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venerdì 20 febbraio 2026

Dal bambù una nuova plastica. È completamente biodegradabile e resistente come quella del petrolio


 In Cina è stata creata una nuova tipologia di plastica. Si ricava dal bambù e in 50 giorni si degrada completamente.

I ricercatori cinesi hanno sviluppato un nuovo tipo di plastica a base di fibre di bambù utile per sostituire quella derivata dal petrolio. Nei primi test di laboratorio, il materiale sembra riuscire a raggiungere la resistenza di alcune plastiche tradizionali, ma con un grande vantaggio: si degrada molto più rapidamente ( circa 50 giorni).

Il bambù, inoltre, è una risorsa molto interessante perché la pianta cresca velocemente, assorbe CO2, ed è facile da zappare, rendendolo un candidato ideale per prodotti e imballaggio più sostenibili.

Secondo gli studi effettuati sui biocomposti e i polimeri a basa di bambù, questo materiale potrebbe degradarsi completamente in circa 50 giorni in condizioni controllate. Gli scienziati spiegano che la soluzione unisce fibre naturali e polimeri biodegradabili, e il composto che ne esce ha resistenza e minore impatto ambientale rispetto alle classiche plastiche a cui siamo abituati.

Il progetto risulta molto promettente, ma gli studiosi invitano alla prudenza. Ciò che funziona in laboratorio, non sempre si traduce subito nel mondo reale. Per esempio, servono ancora verifiche su produzioni su larga scala, costi e prestazioni nel tempo prima di un' adozione industriale completa.

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