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giovedì 3 agosto 2017

Nonni in "prestito"...per aiutare le altre famiglie

In Lombardia, l'Auser lancia un nuovo progetto. Una rete di "nonni sociali" per le famiglie che non hanno nonni.

Il termine nonno suona così familiare, che si è quasi perso il significato, la bellezza profonda del termine. Derivante dal greco Novvos (Nonnos), significa "venerabile, puro, santo", e indica la persona di famiglia che tiene in mano i fili del passato e le speranze del futuro. È la memoria viva, che parla, scherza, educa e si prende cura. Perché se tra genitori e figli è sempre esistito lo scontro generazionale, i nipoti trovano nei nonni i migliori alleati e difensori.

Così, l'Associazione Auser, in Lombardia, ha attinto proprio a questa estrema risorsa per creare una "rete di nonni sociali" per le famiglie che non hanno nonni e che si trovano in situazioni di "vulnerabilità economica": "nonni in prestito" che all'interno della comunità decidono di adottare i "nipoti degli altri" in situazioni di fragilità.

Ersilia Brambilla, presidente dell'Auser Lombardia, chiarisce: "Il programma riguarda la fascia di età da 0-6 anni, una fase delicata in cui l'apprendimento segna fortemente il carattere dei bambini. 

Un periodo dove la presenza di una figura genitoriale segna per sempre la vita futura dei piccoli dunque in parziale assenza dei genitori diventa ancora più fondamentale la figura dei nonni".

L'obiettivo del progetto sarebbe allargare l'iniziativa oltre alla propria rete, anche a livello nazionale.

 Per il momento, prevede anche la possibilità di utilizzare le sedi Auser per accogliere e organizzare momenti di festa e di laboratori. Il progetto durerà 3 anni e stima di raggiungere circa 250/300 bambini con altrettanti, rispettivi, nuclei familiari.

Pensandoci, questa a una di quelle notizie che scaldano il cuore. Che bel modo di aiutare le persone. Come solo un familiare, uno che ti vuole veramente bene, potrebbe fare. 

Prendere per mano i bambini e portarli nel mondo. I nonni sono delle biblioteche ambulanti carichi d'esperienza. I migliori educatori che si possono cercare, loro già sanno introdurre un uomo all'uomo che diventerà.


  • Levenson diceva:"I giocattoli più semplici, quelli che anche il bambino più piccolo riesce ad usare, vengono chiamati nonni". Come a dire che sono talmente chiari, puliti, un libro aperto che tutti possono leggere e da cui si può solo imparare.

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