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venerdì 30 agosto 2019
Chaos Communication Camp: la Woodstock degli hacker
Musica, amore e tecnologia sono al centro del campeggio hacker più grande d'Europa: un luogo d'incontro per la comunità internazionale che a cadenza quadriennale si dà appuntamento in Germania.
Si sono ritrovati in 5 mila a Mildnberg (Brandeburgo) per il Chaos Communication Camp, il campeggio hacker più grande d'Europa.
L'evento comincia la notte quando parte la musica e s'accendono le luci stroboscopiche. Il campo ha adottato la battuta di un film di fantascienza degli anni Ottanta:"Be excellent to each other" (siate eccellenti gli uni con gli altri).
Qui, ognuno è il ben accetto senza distinzioni di sesso, età, luogo di nascita o estrazione sociale, e tutti possono danzare a ritmo di techno fino all'arrivo dell'alba. Poi tra amore, musica ed organizzazione si parla anche di tecnologia.
Chiunque può usufruire di uno spazio per poter esprimere liberamente la propria creatività e mettere a disposizione le proprie competenze. Il campo degli hacker è nato nel 1999, allora vi parteciparono in mille e "ci si esaltava se si incontrava una ragazza".
Nel tempo la presenza femminile è diventata sempre più marcata, sono arrivati i bambini, ed è cresciuta l'attenzione per i diritti Lgbtq. Così quest'anno si sono registrate 5 mila presenze, tutte stampate nel Mildnberg Brick Work Park, un'ex fabbrica di mattoni diventata museo.
I partecipanti sono arrivati per lo più dalla Germania, ma anche da altri Paesi europei ed internazionali. Hanno messo su un impianto elettrico e connessione Wifi in tempo record e montato le tende andando a costruire dei microcosmi senza frontiere a seconda della nazionalità e degli interessi condivisi.
La foto vincitrice del National Geographic Travel Photo Contest 2019
L'immagine di un villaggio artico incantato, presentata nella categoria "città ", si è aggiudicata il Grand Prize del Concorso Internazionale National Geographic sulle fotografie di viaggio.
La foto vincitrice del Grand Prize ritrae Upernawik, un villaggio di pescatori su una piccola isola della Groenlandia occidentale. Storicamente, gli edifici groenlandesi sono stati dipinti con colori diversi per indicare le diverse funzioni: dai locali dei negozi rossi alle case dei pescatori blu; un'utile distinzione quando il paesaggio è ricoperto di neve.
Con questa scena artica da sogno, Weimin Chu ha vinto il concorso foto di viaggio del National Geographic. In un tempestoso giorno di primavera, venti freddi soffiavano sulle cime innevate fuori Upernawik, in Groenlandia.
Per gli abitanti del posto quell'imbrunire a -30°C equivale ad una tiepida sera di Marzo, quindi erano in giro a fare commissioni sotto il sole del tramonto. Una condizione favorevole per il fotografo Weimin Chu, che da 3 mesi era sistemato su un pendio vicino all'aeroporto con vedute di case colorate sotto.
E così, lavorando con precisione in condizioni di scarsa luminosità, Weimin Chu ha catturato l'immagine che aveva immaginato e il Gran Premio del Concorso Fotografico di viaggio National in 2019.
giovedì 29 agosto 2019
Carlo Verdone riceve la laurea ad honorem in Farmacia. "A Pd e M5s darei un calmante, a Salvini un ricostituente"
L'Ordine dei Farmacisti del Lazio ha deciso di nominare l'attore e regista,Carlo Verdone, farmacista ad honorem.
L'inclinazione di Carlo Verdone per farmaci e medicine è palese. Chiunque abbia visto almeno un suo film avrà notato come farmaci e medicine facciano capolino in quasi tutte le scene.
Negli anni, Carlo Verdone ha accumulato una vasta cultura medica che porta molti suoi amici a chiedergli consigli. In merito racconta: "Non è vero che sono ipocondriaco. La mia è una passione privata nata in casa fin da piccolo, tra le medicine di mia madre e di mio zio.
In casa poi venivano grandi medici, come Valdoni e Stefanini. Il problema è che ora la sera mi chiamano in 10-15 persone per sapere cosa devono prendere". E d'ora in poi, l'attore e regista potrà fregiarsi del titolo adeguato.
L'Ordine dei Farmacisti del Lazio l'ha infatti nominato farmacista ad honorem per la sua attività di divulgazione; con tanto di cerimonia celebrata in camice d'ordinanza.
Da conoscitore della materia il dott. Verdone non lesina nemmeno sui consigli da dare alle Forze Politiche impegnate nella crisi di governo e prescrive: al Pd e M5s da un vecchio antidepressivo che li tenga calmini, mentre a Salvini un ricostituente".
Dal grafene i futuri abiti anti-zanzara
Il materiale delle "meraviglie" potrebbe cancellare gli odori che guidano gli insetti verso le loro prede.
Sono allo studio dei futuri abiti anti-zanzara ottenuti con tessuti derivati da fili di grafene, il materiale più sottile del mondo ottenuto dalla grafite di cui sono fatte le matite.
Le analisi indicano che sono una barriera sia fisica sia clinica perché bloccano gli odori che guidano le zanzare verso le loro prede. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista dell'Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas) ed è stata condotta dal gruppo della Brown University.
Il coordinatore dello studio, Robert Hurt, spiega:"Le zanzare sono importanti vettori per le malattie in tutto il mondo e c'è molto interesse nella protezione dalle punture di zanzare.
