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mercoledì 24 maggio 2017

Le misure antispreco dei Comuni

La crisi ha fatto ridimensionare gli italiani in quanto a sprechi e spesa. In effetti, sono molti i suggerimenti pro risparmio che arrivano dai Comuni contro i tanto addidati ( soprattutto in questo periodo) sprechi di cibo. Si parte dallo sconto sui rifiuti, al "pane sospeso", al Mugello recuperano le eccedenze alimentari durante il Moto Gp, a Potenza nelle mense scolastiche vengono serviti solo prodotti a chilometro zero. Le amministrazioni si sono coalizzate per attuare una legge antisprechi che premia chi non butta. La legge è la 166/2016, varata ad Agosto dello scorso anno e racchiude progetti e iniziative che sono state presentate dagli stessi sindaci in questi giorni alla Camera nel corso di una conferenza stampa, alla quale hanno partecipato anche la deputata Pd Maria Chiara Gadda, prima firmataria della legge e il suo collega Dario Parrini e il tavolo di coordinamento interministeriale che riunisce le imprese e gli enti caritativi destinatari delle donazioni. Le buone pratiche proposte da Nord a Sud sono davvero tante e diversificate: a Roma c'è la raccolta delle eccedenze nei supermercati e la diffusione delle family bag nei ristoranti. Ad Empoli, la sindaca Brenda Barnini ha concesso una diminuzione della Tari, la tassa sui rifiuti, ai supermercati che raccolgono generi alimentari in eccedenza e li donano a persone in difficoltà. Su questa linea viaggia l' amministrazione di Varese che sconta la Tari fino al 20% a imprese e commercianti impegnati contro lo spreco. A Potenza, si punta anche sull' educazione alimentare, sono stati inseriti nei menù delle mense scolastiche prodotti del territorio, a chilometro zero, riducendo l' inquinamento ambientale e valorizzando la stagionalita'. I buoni esempi più originali spettano a Carpi, nel modenese, dove si sperimenta " il pane in attesa" che pensato sul modello del " caffè sospeso" di Napoli, consente ai clienti di donare del pane a chi magari non può acquistarlo; qui si sperimenta anche il progetto " S.O.Spesa" che riguarda i beni acquistati negli altri esercizi commerciali. "La spesa in dono" invece, permette agli esercizi di donare l' invenduto alle famiglie in difficoltà economica. A Bucino, nella provincia aretina, il Comune ha promosso una capillare campagna informativa sulle nuove misure previste dalla legge e la promozione di una rete di distribuzione delle eccedenze. A Sasso Morani (Bologna), una delle amministrazioni fondatrici, e sede, della rete nazionale Sprecozero.net, sono state avviate iniziative come "Riempiamo le scatole per la donazione di generi alimentari da parte dei clienti per i " pacchi famiglia" destinati ai bisognosi. Ai tanti esempi ci sarebbero ancora tanti esempi di buone pratiche antispreco di cui parlare. Ma, dichiara il Ministro Gadda:" La legge 166/2016 è un cantiere aperto. Oggi siamo nella fase più difficile e ambiziosa, quella della conoscenza e dell' applicazione sul territorio e nelle politiche locali. È giusto che le buone idee abbiano visibilità, perché le buone pratiche vanno copiate". Ben vengono quindi queste norme antispreco, fanno bene al senso civico e morale dei cittadini, hanno un aspetto sociale di solidarietà, si possono così aiutare persone in difficoltà; ma, il fatto che per regolamentare l' abitudine al superfluo degli italiani, la dice lunga su quanto prima, questo sia stato un popolo di spreconi.

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