggire questa offerta di lavoro. Lord and Lady Cornovan, proprietari di Highclere Castle, dove sono state effettuate le riprese della serie TV,  sono alla ricerca di un nuovo maggiordomo.

Le doti fondamentali per accaparrarsi il posto sono: atteggiamento positivo, cura dettagli, una buona presentazione personale, forti capacità di servizio, comunicative e organizzative e conoscere bene l'inglese.

L'annuncio è stato pubblicato su Facebook e per candidarsi si deve inviare una mail a: Theoffice@Highclerecastle.co.uk. . Proprio come si vede nella serie, chi diventerà il maggiordomo nella casa di Downton Abbey dovrà essere una persona d'esperienza, che sappia coniugare la conoscenza e il rispetto per la storia del castello in cui si andrà a servire, oltre che contribuire sl successo degli eventi che vi saranno organizzati al suo interno.

I proprietari non si sono esposti sullo stipendio, si sa semplicemente che è a tariffa oraria, speriamo che non sia un escamotage per nascondere una celata tirchieria.

Comunque, lavorare in un luogo così suggestivo, è già di per sé, una bella soddisfazione.

martedì 25 febbraio 2020

Giulia Tofana la fabbricante di veleno che "liberava" le donne dai mariti violenti


Nel '600 è esistita una famosa avvelenatrice che aiutava le donne sposate a liberarsi di un matrimonio sbagliato.

Giulia Tofana fu talmente abile nella sua indole, quella di creare veleni, per aiutare le donne che desideravano liberarsi dei loro mariti, che il suo temibile veleno fu chiamato proprio acqua Tofana.

Per un'antica legge romana, "È più grave uccidere un uomo con il veleno che con la spada". Tant'e' che lo chiamavano venenum malum, filtro d'amore cattivo.

Invece, Giulia Tofana, nel '600, si serviva proprio di veleno per uccidere. Si dice che abbia ucciso centinaia di uomini, soprattutto mariti violenti che ossessionavano le proprie mogli.

L'assassina seriale, nacque a Palermo verso la fine del Cinquecento, sembra che fosse figlia o nipote di Teofonia D'Adamo, giustiziata nel 1633 per  aver avvelenato il marito.

Povera ed analfabeta, dopo essersi mantenuta a lungo vendendo il suo corpo, decise di sperimentare con erbe e polveri per ottenere una formula che avrebbe cambiato la sua vita.

Il suo veleno era perfetto e poteva essere somministrato solo poche gocce al giorno, senza destare sospetti. Inodore e insapore, il suo subdolo veleno era l'arma bianca perfetta per le mogli vessate dai loro coniugi.

Quando cominciarono a sporgersi voci sul suo conto, lasciò Palermo per sfuggire all'Inquisizione e alla caccia alle streghe. Giunta nella Roma barocca di Urbano VII, divisa tra arte e miseria, riprese le vecchie abitudini.

Si servì della conoscenza di un frate per procurarsi tutto ciò che le serviva per produrre la sua formula in grandi quantità. Cosi divenne ricca e poté trasferirsi in un'elegante appartamento a Trastevere,  indossando abiti e gioielli costosissimi.

Dopo anni di attività, qualcosa andò storto. Una delle donne che si era rivolta a lei, la contessa Ceri, usò tutto il veleno in una dose sola e la morte improvvisa di suo marito insospetti' i familiari.

Partirono le indagini, che portarono presto a Giulia Tofana. Torturata, ammise di aver contribuito alla morte di 600 uomini. Fu giustiziata, con impiccagione il 5 Luglio 1659 a Campo dei Fiori.