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lunedì 1 maggio 2017

I Maggio dell' orgoglio antirazzista e meridionale a Napoli

Dopo che per 4 anni avevano manifestato a Taranto, i dissidenti del I Maggio, quest' anno hanno scelto la capitale simbolica del Sud Italia. A Napoli si svolgerà il Primo Maggio alternativo dell' orgoglio meridionale, l' obiettivo dei contro-concertisti è che il concertone musicale non è soltanto quello di Roma, ma che anche la città partenopea a suon di note può far partire la protesta sociale. Così Napoli si appresta a ospitare l' orgoglio antirazzista e meridionale, i cui organizzatori sono gli stessi che una settimana fa si sono ritrovati a Pontida, per il "concerto dell'orgoglio terrone". La manifestazione, patrocinata dal Comune, si terrà in Piazza Dante e avrà inizio verso le 14. De Magistris si dichiara entusiasta e afferma:" È un progetto talmente bello che lo riteniamo parte integrante della città. Ogni Primo Maggio si dovrà tenere nella capitale del Mezzogiorno un concerto che guardi ai diversi Sud del mondo. Diritti, solidarietà, tutela del lavoro e lotta per la liberazione dei nostri popoli: saranno questi i valori su cui accenderemo i riflettori". Il concerto ospiterà una cinquantina d' artisti tutti made in sud. Si esibiranno su quel palco: Eugenio Bennato, Enzo Gragnaniello, Piotta,99 Posse e tanti altri cantanti e band nati nel panorama della musica alternativa: Jovina, Ciccio Merolla, Daniele Sepe, Foja, Franco Ricciardi, Sud Express, Assurd, Asya, Valentina Stella, 'ORom, Marzuk Capone e Bungt-Bangt, Mbarka Ben Taleb, Gnut, Gino Fastidio e Balsamo e Muyeres Creando. E poi, ancora tanti altri e fra essi, sono previsti anche gli interventi degli scrittori Maurizio De Giovanni, Antonello Cilento e Rosei Delo Jacovo. Il Movimento dopo Napoli intende far tappa all' isola di Lampedusa, simbolo dell' accoglienza ai migranti. "Nella giornata della festa dei lavoratori lanceremo un messaggio contro il razzismo" annuncia Massimo Jovine, il bassista dei 99 Posse. Nessun artista ha chiesto un compenso, proprio a dimostrazione della forte energia che guida le intenzioni della manifestazione. E solo nella coloratissima e ospitale Napoli, poteva partire una protesta per l' accoglienza di tutti i popoli e del diverso.

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