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mercoledì 7 gennaio 2026

La Tunisia produce più olio d'oliva dell' Italia e presto diventerà il secondo Paese produttore mondiale


 Nella stagione 2025-26 l Tunisia è destinata a superare l' Italia nella produzione di olio d'oliva, diventando il secondo produttore mondiale dopo la Spagna.

Brutte notizie per la produzione olearia italiana. Secondo le più recenti stime internazionali, nella stagione 2025- 2026 la Tunisia è destinata a superare l'Italia nella produzione di olio d'oliva, diventando il secondo produttore mondiale dopo la Spagna. È un sorpasso storico importante non solo per la nostra economia, ma che evidenzia come stiano cambiando gli equilibri storici del Mediterraneo sotto la spinta della crisi climatico e delle nuove dinamiche di mercato.

Per decenni la leadership produttiva è stata europea, ma oggi le condizioni ambientali e i costi stanno favorendo sempre più i Paesi del Nord Africa. In particolare, negli ultimi anni la Tunisia ha beneficiato di piogge più regolari e di impatto meno estremo delle ondate di calore rispetto alla Spagna, Italia e Grecia.

  Questo ha favorito la fioritura degli ulivi e aumentato le rese. Allo stesso tempo, la forte riduzione dei raccolti europei ha contribuito a fare salire i prezzi globali all'olio d'oliva su livelli molto elevati. Prezzi più alti hanno reso conveniente intensificare la raccolta e investire nella produzione, amplificando gli effetti positivi di un'annata climatica favorevole. 

In questo scenario l'Italia resta una presenza centrale del mercato, ma con un ruolo diverso rispetto al passato. La produzione nazionale è in calo, soprattutto nel Mezzogiorno, e non è più sufficiente a coprire il fabbisogno interno dell' Industria e per questo il nostro Paese importa grandi quantità di olio dall' estero, in particolare dalla Tunisia.

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