Un riconoscimento storico che celebra la città di San Francesco. Il prestigioso quotidiano americano ha inserito Assisi tra le 52 mete da non perdere nel 2026. Un passo che celebra il valore storico, culturale e spirituale della cittadina umbra.
Nell' anno in cui ricorre l'ottavo centenario della morte di San Francesco, figura simbolo di pace e fraternità, Assisi, la città che gli ha dato i natali, viene inserita dal New York Times fra le 52 mete da non perdere nel 2026.
Le città italiane inserite nella classifica sono solo tre( le altre due sono: Breuil- Cervinia e Genova) e il famoso quotidiano statunitense motiva così la scheda dedicata alla cittadina umbra:" Quest' anno segna l'ottocentesim anniversario della morte di San Francesco, il figlio prediletto di Assisi. La città, sito UNESCO dal 2000, darà vita ad un anno di iniziative per celebrare chi lasciò le ricchezze per dedicarsi a una vita di pace, umiltà e natura".
In effetti, visitare la cittadina durante quest' anno, sarà un' occasione unica per riscoprire il messaggio senza tempo di San Francesco, grazie a numerose iniziative, tra cui l'ostensione delle spoglie mortali del Poverello di Assisi prevista dal 22 febbraio al 22 marzo nella Basilica di San Francesco.
A riguardo, le prenotazioni per partecipare all' ostensione sono gratuite e obbligatorie e si possono effettuare sul sito San Francesco vive.org, sebbene si sia praticamente già registrato il sole out con oltre 200.000 prenotazioni.
Comunque va ricordato che la cittadina umbra ha anche tanto da offrire e visitare. A cominciare dai suggestivi paesaggi naturali, urbanistici e storici. Sicuramente un' attrazione da seguire sarà il Calendimaggio, dal 6 al 9 maggio, durante il quale, per le vie del borgo verrà inscenata una rievocazione storica che parla delle due fazioni avversarie che si scontravano in città nel medioevo.
Inoltre, interessanti da visitare sono anche l' Eremo delle Carceri, il centro storico con il suo labirinto di vicoli e la Rocca Maggiore che domina la valle di Assisi.

Nessun commento:
Posta un commento