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giovedì 22 novembre 2018

Mangiare gli avanzi fa ingrassare

Una ricerca dell'Università del Michigan rivela che gli avanzi sono grandi nemici della nostra dieta.

L'arte del riciclo va bene in ogni campo, fuorché nella dieta. Un recente studio mostra come mangiare gli avanzi  ci porta ad ingrassare senza accorgercene. Il riciclo del cibo avanzato dal pasto precedente sarebbe tutt'altro che salutare, soprattutto per chi vuole eliminare qualche chiletto in più.

Innanzitutto perché quando mangiamo gli avanzi abbiamo la sensazione erronea di incamerare meno quantità di cibo e tenerci leggeri, invece è il contrario. Spesso sugli avanzi si aggiunge anche l'olio o altri condimenti, e questa falsa percezione ci invoglia a concederci qualche snack e addirittura saltare la palestra.

Gli avanzi, inconsciamente, ci inducono a contravvenire alla dieta e ciò influisce negativamente in termini di calorie assunte e cuscinetti di grasso.

La coordinatrice dello studio Aradhna Krishna spiega: "Sappiamo che le porzioni maggiori fanno crescere il consumo. Ma le porzioni grandi causano anche più avanzi da mangiare in seguito. Gli avanzi, seppur abbondanti danno comunque la sensazione di un minor cibo inserito rispetto al solito. E per questo le persone si sentono meglio e sentendosi meglio tendono a non seguire quegli accorgimenti sul controllo di peso".

Insomma, davanti ai resti del pasto precedente va in tilt il calcolo delle calorie e  mangiamo di più senza accorgercene. È  sempre preferibile cucinare i pasti all'occorrenza per tenere meglio sotto controllo la situazione e dosare nel modo giusto condimenti e quantitativo di sale.

A volte si pensa che riciclare il cibo faccia risparmiare. Invece intacca un po' la salute. Meglio cucinare poco e con parsimonia.

mercoledì 21 novembre 2018

Anziana dona un'eredità di 3milioni di euro ad una casa di riposo di Pavia

La somma lasciata in beneficenza dall'anziana donna milanese ammonta al 49% di un patrimonio immobiliare gestito da una banca d'affari. Ancora ignoti i motivi di un tale bel gesto.

Non si saranno mai i veri motivi che hanno spinto una signora milanese, morta qualche mese fa, e lasciare  in eredità 2 milioni e 787mila euro  alla Rsa "Mons. Pertusati", la più grande e rinomata casa di riposo di Pavia.

Forse la signora che in vita è stata particolarmente "fortunata" ha voluto assicurare dei servizi migliori a tanti suoi coetanei, ha pensato che una tale somma potesse far sentire gli ospiti della casa di cura meno soli, eppure qualunque sia il motivo, ben venga questo lodevole pensiero.

I vertici dell'Asp (l'Azienda sanitaria della persona, l'ente che gestisce la struttura) mantengono per ora il riserbo sull'identità della benefattrice. Si sa solo che 5 anni fa la signora si era recata in visita alla casa di riposo: forse era interessata a rilevare la Rsa, o forse, lì era ospitato un suo parente o un amico. Forse già allora l'anziana signora aveva deciso di fare una cospicua donazione.

La notizia è esplosa ad Ottobre quando la casa di riposo ha ricevuto da uno studio notarile lombardo la copia del  verbale di pubblicazione del testamento olografo. Il lascito a pari al 49% di un patrimonio immobiliare gestito da una banca d'affari, un altro 49% è stato destinato a una fondazione milanese, il restante 2% diviso tra un legato e un'altra persona.

Lo studio precisa che la quota riservata alla casa di riposo, riguarda fondi multi asset gestiti dalla Private banking lgt, guidata da oltre 80 anni della famiglia regnante del Liechtenstein  Cash, azioni, obbligazioni, materie prime e derivati.

Ergo, i fondi ora ci sono, e sicuramente i vertici dell'Rsa, impiegheranno e l'importante lasciato per migliorare i servizi offerti agli ospiti.

Ideato il tampax alla marijuana per alleviare i dolori mestruali

È un'idea americana e si propone di rispondere ai dolori mestruali con un tampax alla marijuana. Il brevetto riscontra successo.

