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martedì 24 novembre 2020

Telefono Azzurro ritira lo spot #primaibambini: "Un errore coinvolgere il cane, ci scusiamo"

 


Brutto scivolone per la campagna di sensibilizzazione #primaibambini di Telefono Azzurro. Dopo una pioggia di polemiche e l'insurrezione di diversi attivisti animalisti, l'associazione ha deciso di fare dietrofront.

Diciamo che tutto ciò che comincia con: "prima i" per principio è sbagliato.  Nella vita, negli affari, nell'amicizia, nell'amore, non ci può essere un "prima i"; l'amore non può essere diviso o classificato.

Gli amori sono ognuno importantie a modo proprio.  Così capita che #primaibambini, la campagna choc di Telefono Azzurro ha fatto infuriare gli animalisti. 

Nelle immagini si vedeva un uomo che, in un condominio colpito da un incendio trovava due bambini ed un cane impauriti in un appartamento in fiamme. Ma invece di salvare tutti, prendeva in braccio solo l'animale, lasciando lì i due "piccoli umani".

Immediate le polemiche nate da questa contrapposizione fra bambini e cani, uno spot che ha fatto infuriare gli animalisti anche perché poco chiaro riguardo al messaggio che l'associazione che difende i diritti dell'infanzia forse aveva pensato di dare.

In una nota Telefono Azzurro è costretta a chiarire: "Purtroppo non siamo riusciti a trasmettere il messaggio che abbiamo a cuore, quello di portare l'attenzione sul tema della sicurezza dei bambini e della tutela dei diritti  dell'infanzia in questa emergenza sanitaria.

Attraverso il video realizzato a titolo gratuito in occasione della Giornata Internazionale dell'Infanzia, Telefono Azzurro voleva attirare l'attenzione sul tema dei bambini troppo trascurati in questa emergenza sanitaria".

Questo messaggio non è stato però così percepito da migliaia di persone, soprattutto animalisti, che hanno invece visto in quello spot e in quell'hastag #primaibambini quasi un puntare il dito su chi si prende cura anche dei cani.

L'amore in effetti non va diviso e per questo l'associazione dopo le scuse ufficiali, ha anche ritirato lo spot incriminato.

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