A Roma, il locale "Gustomando" offre piatti provienti da 20 Paesi diversi, tutti cucinati da cuochi richiedenti asilo che vivono nella capitale.
Il cibo più buono è sicuramente quello cucinato con amore e che fa pure solidarietà. Per questo, le pietanze servite al "Gustomando", ristorantino sito a pochi chilometri da piazza San Pietro, in via De Vecchi Pierdice, nel quartiere Valle Aurelia, dev'essere davvero buonissimo.
Non solo sfama residenti e turisti con piatti provenienti da 20 Paesi diversi, ma sono tutte portate cucinate dai richiedenti asilo di Roma. Un locale multietnico sotto diversi punti di vista.
A partire dal titolare del ristorante messicano "El Pueblo", Pasquale Campagna che due anni fa ha avviato una collaborazione con vari centri d'accoglienza per organizzare cene multietniche preparate da migranti, rifugiati o richiedenti asilo.
Ne è uscito un gruppo un gruppo di 25-30 persone provenienti da diverse aree differenti che gestiscono il locale portando la loro varietà anche nell'offerta del piatto.
Spesso nel locale si organizzano eventi di beneficenza per aiutare altri rifugiati o più bisognosi. L'ideatore del progetto ha fatto richiesta anche ad altri locali della capitale per espandere e sensibilizzare sulla realtà dei richiedenti asilo.
Per il momento ancora poche risposte. Per questo, tutti sono invitati a passare da "Gustomando" e provare del cibo buonissimo!
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venerdì 31 maggio 2019
Alessandra Calegari, neomamma ricercatrice del Gemelli premiata a Chicago
Una 32enne ricercatrice italiana ha appena ricevuto il Merit Award dalla Conquer Cancer Foundation all'Asco (American Society of Clinical Oncology) di Chicago.
Cosa fa una giovane donna diventata da poco mamma? Andrà a ritirare un importante premio per la scienza medica in America. Infatti Alessandra Calegari è anche un oncologa e sarà all'Asco per ritirare l'ambito riconoscimento.
Con lei ci sarà anche un'altra giovane ricercatrice, Brunella Di Stefano (entrambe under 35), con cui ha collaborato per gli studi sul tumore al colon retto.
Le giovani oncologhe-ricercatrici al nuovo Comprenhensive Cancer Center del Gemelli in Roma hanno ottenuto il "Merit Award" della Conquer Cancer Foundation all'Asco (American Society of Clinical Oncology) di Chicago, il più importante congresso al mondo dedicato all'oncologia, grazie a due studi.
Il primo, "Proserpina", è stato definito la migliore strategia di trattamento tra le varie opzioni terapeutiche a disposizione; mentre "Rebus" è stato definito il ruolo di mutazioni molecolari rare nel condizionare la prognosi dei pazienti.
Insomma, una bella e meritata soddisfazione per queste due giovani donne che con tenacia e passione hanno portato avanti un lavoro difficile, e in Italia, anche poco remunerato.
mercoledì 29 maggio 2019
Fuga dei medici italiani
Il 52% dei dottori lasciano il proprio Paese verso mete più remunerative. In testa alla classifica i medici italiani che oltre confine arrivano a percepire fino a 20 mila euro al mese.
Gli specialisti ospedalieri del Belpaese guadagnano poco. A parità di incarico guadagnano molto meno rispetto ai loro colleghi tedeschi, francesi e spagnoli.
Per non parlare che molte volte anche i più capaci si vedono scavalcati nei concorsi per i posti apicali dai figli, nipoti, affini e collaterali di nomi "eccellenti".
E negli ospedali italiani, non di rado si superano gli orari di lavoro e non si osservano i turni di riposo a causa della carenza di personale nonostante il recapito della direttiva europea che ne imporrebbe il rispetto.
Queste sono tra le maggiori cause che hanno determinato l'esodo dei medici nostrani. La regione da cui partono più camici bianchi è il Veneto, ma il fenomeno è abbastanza trasversale, poiché riguarda tutto il sistema sanitario nazionale. In dieci anni altre diecimila professionisti (10.104) hanno lasciato l'Italia per andare all'estero. Solitamente chi prende lo stetoscopio e migra ha un età compresa tra i 38-39 anni, la metà principale sono oggi gli Emirati Arabi che stanno contattando i nostri medici offrendogli dai 14 ai 20mila euro al mese, più l'interprete, più casa, scuola e autista. I professionisti più mobili" sono pediatri, ginecologi, anestesisti e soprattutto ortopedici. Questo è un.fenomeno in continua crescita, dove a perdere, e non poco , è tutta la salute del Paese.
Teodorin il playboy che va in giro in Batmobile, mentre la sua gente non ha l'acqua
Al secolo Teodoro Obiong, primogenito del dittatore della Guinea Equatoriale, è uno dei playboy più famosi, eccentrici e social del mondo.
Per lui la povertà (naturalmente quella altrui) non è un problema. Teodoro Nguema Obiong Mongue, 48 anni, più famoso con l'appellativo di Teodorin è uno dei playboy più famosi al mondo e gli piace vivere nel lusso.
È abituato a risiedere nei luoghi più esclusivi al mondo, gli piace farsi fotografare a bordo di una Batmobile o mentre si diverte nelle feste più esclusive inondate da champagne.
L'ostentazione della sua ricchezza non conosce limiti: appassionato di Micheal Jackson non ha esitato a pagare quasi 300.000 dollari per un paio di guanti del cantante. E ancora altre auto e moto sfarzose, yatch e jet privati, tutto reso noto e ostentato sul suo profilo Instagram, seguito da più di 100 mila followers.
