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martedì 5 maggio 2020

Nel Tirreno record di microplastiche: è il più alto livello mai registrato al mondo


Uno studio internazionale rivela che il mar Tirreno ospita una quantità di rifiuti altissima: 1,9 milioni di frammenti in un solo metro quadrato.

Il problema delle microplastiche nei fondali marini di tutto il mondo è attualissimo e grave. Purtroppo il mare che detiene il record mondiale dell'inquinamento da microplastiche è italiano. Si tratta del mar Tirreno.

Nell'area compresa fra Toscana, Lazio, Sardegna e Corsica gli scienziati hanno contato fino a 1,9 milioni di frammenti per metro quadrato. Lo rivela una ricerca condotta dagli scienziati delle Università di Manchester, Durham e Brema, in collaborazione con i colleghi del Centro Oceanografico Britannico  (Noc) e dell'Istituto francese di Ricerca per lo Sfruttamento del Mare (Ifremer).

La concentrazione di microplastiche nel Tirreno presenta i valori più alti mai registrati nei fondali profondi: sono state trovate fino a 182 fibre e 9 frammenti per grammi di sedimento essiccato alla base del versante continentale sardo.

Tali valori superano di molto i livelli più alti precedentemente registrati, compresi quelli provenienti dalle trincee situate in acque profonde. Le microplastiche sul fondo del mare sono costituite principalmente da fibre tessili e di abbigliamento che non vengono efficacemente filtrate dagli impianti di trattamento delle acque reflue così finiscono per raggiungere fiumi e mari e così vanno ad inquinarli.

Per questo c'è bisogno di limitare il futuro flusso della plastica negli ambienti naturali,  in questo caso le acque, per preservare la salute della natura e nostra.

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