Pubblicità

sabato 13 maggio 2017

Sindrome da genitore perfetto

È una società che chiede sempre di più, di essere e di dare il massimo in qualsiasi ambito. Non ne sono esenti nemmeno i genitori, le cui sofferenze sono oggi accomunate sotto il nome di " sindrome da genitore perfetto". È come l' esaurimento sul lavoro e va a minare direttamente la salute; chi ne è affetto può divenire depresso e distaccato. Tanto si parla e si conosce del "burnout", quell' esaurimento conseguente a troppa pressione anche emotiva soprattutto di alcuni lavori, questo bruciarsi delle risorse non è più solo un disturbo legato al lavoro, ma anche alla famiglia: sono le vittime della sindrome da genitore perfetto, a causa della fatica di gestire tutti gli impegni dei figli, sempre attenti e presenti. Secondo gli ultimi studi, ne soffre un genitore su 10. Almeno questo è quanto rivela un' indagine pubblicata sulla rivista Frontiers in Psychology e condotta presso l' Università Cattolica di Lovanio in Belgio che, ha monitorato circa 2000 genitori. Di essi, si sentiva totalmente esaurito oltre 1 volta a settima il 13%, poi il 12,9% delle madri e l' 11,6% dei padri. Lo studio è stato condotto dalla psicologa Isabelle Roksom e dimostra che non solo che sempre più frequentemente i genitori si sentono letteralmente esauriti dal ruolo genitoriale ma anche che questo tipo di sindrome è per la maggior parte delle linee guida molto simile all' esaurimento lavorativo. Quando si parla di burnout ci si riferisce a una condizione di stress lavorativo, caratterizzato da esaurimento, irrequietezza, apatia, e senso di frustrazione, nonché si inaspriscono sensi di inefficacia e di incompetenza. Questi sintomi toccherebbero molto da vicino anche i genitori moderni. Secondo gli autori della ricerca, il problema affonda radici a partire dagli anni '90, quando in Europa si è cominciato ad osservare una " mutazione" del ruolo genitoriale: dai genitori ci si aspetta più coinvolgimento e attenzione verso i figli, più cose da fare insieme e tempo da dedicare alla prole. Secondo la Roksom:" Il burnout dei genitori non è semplice stress, è qualcosa di altamente collegato alla depressione, dipendenza e altri problemi di salute". Il problema invece che anche un po' prima degli anni '90, alle persone in generale, si è cominciato a chiedere sempre di più e in tutti gli ambiti. Il grande problema di questa società è che punta troppo a stereotipi di perfezione. Ma le persone, l' essere umano, per sua natura non lo è e non potrà esserlo mai. Quello della perfezione è un ideale ( in quanto tale, appunto non reale) irraggiungibile. Per la salute di tutti sarebbe meglio accettarlo ed accettarsi per come si è, cercando di fare sempre il massimo per migliorarsi, ma non l' impossibile.

Nessun commento:

Posta un commento