Uno stile di vita dettato dallo sfarzo che stride fortemente con la povertà dei suoi connazionali. Teodorin è il primogenito di Teodoro Obiong Nguema (presidente della Guinea Equatoriale dal 1979), lui spende in una volta quasi un milione di euro per una festa, mentre 3/4 dei guineani sopravvivono con meno di 2 dollari al giorno.
Il playboy dissipa i profitti del petrolio, di cui la piccola repubblica africana è ricchissima, infischiandosene della realtà sociale del suo popolo. Insomma per alcuni potrà pure sembrare affascinante, ma tanto egoismo lo rende davvero poco appetibile.
martedì 28 maggio 2019
446 € di multa, Povia chiede ai suoi fan:" Mi aiutate a pagarla?"
Il cantante Giuseppe Povia usa i mezzi social per far leva sulla generosità dei suoi numerosi followers e farsi aiutare a pagare una multa.
Non direttamente denaro, ma anche comprando il suo disco. Così il cantante Povia, chiede ai suoi numerosi sostenitori di aiutarlo a pagare la multa.
Lo ha fatto tramite un post sul suo profilo Facebook. Il cantante tornato di recente alla ribalta, con l'uscita del suo nuovo singolo "Cameriere", diverse anni fa, spopolò con la canzone, diventata poi un tormentone, "Quando i bambini fanno oh", poi seguì il successo di "Vorrei avere il becco" (con cui vince Sanremo 2006), e ancora il brano "Luca era gay".
Questi successi canori lo hanno reso un personaggio particolarmente seguito anche sui social. Infatti, il cantautore è molto attivo e condivide con i suoi fan diversi momenti della giornata.
Ora fa discutere, anche fra i suoi sostenitori, un insolito annuncio postato qualche giorno fa:" Ciao a tutti! Notizia triste..Mi salvate? 446 € DI MULTA...SD MI COMPRATE IL DISCO MI AIUTATE A PAGARLA. Intanto avrete un disco autoprodotto di 19 brani non a tavolino (e non è poco). E visto che ho fatto il cameriere è come se vi chiedessi la mancia. In più se lo acquistate a 9 € su www.povia.net (19 brani), vi regalo il brano "Cameriere", lo potete ascoltare su Youtube".
Ed infine l'artista lascia anche dei recapiti telefonici, tramite i quali contattarlo per eventuali ospitate. Che dire?! Ormai con questa mania che sul web si può chiedere tutto, si sta un po' esagerando.
Michele Schiavi, a 19 anni è il sindaco più giovane d'Italia
A Onore in provincia di Bergamo è stato eletto il sindaco più giovane d'Italia.
Classe 1999, iscritto al primo anno di Giurisprudenza, Michele Schiavi ha superato la sua avversaria di soli 14 punti, tanto gli è bastato per diventare il primo cittadino di Onore, in Val Seriana, provincia di Bergamo.
Il diciannovenne si è diplomato nel 2018 e studia Giurisprudenza all'Università di Bergamo. È stato sostenuto dalla lista "Innanzitutto Onore", ottenendo 293 voti, pari al 51,22%.
In Consiglio comunale la sua formazione si è aggiudicata 7 seggi contro i 3 dell'avversaria, "Conore" capeggiata dall'avversaria Angela Schiavi, omonima ma non parente.
All'indomani della vittoria, il giovane commenta: "sarò il sindaco di tutti, ma soprattutto saremo la maggioranza di tutti. Grazie a chi ci ha votato, grazie a chi non lo ha fatto, grazie a chi ha votato la folle idea di un ventenne. Da domani si lavora, nessuna scusa".
Con poche parole il baby sindaco della bergamasca ha messo a tacere ogni scetticismo derivante dalla giovane età, insomma il carattere dimostrato mette in chiaro che vorrà essere un buon amministratore della comunità.
lunedì 27 maggio 2019
Serena, il cane che accompagna i bambini in sala operatoria
Il reparto pediatrico dell'Ospedale Santa Maria Annunziata di Firenze ha una nuova figura professionale. È il cane Serena che accompagna i bambini in sala operatoria e li aspetta al risveglio.
Serena è un Busset Houd, una cagnolina, che due volte al mese va a trovare i bambini ricoverati all'Ospedale Santa Maria Annunziata di Firenze, che sono stati sottoposti agli interventi di tonsillectomia e adenoidectomia.
L'assistente Serena li accompagna in sala operatoria e li aspetta fino al loro ritorno e al loro risveglio. E i bambini grazie alle affettuose cure della cagnolina dimenticano la paura di stare in ospedale o di aver paura.
Serena gli da il coraggio di affrontare la degenza e affrontarla con spiragli di allegria. Quest'assistenza particolare è resa possibile da un progetto di Pet Therapy proposta dall'Associazione Il Poderaccio Accademia Cinofila Fiorentina ASD.
Il cui referente è la dott.ssa Giovanna Carlini. Mentre è finanziato dall'Associazione Onlus "Vorrei prendere il treno. La direzione dell'area pediatrica aziendale dell'ospedale fa sapere che i bambini ospedalizzati hanno accolto molto bene quest'iniziativa che li aiuta a vivere al meglio un momento difficile e di dimenticare il disagio del post intervento e superare la paura della stanza d'ospedale.
Ugualmente contenti anche i genitori e il personale medico infermieristico che considerano Serena un valido supporto nella gestione dei piccoli pazienti.
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