Siamo dinanzi a una generazione di spaventati, tramonta infatti la vecchia idea dell' auto come " primo simbolo d' indipendenza".
Sempre meno giovani stanno prendendo la patente, e no, non è solo " pigrizia" o "scelta green". È anche e soprattutto un cambiamento economico, culturale e sociale che sta riscrivendo l' idea stessa di mobilità in Italia.
Sicuramente a giustificare il fenomeno, entrano in gioco diversi fattori come per esempio, l' esoso aumento dei costi reali della scuola guida, RC auto e manutenzione. Poi, e questa è una realtà che riguarda soprattutto il nord del Paese, sono migliorati anche i servizi di trasporti pubblici, sharing e lavoro da remoto. In poche parole, và in garage la vecchia idea dell' auto come primo " simbolo d' indipendenza".
Dai dati emerge pure che questo cambiamento epocale non riguarda esclusivamente i giovani, ma anche un po' tutte le fasce d'età e livello cultura, socio-economici. In Italia, le persone guidano o meglio hanno meno interesse nell' imparare a portare l' auto. Ecco perché, sarebbe opportuno che ben presto, le città, il mercato, le assicurazioni, i trasporti e le infrastrutture cerchino di adeguarsi a questo nuovo cambiamento di rotta.

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