Secondo Treccani il primo pontefice statunitense, missionario e uomo dell' ascolto, guida la Chiesa con misura, sobrietà e silenziosa fermezza.
In una società dove si sgomita per arrivare alla ribalta, fare parlare si sé, imporre con veemenza la propria opinione, c'è qualcuno che non cede al farsi attore di un palcoscenico, ma sceglie di essere. E questo qualcuno, nell' ultimo anno, ci ha insegnato che c'è un modo di fare rumore senza alzare la voce. Papa Leone XIV, lo mette in atto ogni giorno, e forse è proprio per questo che l'Istituto dell' Enciclopedia italiana Treccani lo ha scelto come personaggio dell'anno 2025.
Papa Leone ha meritato questo riconoscimento non per aver compiuto qualche gesto eclatante o per una riforma urlata, ma per aver riportato il pontificato nel nucleo dell' esperienza cristiana che è fatta di: sobrietà, misura e ascolto.
Sembra poco, ma sono tre parole che, in un tempo di slogan e contrapposizioni, suonano quasi rivoluzionarie. Leone XIV è il primo apa statunitense, ma soprattutto il primo missionario in senso moderno salito al soglio di Pietro e anche il primo figlio dell' Ordine degli Agostiniani. Una biografia e un operato concreto che potrebbero prestarsi a mille etichette, e che invece il pontefice ha scelto di sottrarre al clamore, sfumando la propria figura, riducendone la rumorosità, lasciando che a parlare fossero i gesti più che le parole.
Per questo, nel 2025 il personaggio dell' anno non è quello che ha fatto più clamore, ma colui che ha ricordato al mondo che la vera autorità non è quella che si impone, ma quella si fa sentire, anche nel silenzio.

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