In precedenza, abbiamo lavorato su tessuti che incoronano il grafene come barriera contro i prodotti chimici tossici e abbiamo voluto verificare se l'approccio potesse fornire anche protezione contro le zanzare".
Così è stata realizzata una pellicola fatta di ossido di grafene e per scoprire l'efficacia l'hanno fatta indossare ad alcuni volontari in un ambiente pieno di zanzare. Le persone senza l'abito in grafene, sono state più morse di quelli che indossavano questo tessuto.
Quindi, è stato scoperto che il grafene è un deterrente contro le zanzare per chi ha la pelle rivestita della speciale pellicola non ha ricevuto un solo morso.
mercoledì 28 agosto 2019
Aleppo riparte dallo storico mercato ricostruito con i finanziamenti della Fondazione Aga Kham
Da ben 8 anni la città siriana è teatro di una sanguinosa guerra civile. La ricostruzione è lenta e difficile, ma una nuova ventata di speranza di pace l'accende la ricostruzione del favoloso suk trecentesco, nel centro storico patrimonio dell'Unesco.
Aleppo riparte dal mercato. Un favoloso suk del '300 dove verranno riavviati gli storici bazar per riaccendere la vita. Otto anni di guerra hanno devastato gran parte della città vecchia e degli antichi mercati, considerati Patrimonio Mondiale dell'Umanità.
Proprio quegli spazi che un tempo erano al centro della quotidianità sono il punto da cui ripartire. Si tratta di una serie di edifici coperti, mercati, suk di origini antichissime, che attraversavano la città. Oggi 1/3 è completamente distrutto, il resto, come alcuni negozi, è spesso privo di tetti o pareti.
Grazie ai finanziamenti della Fondazione Aga Khan presto verrà riaperto il mercato Al-Saqatiyah, e portate a nuova luce i suoi occhi e le sue cupole da cui filtrano i raggi del sole. In 8 mesi di ristrutturazione ed investimenti per 400 mila euro, lì verranno riaperti 50 negozi, dagli ortofrutta alle macellerie.
Sicuramente riportare la normalità della città di Aleppo, martoriata per anni dalla guerra, non sarà facile, ma la riapertura di uno dei mercati storici è un segnale forte della voglia di rinascita che aleggia in città. Sicuramente accende un barlume di speranza.
Young Signorino schiaffeggia uno spettatore durante il concerto: "Questa è educazione"
A Fermo, nelle Marche, il cantante tira un ceffone ad uno spettatore e si giustifica dicendo di averlo fatto per "educazione".
Una volta i cantanti erano degli idoli, esempi da emulare e che davvero erano capaci di mandare messaggi, d'insegnare qualcosa. Invece, oggi il fatto che subito si creino dei personaggi, ha fatto sì che sul palcoscenico salgano tante lievi meteore, fugaci come le canzoni che propongono, figuriamoci per il resto.
Così sconvolge ma non più di tanto, il brutto episodio, verificatosi a Fermo, nelle Marche. Durante il suo concerto Young Signorino, ha smesso di cantare per dare lo schiaffo al fan che lo avrebbe deriso.
Poi su Instagram, il trapper ha spiegato:"Se tu vieni nel mio spazio a fare il coglione io sto zitto una volta, due volte, tre volte poi ti becchi uno schiaffo in faccia. Dovete imparare a stare al mondo, non potete fare il caxxo che vi pare sia sui social che nella vita reale senza conseguenze: io do uno schiaffo, un altro probabilmente vi fa peggio. Fidati, questa è educazione.
Siccome c'era assenza di sicurezza, ma non sto dando la colpa a nessuno, io mi sono difeso da solo giustamente. Tale persona mi stava provocando, venendo tre volte nel mio spazio, dicendo anche "anoressico" e frasi del genere. Che cosa ti aspetti? Che ti do un bacino o uno schiaffo? Io non ti rompo il cxxxo".
Dopo questo, una sola domanda. Perché seguire certi "soggetti"?
martedì 27 agosto 2019
Bagnanti alla mamma vu cumpra': "Lascia con noi tua figlia e vai a lavorare tranquilla"
A Trapani, alcune donne dopo aver assistito ad un giovane che per ore ha tenuto la cesta della merce in vendita in testa e la figlia di 3 anni sulla schiena, sotto il sole. Si sono offerte di fare da babysitter alla piccola e permetterle di lavorare tranquillamente.
Arriva dalla Sicilia una delle storie d'integrazione più belle di quest'estate. Una vu cumpra' si aggira sotto gli ombrelloni tentando di vendere la merce che porta nella cesta poggiata sulla testa.
Sulla schiena, legata ben salda con una fascia, ha la sua bimba, di circa 3 anni. Da ore le due sono sotto il sole. Una bagnante nota la scena e si avvicina per offrire un po' di frutta e di sollievo.
Ma non è la sola: altre villeggianti fermano l'ambulante per proporle di lasciare sua figlia con i loro bimbi:"Vai a lavorare tranquilla, a lei pensiamo noi".
La venditrice è stata ben felice della proposta, così mentre la bimba giocava e pranzava con i suoi coetanei, lei ha potuto continuare a guadagnarsi la sua giornata lungo la spiaggia.
La storia è stata postata da una blogger su Facebook e da lì ha fatto il giro del web. Le bagnanti che si sono offerte volontarie si stupiscono del clamore suscitato dalla scena e sottolineano come il gesto sia "niente di eclatante, solo cuore di mamma".
Sarà vero, ma si sente proprio la necessità di più gesti di sana solidarietà, come questo verificatosi sulla spiaggia di San Vito Lo Capo.
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