Il tampax alla marijuana è un prodotto antidolorifico, che non ha effetti stupefacenti, ma si propone di alleviare i dolori mestruali e i crampi alla pancia durante i giorni del ciclo. L'innovativo prodotto è stato progettato dall'azienda americana Foria e già sono numerosissime le donne che lo hanno provato e hanno dichiarato di essere entusiaste dei benifici che porta.

Il nuovo assorbente si chiama Relef, ma da molti ribattezzato il tampone all'erba, è stato sottoposto all'analisi di un professore della Harvard che ne ha confermato i benefici, sebbene il progetto sia ancora in fase di studio. Molte già  lo hanno provato ma saranno esaminate ulteriori 400 donne che lo utilizzeranno per scoprire meglio quali benefici apporta contro i dolori mestruali. Questo prodotto contiene sia CBD e THC. Non ci sono reazioni stupefacenti.

"Gli usi terapeutici" della marijuana sono stati in passato oggetto d'interesse per la medicina. Diverse volte è stata utilizzata per curare diversi disturbi tra cui la distrofia muscolare e il tumore al pancreas. In questo caso si tratta di un tampone che viene visto come una pillola-supposta, che una volta inserito all'interno della vagina rilascia la sostanza e allevia i dolori.

Così le donne riescono a trarre benefici e ad utilizzarlo come antidolorifico. L'azienda rassicura che la cannabis del prodotto non ha effetti psicotropi, ma se già riesce ad alleviare il dolore, sarà un risultato stupefacente!

martedì 20 novembre 2018

Furto di cibo alla Caratis, il quartiere ricompra tutto

A Milano dei malviventi  rubano il cibo per i poveri della Caritas. S'innesca una gara di solidarietà tra gli abitanti del quartiere che restituiscono tutte le scorte.

Per una volta il tam tam social è molto utile. Non appena il signor Marco Servieti ha lanciato l'appello sulla pagina Facebook della social street da Baia del Re, antico nome del quartiere Stadera alla periferia Sud di Milano, si è mobilitato tutto il quartiere. Il post diceva:"Questa notte hanno rubato alla Caritas della Parrocchia Chiesa Rossa in via Neera. Propongo una raccolta di viveri per dare una mano".

Il furto è stato messo a segno la notte fra giovedì 15 e venerdì 16 i ladri sono entrati nel magazzino dalla finestre hanno portato via tutte le scorte di cibo destinate si bisognosi della zona e accumulate in mesi di lavoro. Il giorno dopo quando gli operatori hanno scoperto il misfatto, hanno diffuso l'appello sui social. Il post non è rimasto inascoltato e tutta Stadera ha dato il via ad una gara di solidarietà senza precedenti. Tutti si sono azionati per recuperare le provviste. Sono andati a fare la spesa acquistando prodotti da donare alla parrocchia.

Don Davide Brambilla, parroco della comunità della Chiesa Rossa, fa sapere:"Sommersi di provviste, grazie a tutta Stadera. Il Signore vi benedica e vi custodisca in questo Avvento, e vigili perché le nostre relazioni "social" siano partenza per relazioni sociali e umane. Per tutti. Grazie!!!"

La cosa più bella è che la gara di solidarietà non si è fermata con l'approvvigionamento delle scorte per la Caritas, ma anzi, dai commenti Facebook si legge la volontà degli utenti di continuare la raccolta.

Giovanni Angiolini: il medico più bello d'Italia

I social decretano il medico sardo il più fascinoso d'Italia. Sguardo magnetico, fisico palestrato e un ambulatorio d'ortopedia.

Di medici così in corsia se ne trovano pochi, e per fortuna, altrimenti le "malate immaginarie" aumenterebbero a dismisura. Come se non bastasse la preparazione e la simpatia, Giovanni Angiolini,  37 enne di Cagliari, dalla sua, ha anche la bellezza, tanta. Chirurgo ed ortopedico ha postato una foto su Instagram, e si è ritrovato ad essere eletto il medico più sexy d'Italia.

Semplicemente il medico voleva pubblicizzare il suo nuovo ambulatorio con una foto dove appare alla scrivania, con il camice bianco e i suoi magnetici occhi verdi.
È stato un successo clamoroso! I like sono saliti a più di 15mila e soprattutto le donne sono andate in visibilio.

Diversi i commenti del tipo:"Dottore credo che da oggi avrò molto mal di schiena, non so come mai ma mi è appena iniziato". Foto su foto, commenti su commenti i followers del dott. Angiolini sono arrivati a 251mila.

