In Italia essere giovani non significa automaticamente essere indipendenti. La metà degli under 35 guadagna meno di 1500 euro netti al mese e per molti non basta per costruire autonomia e stabilità.
Nel Bel Paese restare in casa dei genitori non è una scelta dettata dall' essere mammoni o pigri, ma anzi è un obbligo economico. Da una recente analisi è emerso che in Italia un giovane su quattro non è economicamente autosufficiente e tra le donne la situazione è ancora più difficile con oltre la metà sotto questa soglia di reddito.
In questo contesto, il risparmio assume un significato centrale. I redditi restano bassi mentre il costo della vita continua a crescere, ma per i giovani, mettere da parte qualcosa è visto come una necessità più che una scelta. Nonostante le difficoltà, una larga maggioranza considera il risparmio importante e riesce comunque a destinare una parte del proprio reddito a questo obiettivo.
Il limite però è nelle cifre e negli strumenti utilizzati. Le somme accumulate sono spesso ridotte e rimangono ferme senza produrre valore nel tempo. Molti giovani lasciano i risparmi su conti correnti, mentre solo una minoranza utilizza strumenti di investimento o previdenza, rinviando ancora una volta la possibilità di una sicurezza futura.

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