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venerdì 12 luglio 2019

Vede la foto della moglie defunta sul pacchetto delle sigarette e chiede 100mila di euro di risarcimento:"Nessuno li ha mai autorizzati"

 
A Misano, un uomo entra in tabaccheria per acquistare un pacchetto di sigarette. Sopra vi trova la foto della moglie defunta pochi mesi prima. Denuncia l'azienda.

Come perpetrare un trauma e aggiungervi pure dei nuovi. Un uomo che preferisce rimanere anonimo poiché:"In paese mi conoscono tutti e sono ancora troppo turbato", entra in tabaccheria e....: "sui pacchetti di sigarette compare mia moglie. Durante la degenza a San Patrignano non mi aveva raccontato che le avevano scattato una foto, ma lei era debole e fragile in quel momento non si appare.

Ma soprattutto, non ha mai firmato alcuna liberatoria". Pochi mesi dopo, la donna è morta, ma come asserisce il marito: "Per cause non legate al fumo, lei al massimo fumava tre sigarette al giorno, e io me la trovo davanti sui pacchetti di sigarette, in punto di morte, così me l'hanno uccisa due volte. Il dolore più grande è vedere mia moglie accartocciata sul pacchetto, buttata nell'immondizia e calpestata in mezzo alla strada, porterò avanti questa battaglia per ridarle dignità".

Infatti, l'uomo si è affidato ad un avvocato,  il dott. Guglielmo Guerra e promette battaglia in tribunale:"Chiediamo un risarcimento di 100mila euro. Le multinazionali del tabacco ci hanno risposto di non avere alcuna responsabilità, di rivolgerci alla Commissione Europea o al Ministro della Salute.

Ma la foto l'hanno pubblicata loro, senza alcuna autorizzazione. Porteremo questa causa negli Usa, dove hanno sede queste aziende". E dove forse l'opinione pubblica è più sensibile a queste cause.

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