Il medico in effetti  non è nuovo a comparsate, sia sui social che in tv. È abbastanza noto. Ha avuto diverse esperienze televisive, come quella del 2015 quando  è stato uno dei concorrenti del reality show Grande Fratello, e ora conduce "Buonasera Dottore" su tv2000.

Ma egli, forte del suo lavoro e specializzazione ottenuta con lode a Sassari, è anche medico acccreditato Uefa e dichiara:"L'utilizzo del mezzo televisivo e social media è l'opportunità di comunicare la mia attività lavorativa".

Come medico sarà pure molto affascinante, ma è sempre meglio continuare a guardarlo in tv che trovarsi nel suo ambulatorio.

lunedì 19 novembre 2018

I nuovi pellegrini di Lourdes: "Madonnina mia..trovami un lavoro"

Meno disabili e più depressi. Più carrozzelle motorizzate e meno accompagnatori. A Lourdes la preghiera più invocata è quella per trovare lavoro.

Cambiano i tempi, cambia la "fede". A Lourdes (sede del famosissimo santuario) lo testimoniano i "nuovi pellegrini". Innanzitutto cambia il modo di arrivarci, si arriva più per voli charter e meno treni "bianchi", i pellegrini sono più asiatici e meno europei. Inoltre, ai piedi della grotta, i miracoli più richiesti sono: un lavoro e la ricomposizione del matrimonio in frantumi. Si prega anche per liberarsi dal gioco d'azzardo o dal bullismo.

Quest'anno Lourdes ha celebrato i suoi 160 anni. Un arco di tempo che ha visto 70 miracoli riconosciuti, diverse guarigioni e milioni di pellegrini l'anno. Nel tempo qualcosa è cambiato. Il Santuario si deve oggi difendere dalle difficoltà economiche, dalle minacce del terrorismo e dalla crisi di fede. I nuovi pellegrini che si recano al Santuario sono indipendenti, più tecnologici e forse più soli.

I disabili sono sempre meno e si muovono nel luogo sacro con le loro vetture, mentre gli altri scelgono voli low-cost in solitaria e una volta di fronte la statuetta miracolosa chiedono di poter trovare lavoro.
Delle richieste insolite insomma, non si chiede più salute d protezione per sé o per un proprio caro, ma risposte, certezze più economiche che morali o fisiche.

La Madonnina silenziosamente ascolta,  ma di certo non le  passano inosservati anche i cambiamenti paesaggistici della zona. Prima c'era una religiosità diversa, i pellegrini stazionavano in stanzoni a 12 letti, oggi le stesse sono state dimezzate e sono a 6 posti, le camere addirittura  sono a 2 o 3 posti.

Ci sono sempre meno visitatori e forse meno credenti. Sicuramente meno fede. Ma la Madonnina silenziosamente accoglie tutti, ascolta tutti e vede il panorama cambiare e richieste di lavoro.

L'albergo a zig zag dove si scia sul tetto

Aprirà in Svizzera il primo albergo con pista da sci sul tetto. Progettato dall'archistar Bjorke Ingels che collegherà le piste da sci circostanti con la struttura.

Immaginate di sciare davanti a delle grandi vetrate, dietro cui, gli altri mangiano, sorseggiano una cioccolata calda o dormono nel tepore di un lettuccio.
Entro il 2020 sarà possibile. L'orologiaio Amadeus Piguet ha commissionato il visionario progetto agli architetti del Bjorke Ingels Group che hanno pensato ad unz struttura a zig zag che andrà a completare l'Audemars Pigeuet Hotel des Horlogers della Vallee de Jeux in Svizzera. Le piste da sci verranno direttamente collegate al tetto dell'albergo.

L'attrazione sarà completata entro il 2020 e sorgerà proprio a fianco del museo che celebra il rinomato produttore di orologi, altra creazione dello stesso studio d'architettura.

L'hotel preesistente verrà completamente smembrato per creare un edificio a forma di doppia z, con 5 rampe che si integrano completamente al paesaggio circostante. I tetti inclinati saranno direttamente collegati alle piste, permettendo agli ospiti di uscire dalla propria stanza direttamente con gli sci ai piedi.

D'estate, invece, i tetti/piste fungeranno da pista panoramica da scivolare anche con gli sci d'erba. Secondo i creatori è una soluzione "multifunzionale " che interpreta architettonicamente il concetto di connessione, fra esterno ed interno,  la gente del posto e gli ospiti, natura e turismo.